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In Your Shoes - Joseph Cardo

"Il mio marchio è la predominanza incolore"

In Your Shoes - Joseph Cardo Il mio marchio è la predominanza incolore

 

Joseph Cardo uno dei maggiori fotografi italiani di Fashion, uno dei più richiesti dalle celebrities, noto sopratutto per il suo particolare stile, per i suoi ritratti e per le bellissime campagne di moda, oggi si racconta per noi a "In Your shoes"

 

1) Raccontaci la tua storia, il tuo percorso, come hai iniziato?

 

Sono nato in Puglia, nel sud Italia e fin da bambino sono sempre stato attratto da tutte le copertine dei fashion magazine che collezionavo, dalle stupende top model degli anni 90' fino alla fotografia dei grandi maestri, così a  18 anni sono andato a Milano guidato dall'attrazione per una grande città e dalle opportunità che in quel periodo il mondo della moda poteva regalarmi, in quanto viveva il suo momento migliore, ma le esperienze non sono state fantastiche per un ragazzo spaesato in una grande città, inoltre il settore moda si presentava come una sorta di casta chiusa e nei giornali di moda imperava un senso di snobismo nei confronti degli esterni e quindi stesso meccanismo nei miei, che stavo appena cominciando a studiare le tecniche fotografiche.

Dopo un piccolo incarico presso un'agenzia di modelle come fotografo per i test, con grande testardaggine tanta voglia di fare e con la grinta di un ragazzino ho avuto la possibilità di fotografare una celebrity e questi scatti sono stati notati da Editor e Stylist di una certa fama, di li in poi ho iniziato a lavorare su un mio stile personale che mi ha portato ad avere una riconoscibilità in un mercato già saturo come quello della fotografia. Mi rendevo conto che all'inizio non davano la possibilità di esprimermi perchè non sanno quello che sai fare e molto spesso devi adattare la fotografia al contenuto del magazine, quindi la cosa più difficile è stato imporre il mio stile personale.

Dopo  aver guadagnato, con mia somma sorpresa, un immediata notorietà, per la mia giovane età, nel 2008 ho guadagnato un pubblico successo con il lavoro per la campagna del profumo "Get Together" di Armani.

 

 

 

2) Qual è stato il primo amore che ha veicolato la tua carriera, la moda o la fotografia ?  come poi hai deciso di mixare il tutto?

 

Il primo amore direi, capitato anche per caso, è stato la fotografia, ho iniziato da ragazzino a fare esperienza prima in un laboratorio fotografico e successivamente come assistente di fotografi per matrimoni e ben presto mi sono reso conto che, attraverso quella piccola fessura, potevo vedere la porzione di mondo che più mi piace. 

La mia passione per l'estetica cresceva sempre di più e di lì ho iniziato a collezionare riviste di moda, avvicinandomi sempre di più a questo mondo. Così ho iniziato a fare i primi tentativi da fotografo di moda autodidatta scegliendo mia sorella come modella.

 

 

 

3)Il tuo più grande successo?

 

Ritengo per la mia giovane età di aver collezionato molte soddisfazioni, ad oggi collaboro con grandi aziende editoriali come CondeNast, per testate quali Vogue, Glamour, GQ, e Traveller, editoriali per Max, Maxim, Man, For Man, Capital, Gente e Chi; ho  curato le campagne pubblicitarie per Basile, Burani, Krizia, Cardin, Coveri e Balestra e molto altre,  aver fotografato, sul set, a Los Angeles, una bellezza come Sharon Stone, La campagna mondiale per il profumo di Giorgio Armani nel 2008, è stata particolarmente gratificante per me in quanto adottando il mio personale stile dell'incolore caratterizzato da un linguaggio senza alterazioni, pulito, desaturato e quindi durevole nel tempo, la campagna è stata rinnovata a distanza di quattro anni, cosa piuttosto insolita, ma una delle mie più grandi gioie è senza dubbio essere tornato in Puglia e aver fondato il Ground studio che oggi rappresenta un sogno per un sacco di ragazzi che amano questo lavoro, una grande famiglia, una serra creativa di chi come me ama sperimentare.

 

4)Il tuo stile ? 

 

Il mio marchio di fabbrica è la predominanza incolore, non è propriamente un bianco e nero, anche se è uno stile che amo profondamente perchè rende la foto eterna, lo definisco un non colore, in quanto i toni sono molto spenti in un range molto desaturato, ultimamente mi sto dilettando anche su foto full color, perchè anche un fotografo si annoia di fare sempre le stesse cose. Questo lavoro per me è un gioco, io amo presentarmi sul set dal mattino e sperimentare cose nuove.

 

 

5)Progetti futuri?

Come già detto, ritengo di essere solo all' inizio, la strada è ancora lunga, ma lascierò che la 

costante ricerca e sperimentazione unita alla tantissima voglia di fare di cui sono carico, mi portino a fare sempre di più, l'importante è non perdere la passione e la personalità a prescindere dalle mode correnti, inoltre  cercherò sempre di esportare il nostro made in Puglia che ha ancora tanto da dare.

 

 

 

1) Tell us your story, your career, how did you start?

 

I was born in Puglia, in the south of Italy 'and, since childhood I have always been attracted to all the covers of fashion magazines that I collected, from the beautiful supermodels 90s to the great masters of photography, so at 18 I went to Milan guided by the attraction of a big city and the opportunities that at that time the fashion world could give me, as it was at its best moment, but the experiences have not been great for a boy lost in a big city, also the fashion industry was presented as a sort of caste and fashion magazines reigned at first a sense of snobbery towards the outside and then the same mechanism to me, I was just beginning to study the photographic techniques but after a short position at a modeling agency as a photographer for the tests, with great stubbornness really want to do and with the determination of a young boy , I had the opportunity to photograph a celebrity and these shots were noticed by Editor and Stylist from a good reputation, from there onwards I started working on my own style that led me to have a recognition in an already saturated market such as that of photography, I realized that in the beginning they did not give the chance to express for they know not what you do, and very often have to adapt photography to the content of the magazine, so the hardest thing was to impose my personal style. After having earned, to my great surprise, an immediate success, for my young age, in 2008 I gained an audience success with the work for the fragrance campaign "Get Together" by Armani.

 

 

2) What was your first love who directed your career, fashion or photography? as then you decided to mix it up?

 

The first love, I would say happened by chance was the photography, I started as a kid to experience first in a photo lab and then as an assistant to photographers for weddings and soon I have realized that, through that little slot, I could see part of the world that I like most. My passion for aesthetics grew more and moreand from thence I started collecting fashion magazines, moving closer and closer to this world. So I started to make the first attempts by photographer self-taught fashion choosing my sister as a model

 

3) Your biggest success?

 

I think for my youth to have collected a lot of satisfaction, to date I collaborate with major publishing companies like CondÈ Nast, for magazines such as Vogue, Glamour, GQ, and Traveller, editorials for Max, Maxim, Man, For Man, Capital, Gente and Chi; I managed advertising campaigns for Basile, Burani, Krizia, Cardin, Coveri, Balestra and much more, I photographed on set in Los Angeles, a beauty like Sharon Stone, The worldwide campaign the scent "Get Together" by Giorgio Armani in 2008, was particularly rewarding for me as taking my own style of 'colorless characterized by a language without alteration, clean, and then desaturated durable time, so the campaign was renewed after four years, which is rather unusual, but my greatest joy is to be back in Puglia and you open the Ground studio that today is a dream for a lot of guys who as they love this job, a family, a greenhouse creative people like me who loves to experiment

 

4) What is Your Style?

 

My trademark is the dominance of colorless, is not really a black and white, even if it is a style that I love deeply because it makes the picture eternal I call it a non-color, as the tones are very switched off in a range very desaturated, lately, though, I'm also dabbling of full color photos, because even a photographer gets bored of doing the same things. This work is a game for me, I love to go on set in the morning and try new things.

 

 

5) Future projects?

As already mentioned, I believe to be just at the beginning, the road is still long, but I will leave that constant research and experimentation combined with a lot of desire to do which they are charged, take me to do and give more and more, the important thing is not to lose the passion and personality regardless of the current fashions, inoltr will always try to export our made ??in Puglia that still has much to give.

 

 

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