Il mondo dell’arte è in fibrillazione per un nuovo, importante ritrovamento. Durante gli scavi nella Regio V, la porzione mai indagata del Parco Archeologico di Pompei, è, infatti, venuto alla luce un grande affresco che raffigura Leda, la regina di Sparta, mentre viene ingravidata da Giove, il re degli dei che pur di averla si è trasformato in cigno. Ricca di colori e sfumature, l’opera, sopravvissuta quasi indenne alla furia dell’eruzione, rivela l’altissima qualità esecutiva e, come sottolinea il direttore del parco Massimo Osanna, un’unica e interessante particolare iconografia, mai così esplicita e sensuale: la donna quasi del tutto nuda, accarezzata da un drappo dorato, con lo sguardo rivolto all'osservatore, e le gambe aperte ad accogliere l’animale.

Il lato erotico di Pompei  Riaffiora dagli scavi un affresco erotico del famoso mito di Leda e il cigno | Image 0
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Il modello di riferimento sembra essere la Leda del greco Timòteo, grande scultore del IV secolo avanti Cristo e solo uno dei tanti artisti che, nel corso dei secoli, da Michelangelo a Tintoretto, da Cezanne a Gericault, hanno realizzato una propria versione del popolare mito greco. La leggenda, già presente nelle Metamorfosi di Ovidio, racconta che, dal doppio amplesso della  regina, prima con Giove e poi con il marito Tindaro, nasceranno, i gemelli Castore e Polluce (i Dioscuri), Elena, futura moglie di Menelao re di Sparta e causa della guerra di Troia, e Clitennestra, poi sposa e assassina di Agamennone re di Argo e fratello di Menelao. Cosa accadrà ora al reperto appena rinvenuto sulla parete della piccola camera da letto sul lato orientale di via del Vesuvio? Gli esperti stanno valutando l'ipotesi di rimuoverlo e di spostarlo in un luogo dove potrà essere salvaguardato ed esposto al pubblico.

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Una curiosità: nella stessa domus del ritratto di Leda, probabilmente la dimora di "un ricco commerciante ansioso di elevare il suo status sociale anche con il riferimento a miti della cultura più alta",la scorsa estate è stata ritrovata un’altra interessante e decorazione hot: Priapo nell'atto di pesarsi il fallo (un’immagine simile a quella trovata nella ormai famosa Via dei Balconi). Chissà quali altri tesori nasconde Pompei?

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