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Scaldamuscoli e fluffy boots: quando gli anni '80 incontrano il Y2K

Dal ballet core al yeti core, da Jersey Shore a Chanel

Scaldamuscoli e fluffy boots: quando gli anni '80 incontrano il Y2K Dal ballet core al yeti core, da Jersey Shore a Chanel
Chanel FW10
Chanel FW10
Billie Eilish
Moncler Grenoble 2016
MiuMiu FW21
Bottega Veneta FW22
RIck Owens 22
MSGM FW22
Ottolinger FW22
Dion Lee FW22
Kendall Jenner wearing leg warmers
Rihanna wearing Saint Laurent furry boots
Rihanna wearing Manolo Blahnik furry boots
Bella Hadid with leg warmers
Kylie Jenner with leg warmers

Era agosto quando vi annunciavamo con largo anticipo l’imminente ritorno delle ballerine, per molti un incubo d’infanzia, per altri un romantico vezzo da sfoggiare con ogni outfit quotidiano. Grazie a TikTok, la vibe da danzatrice classica appena uscita dalla sala prove è tornata in auge già da qualche mese, invadendo i feed con body, maglioni a portafoglio, dolcevita, coprispalle, leggings svasati, cappotti attillati, mezze punte. Era dunque solo questione di tempo, prima che toccasse anche all’unico item che è stato in grado di causare un cortocircuito tra anni ‘80 e Y2K: gli scaldamuscoli. Flashdance e Hung di Madonna, ma anche Mischa Barton e Pamela Anderson: la Gen Z ha riscoperto l’heritage dei leg warmers con più di 120 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma cinese, forse in chiave più grunge e DIY rispetto ai colori vitaminici in voga nell’era del boom dell’aerobica. Tra tutorial di scaldamuscoli fai da te e un allure trasandato, il revival della tendenza sembra essere caratterizzato da colori neutri e  texture contrastanti e non risparmia passerelle o celeb.

@amaayeaa the coziest leg warmers #foryou #fitnyc #legwarmers use this sound if your cute - ㅤㅤㅤ

La collezione FW22 di MiuMiu è stata all'insegna dell’estetica preppy, presentando scaldamuscoli beige e grigi, abbinati a gonne inguinali e ballerine dai colori pastello. Fendi Resort 2023 è stata invece incentrata sull'utilità, con parigine in raso dotate di mini tasche per riporre carte e contanti in caso di necessità, mentre lo scorso febbraio la versione di Vaquera era massimalista e nei toni del rosso. Billie Eilish ha calcato il red carpet dei VMA con un look total black compreso di scaldamuscoli e mocassini in tinta, Bella Hadid li ha abbinati con un abito Chanel a e tacchi azzurri, Dua Lipa ha reso omaggio al "cottage core" quando ha indossato leg warmers al ginocchio in ecopelliccia accompagnado il post con la caption “farm-girl”. Ma è stata Kendall Jenner la pionieria della tendenza, quando nel 2016 a Parigi ha abbinato una giacca in pelliccia, shorts cut-off in denim e scaldamuscoli in pelle alti fino alle cosce. Eppure, c’è chi si è spinto ben oltre agli scandamuscoli in maglia, c’è chi ha sperimentato l’eccentrico fascino dei fluffy boots, il cugino strambo dei leg warmers, figlio degli anni 2000, di Jersie Shore e di un weekend passato in una baita a Cortina D’Ampezzo.

MiuMiu FW21
Moncler Grenoble 2016
Bottega Veneta FW22
Kylie Jenner with leg warmers
Chanel FW10
Billie Eilish
MSGM FW22
RIck Owens 22
Ottolinger FW22
Dion Lee FW22
Kendall Jenner wearing leg warmers
Rihanna wearing Saint Laurent furry boots
Rihanna wearing Manolo Blahnik furry boots
Bella Hadid with leg warmers
Chanel FW10

Li chiamano fluffy, furry o yeti boots, non hanno un nome preciso, ma di una cosa siamo certi: gli stilisti li adorano. Il look da scii è stato scelto da MiuMiu in occasione della sua sfilata Autunno/Inverno 2021: le modelle hanno indossato passamontagna in maglia, gonne a balze e calzamaglie colorate, abbinati a stivali grandi, pelosi, neri e marroni che avvolgevano la gamba e il ginocchio tanto da ricordare Big Foot o Chewbacca. La scorsa stagione è stato anche il turno di Matthieu Blazy da Bottega Veneta, che ne ha presentato una versione Mary Jane sui toni del fuxia, mentre Rick Owens e Ottolinger hanno preferito il cut out. Chanel ha proposto i suoi stivali irsuti a più riprese e nelle varianti più disparate nel corso degli anni, ma i look della FW10 sono sicuramente i più riusciti: shorts in maglia e lunghe collane loggate abbinate a vertiginosi fluffy boots. Chloé, Maison Margiela, Dolce & Gabbana, ciascuno ha provato in passato l’ebrezza dell’estetica “uomo delle nevi”, così come Snooki di Jersey Shore nel 2010, Victoria Beckham che, nei primi anni 2000, indossava pantaloni cargo bianchi larghi con stivali bianchi bordati di pelliccia e Rihanna con addosso un paio di stivali pelosi di Saint Laurent nel 2017. Ora tocca alla Gen Z, la generazione che più di tute ha saputo sdoganare l'abbigliamento strambo, le tinte pazze, gli accessori vezzosamente inutili, non più relegati all'oscurità dei club ma pronti per essere sfoggiati a scuola, al supermercato, alla fermata del tram.