In queste ore è apparsa una nuova t-shirt box Logo di Supreme mai vista prima. Si tratta di una classica tee bianca decorata sulla parte anteriore dal famoso box log del marchio streetwear che, invece del tipico sfondo rosso, presenta i colori della bandiera panafricana: rosso, nero e verde. Ad indossarla è il rapper Chief Keef.

Una Box Logo di Supreme mai vista prima è esposta alla mostra di Virgil Abloh Indossata dal rapper Chief Keef con un box logo inedito | Image 0
Una Box Logo di Supreme mai vista prima è esposta alla mostra di Virgil Abloh Indossata dal rapper Chief Keef con un box logo inedito | Image 1
Una Box Logo di Supreme mai vista prima è esposta alla mostra di Virgil Abloh Indossata dal rapper Chief Keef con un box logo inedito | Image 2

Il nuovo item è stato svelato in occasione dell’anteprima di FIGURES OF SPEECH, la prima mostra museale dedicata al lavoro dell'artista e designer Virgil Abloh che verrà inaugurata il 10 giugno presso il Museum of Contemporary Art di Chicago e resterà aperta fino al 22 settembre 2019. L’evento rappresenta l’occasione per esplorare l'evoluzione del lavoro del talentuoso designer, il suo modo di usare media diversi e il contesto della sua ispirazione artistica. Come ha spiegato Michael Darling, curatore dell'MCA, all’interno del museo si potrà visitare una collezione multidisciplinare, varia e densa, che abbraccia più di 15 anni di lavoro nel campo della moda, della musica e nel design per garantire a chi conosce Abloh solo per la sua recente collaborazione con Louis Vuitton una visione a 360° dell’artista statunitense.

Ho bisogno di questo per mettere insieme il ragazzo che conosce ogni post di Tumblr che io abbia mai fatto a qualcuno che non conosce nemmeno Off-White, ma sa solo che il mio nome continua a comparire", ha detto Virgil, confermando l’approccio scelto per il progetto.

Per questo faranno parte dello show item appartenenti a diversi periodi e ambiti della sua carriera: gioielli, sedie, valigie, una rampa da skate,abiti realizzati con Nike per Serena Williams come parte della sua collezione Queen, fotografie della campagna Louis Vuitton, giradischi e una copertina dell'album Yeezus di Kanye West in plexiglass di un metro e mezzo, creata quando lo stilista era direttore creativo della star,... Tra i tanti oggetti esposti ci sono anche elementi inizialmente creati per la capsule collection tra Off-White e Supreme, inediti, mai arrivati nei negozi, come la t-shirt di cui parlavamo all’inizio. FIGURES OF SPEECH non racconta solo il passato, ma anche il presente. Sono diverse, infatti, le iniziative promosse da Virgil appositamente per l’evento come la partnership con Pioneer, la capsule tutta arancione di Louis Vuitton o il libro dedicato alla mostra.

Una Box Logo di Supreme mai vista prima è esposta alla mostra di Virgil Abloh Indossata dal rapper Chief Keef con un box logo inedito | Image 0

Abloh ritiene che la mostra di Chicago sia molto importante perché rappresenta un riconoscimento formale da parte dell’arte. Per lui è un segno di progresso culturale:

È un segno che il sistema non era più attuale. 

Ha dichiarato alla Soho House Chicago, spiegando che il suo fan e acquirente tipico è spesso deriso, chiamato hypebeast, uno stereotipo di un Millennial con soldi a disposizione ossessionato dall'abbigliamento street. Un’immagine che ha pesato sulla sua credibilità artistica. Per Abloh la mostra diventa l’opportunità per dimostrare che “I ragazzi lo hanno capito prima dell’establishment”. Virgil va oltre e la definisce “una vittoria per la sua generazione”. 

Forse ha ragione. Forse è solo una normale evoluzione del concetto di arte o, più semplicemente, è l’affermarsi di quello che negli ultimi tempi è diventato un trend: l’invasione della street art nei musei, accanto ad opere di artisti più “canonici” come Picasso o Monet. Quello che fino a pochi anni fa era considerato underground diventa a tal punto mainstream da venire riconosciuto anche dall’establishment culturale. Spesso si parla del fenomeno come “industrializzazione dell'underground”. Forse è solo il corso normale di accettazione di un’idea, un artista, un fenomeno sociale.