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I nepo baby possono salvare i brand indipendenti?

Il caso di Eve Jobs e di Julez Smith Jr.

I nepo baby possono salvare i brand indipendenti?  Il caso di Eve Jobs e di Julez Smith Jr.

Nel 2023 si è parlato tanto delle prove che devono affrontare i brand indipendenti per affermarsi nel sistema moda. Si è parlato spesso anche dei nepo baby, le star “figlie di” che invece trovano la strada per il successo spianata fin dalla nascita. In una strana svolta di eventi, questi due mondi apparentemente distanti tra loro si sono riuniti sotto lo stesso tetto in due occasioni diverse durante l’ultima Fashion Week. Prima alla sfilata FW24 di Luar di New York, con l’apparizione di Julez Smith Jr. in passerella che ha portato tra gli ospiti in prima fila la zia Beyoncé e la mamma Solange, poi nelle immagini della nuova campagna del brand parigino Enfants Riches Déprimés con protagonista la modella, figlia dell’inventore di Apple, Eve Jobs. Sebbene possa sembrare strana la collaborazione tra nepo baby e marchi indipendenti, sia perché il primo potrebbe preferire brand più affermati e abbienti, sia perché il secondo potrebbe scegliere di non assecondare i meccanismi iniqui di cui si ritiene vittima, si forma una sinergia singolare, vantaggiosa per entrambe le parti. 

L’apparizione di Beyoncé allo show di Luar, seduta in front row con indosso un outfit ricoperto di strass e un cappello da cowboy - un cenno all’estetica del nuovo album, Carter Cowboy - ha catturato l’attenzione della stampa. La fashion editor del New York Times ha dedicato un articolo alla collezione di Raul Lopez in cui spiega che lo show meritava gli applausi della industry tanto quanto la star, mentre testate come Elle non hanno perso un attimo per pubblicare link affiliati alla borsa firmata Luar che sfoggiava la cantante allo show. Inutile dire che la tote bag di Beyoncé è andata sold out, e che il numero di menzioni del brand sui social hanno subito un’impennata subito dopo l’evento. Mentre il designer del marchio di Bushwick, Raul Lopez, è un amico di Solange, e perciò è comprensibile come potrebbe essere stato semplice organizzare l’ensemble, nel caso di Eve Jobs la situazione è leggermente differente. «Ero una fan di Enfants Riches Déprimés, quindi essere inclusa nella campagna è stato un onore», ha spiegato la modella a WWD. Figlia del magnate statunitense Steve Jobs, la modella non si può definire una nepo baby a tutti gli effetti, bensì solo la detentrice di un cognome conosciuto in ogni angolo del mondo. Dell’eredità del padre, ha raccontato la madre in un’intervista con il New York Times, Eve Jobs non riceverà nulla, in quanto Lauren Powell Jobs lo ritiene «ingiusto». E così la figlia si è tuffata nel mondo della moda a piè pari debuttando in passerella per Coperni alla Paris Fashion Week SS22. 
 

Nel 2024, le collaborazioni tra nepo baby e brand di moda si possono sviluppare in due modi diversi, e tutto dipende dalla natura del marchio. Le maison di lusso possono cavalcare l’ondata nostalgia e chiamare i figli degli ex ambassador, mentre i brand giovani o indipendenti possono “accogliere” i nepo baby che stanno cercando di farsi un nome a parte nella industry: Chanel e Saint Laurent hanno famosamente scelto Lily Rose Depp e Zoe Kravitz, figlie di Vanessa Paradis e di Lenny Kravitz, come protagoniste delle loro campagne beauty; Chloé, sotto la nuova direzione creativa di Chemena Kamali, ha invitato a sedere front row alla sfilata FW24 alcune delle icone storiche del brand con la loro prole, tra cui Jerry Hall e Georgia May Jagger; intanto che Amelia Gray, figlia dell’attrice americana Lisa Rinna, ha avviato alla grande la sua carriera da top model partecipando a ben sedici sfilate. È nelle collaborazioni con i brand sottotraccia che nasce una dinamica profittevole: i marchi possono sfruttare la fama dei nepo baby (che poi sarebbe quella dei genitori) per ampliare la loro presenza mediatica, mentre i “figli di” riescono a coltivare una professione nella moda senza venire detestati da un pubblico sempre più sensibile alla questione nepotismo. La campagna di Enfants Riches Déprimés con Eve Jobs e lo show di Luar con Julez Smith Jr. offrono spunti interessanti per i brand che stanno cercando di sfondare. Effettivamente, sarebbe interessante vedere un marchio come Vitelli o Marco Rambaldi finire in trending su X perché hanno invitato a sfilare Chanel Totti.