Questo weekend si terrà la diciottesima edizione di Club To Club, il festival torinese che da anni porta in Italia i migliori talenti della scena musicale underground. La line-up di quest’anno non fa eccezione, dato che l’headliner sarà il leggendario Aphex Twin, una vera autorità della musica elettronica sperimentale. Club To Club è sempre stato in grado di proporre nomi molto diversi tra loro, da quelli meno conosciuti ed emergenti, a talenti ormai affermati e vere e proprie star, provenienti da ogni parte del mondo. Oltre ad Aphex Twin, i protagonisti del festival saranno Blood Orange, Jamie XX, e Beach House, mentre tra i nomi da tenere d’occhio ci sono Avalon Emerson, Peggy Gou, Dj Nigga Fox, e la nostra intervistata, Courtesy. L’artista, originaria della Danimarca, è uno dei nomi più interessanti dell’attuale scena techno, grazie al suo stile unico che unisce senza paura generi diversi.

La nostra intervista a Courtesy alla vigilia del suo live a Club To Club Star del festival torinese  | Image 2

Per prepararvi al meglio all’evento del weekend, abbiamo deciso di intervistare Courtesy, che ci ha raccontato dei suoi ultimi progetti e della sua prossima performance al festival torinese. 

Prima di parlare di Club To Club, puoi raccontarci com’è stato quest’anno per te? I momenti più importanti e i traguardi che hai raggiunto.

È stato un anno pazzesco per me. Ho suonato per la prima volta alla Dekmantel Boiler Room, cosa che si è rivelata estremamente divertente, mi sono esibita al Nachtdigital festival in Germania e il mese scorso ho suonato per 9 ore e mezza al Berghain di Berlino, un set che mi ha lasciata in lacrime. Ho lanciato inoltre la mia etichetta discografica Kulør, al momento il progetto di cui vado più fiera. Ma per essere completamente onesta, l’avvenimento più importante di quest’anno è stato riallacciare i rapporti con la mia migliore amica del liceo, Johanne, la persona con cui ho iniziato a fare la dj molti anni fa. Non ci parlavamo da sette anni, e ormai non credevo che saremmo ritornate mai più amiche. Ma ora abitiamo a Berlino a 5 minuti di distanza l’una dall’altra, amo passare il tempo con lei e con sua figlia di due anni, niente mi rende più felice. Quest’anno ho imparato che il successo non conta niente se non hai nessuno con cui condividerlo.

La nostra intervista a Courtesy alla vigilia del suo live a Club To Club Star del festival torinese  | Image 1

Veniamo ora a Club To Club. Cosa ti entusiasma di più di questo evento e cosa possiamo aspettarci della tua esibizione?

Ho appena parlato con l’organizzatore di Club To Club, che mi ha suggerito di preparare il set più interessante e stimolante possibile. Non ricordo che nessun booker mi abbia mai dato consigli di questo tipo, e solitamente non è una cosa vista di buon occhio quando viene detto al DJ cosa suonare. Ma in questo caso le sue parole mi hanno dato il coraggio di spingermi oltre, di creare qualcosa di diverso e divertente, qualcosa che solitamente non farei. Non vedo veramente l’ora di suonare al festival.

 

Come vedi l'attuale scena musicale? Aspetti negativi e aspetti positivi? Quali cambiamenti vorresti vedere nei prossimi anni?

Lo scorso anno ho vissuto in prima persona un’evoluzione interiore, alla ricerca del significato e dell’importanza di quello che sto facendo, così come di un equilibrio sano tra i mille impegni, gli aerei e le feste. Credo sia per questo che ho iniziato ad interessarmi molto a questioni di salute mentale, soprattutto in questo campo. Penso che la causa di molti degli scandali che colpiscono diversi artisti (in particolar modo sui social media), e il motivo per cui molti loro sono spariti proprio mentre erano al top, siano da cercare in problemi di ansia e autolesionismo. Per fortuna in questo momento la salute mentale è un argomento di cui si parla molto nell’ambiente musicale, ma vedo con i miei occhi quanti artisti e colleghi si trovino ancora da soli a combattere con questo tipo di difficoltà, senza sapere che ci sono molto altri che si trovano nella loro stessa situazione. Sto lavorando ad un libro giornalistico che ha come scopo quello di far capire alle persone che soffrono che non sono sole, e, speriamo, di creare empatia anche da parte di coloro che non conoscono da vicino queste problematiche. Mi auguro davvero che in futuro ci sia più comprensione e più consapevolezza di tali questioni.            

La nostra intervista a Courtesy alla vigilia del suo live a Club To Club Star del festival torinese  | Image 0
       

Per quanto riguarda invece la tua etichetta, quali sono i progetti futuri?

Abbiamo rilasciato in versione digitale Kulør 001 lo scorso ottobre, una raccolta di brani techno da spezzare il cuore, nata a Copenhagen. Al momento stiamo aspettando il vinile. Sono veramente curiosa di vedere la versione fisica di questo lavoro, soprattutto perché ci siamo impegnati molto per l’artwork. Ho collaborato con la fotografa tedesca Fee-Gloria Groenemeyer (avrete visto le sue opere su Vogue), ad un’idea ispirata alle installazioni Aquarium dell’artista inglese Ann Veronica Janssens, che hanno debuttato nel 1992. Oltre ad aver scattato la cover, Fee-Gloria Groenemeyer ha realizzato anche la fotografia che è disponibile in formato poster con la versione fisica del disco. Dopo la prima stampa del vinile, realizzeremo una seconda versione sia dell’artwork che del poster.

 

Potrete vedere Courtesy live a Club To Club insieme a:

Aphex Twin, Iceage, Blood Orange, David August, Vessel, Leon Vynehall, Robin Fox, Serpentwithfeet, Tirzah, Yves Tumor, with sets by Peggy Gou, Avalon Emerson, Elena Colombi, Silvia Kastel, Bienoise, Mana, Primitive Art, Gang of Ducks, Palm Wine e molti altri. 

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