
Saelf presenta "Nessuna forma basta" Una collezione che ripercorre la storia della fondatrice e direttrice creativa del brand
Ad accompagnare l’installazione, la performance Medusa dell’artista Giuditta Vettese ha introdotto una riflessione sul potere dello sguardo e sui rituali legati all’affascinu, sempre per allontanare il malocchio. Attraverso una ricerca intensa sull’espressione del volto e l’utilizzo del video come supporto visivo, Vettese incarna la figura della Gorgone nelle sue molteplici rappresentazioni storiche: seduttrice, figura temuta, presenza ambigua e androgina. La performance è stata concepita come «uno sguardo sullo sguardo», per ribaltare le dinamiche di potere e restituire alla femminilità una forza trasformativa.



























































