5 look che ricorderemo di questo Met Gala Moda, politica e provocazioni
New York è in fermento da settimane. La mostra appena inaugurata al Met Museum, Costume Art, ha richiesto lunghi tempi di preparazione, così come il Met Gala a lei dedicato. Ma quest'anno al solito entusiasmo popolare per l'evento più glamorous dell'anno si è aggiunta un'imponente ondata di rabbia: con Jeff Bezos e la moglie Lauren Sanchez tra i principali sponsor, centinaia di persone (dipendenti Amazon e non) si sono riunite in protesta. L'organizzazione Everyone Hates Elon ha coordinato l’affissione di manifesti contro l'evento in tutta la città e ha nascosto, in giro per il museo, bottigliette piene di finta urina, per denunciare le pessime condizioni di lavoro dei dipendenti Amazon.
Come ogni anno, gli invitati al Met Gala hanno provato a dare il meglio di sè. Tra statement politici e trovate marketing (c’erano talmente tanti full look che sembrava la Paris Fashion Week) la serata è stata carica di uscite sorprendenti - anche se ci aspettavamo qualcosa di più.
Ecco, dunque, i look più interessanti del Met Gala 2026.
Lauren Sanchez in Schiaparelli
Considerando le controversie che avvolgono la sua figura nell'immaginario pubblico, era pressoché impossibile per Lauren Sanchez fare bella figura al Met Gala, qualsiasi vestito decidesse di indossare. Seguendo il dress code, Fashion is Art, la first lady del tech ha vestito Schiaparelli, un abito a sirena disegnato da Daniel Roseberry con una spallina, fatta di pietre preziose, che cade volutamente dalla spalla. Insieme allo stilista Law Roach, per questo look Roseberry e Sanchez hanno preso ispirazione dal ritratto di Virginie Gautreau del pittore John Singer Sargent, Madame X, un'opera del 1883 che al tempo scandalizzò il pubblico per la sua volgarità.
Intervistata sul red carpet del Met Gala, Sanchez ha spiegato di essere rimasta colpita da quanto una piccolezza del genere potesse aver creato così tanto scalpore, nonché da quanto velocemente sono in grado di cambiare gli standard del buon gusto. Negli ultimi mesi, Sanchez è stata criticata non solo per aver sposato uno degli uomini più ricchi al mondo (il matrimonio è avvenuto a Venezia, e Bezos ha affittato l'intera città), ma anche di non avere abbastanza classe per venire invitata alla Fashion Week. La scelta di questa sera, dunque, non è che una sottile frecciatina a tutti gli hater.
Kim Kardashian "a cura di" Allen Jones e Nadia Lee Cohen
Di Kim Kardashian si sente parlare sempre meno, ma la star continua a venire invitata agli eventi più esclusivi d'America. Questa notte ha però sorpreso il pubblico del Met con un look a cura di Nadia Lee Cohen, e la cosa più interessante della collaborazione non è stato tanto l'abito - un body metallico in stile space age con gonna applicata dell'artista Allen Jones -quanto il modo in cui è stata creditata l'artista multidisciplinare Cohen: direttrice creativa. Come se Kim Kardashian fosse un brand, e non una persona, e Nadia Lee Cohen, più che scegliere ciò che indossa, fosse incaricata di gestirne l'intera narrativa.
Sarah Paulson in Matières Fécales
Malgrado l'alto tasso di controversia, un minimo numero di celebrity hanno scelto di portare sul red carpet dichiarazioni politiche. Tra questi Sarah Paulson, che ha indossato un look appartenente alla FW26 del brand francese Matières Fécales, The ONE Percent, una collezione di critica alla classe privilegiata, alla corruzione e all'avidità. In un enorme abito di tulle grigio e lunghi guanti da sera bianchi, Paulson ha indossato l'accessorio più audace della serata: una banconota sugli occhi. Chissà se ieri sera ha potuto scambiare qualche parola con Bezos, sponsor del Gala.
Stevie Nicks, Marta Ortega e Bad Bunny in Zara
Dopo anni di campagne per ripulire la propria immagine e avvicinarsi al mondo del lusso che tanto l'ha snobbata e che adesso invece la ammira, quest'anno Zara è riuscita a entrare al Met. Lo ha fatto vestendo Stevie Nicks, nel primo look di John Galliano per il brand, Bad Bunny, che già aveva indossato custom Zara al Super Bowl di febbraio, e Marta Ortega, figlia del fondatore di Inditex, di cui lei è adesso presidente.
Madonna in Saint Laurent
L'arrivo di Madonna al Met Museum è stata una performance. Sette accompagnatrici hanno sorretto il velo alla pop star, in look total black firmato Saint Laurent. L'abito, disegnato da Anthony Vaccarello, si ispira al surrealismo di Leonora Carrington, artista che ha anche influenzato il videoclip di Madonna per Bedtime Story, uscito nel 1995. Mentre la cantante stava immobile, una figura gotica dai lunghi capelli corvini, coperti da un cappello a forma di veliero fantasma, il velo trasparente sorvolava tutto attorno a lei, mosso da queste sette modelle in abiti color pastello. Certamente, Madonna sa come fomentare i propri fan in attesa dell'uscita del suo nuovo album, Confessions II.