Samuel è il suo nome di battesimo, Heron, il marchio ed il tributo per uno dei padri del soul e dell’hip hop: Gil Scott Heron.

Samuel Heron nasce a La Spezia nel 1991 e si appassiona fin da subito al ballo, elemento ad oggi fondamentale per la sua carriera solista. Il genere che impara per le strade di La Spezia, vera culla della breakdance italiana, è il New Style. Nato nel 1986, come un nuovo modo di vivere la cultura hip-hop, fa del suo punto cardine l’espressività e l’atteggiamento con il quale vengono eseguiti i movimenti, tralasciando l’elemento competitivo. Attraverso i movimenti si esprime quindi la musica. Quattro anni e mezzo fa arriva il grande salto.

Trasferitosi a Milano, fonda Insieme a Mike Higsnob il duo Bushwaka, completo anche di una mascotte, raggiungendo in pochissimi tempo una certa popolarità, che li porterà di li a poco a firmare per Newtopia, etichetta di J-Ax e Fedez. Ma non è oro tutto quello che luccica: trovatisi a lavorare in un contesto incompatibile con il proprio metodo di lavorazione, si separano nell’aprile dello scorso anno. Ma Samuel non si butta giù. Comincia, infatti, a pubblicare un singolo nuovo ogni paio di mesi, per tenere alta l’attenzione dei fan, e sfruttare i video per dare maggiore visibilità ai singoli, tecnica promozionale già utilizzata in precedenza da Ghali.
Le views schizzano e il personaggio Samuel Heron arriva sulla bocca di tutti, cercandone, anche, di imitarne i movimenti in pista.

L’elemento che lo rende ancor più originale, rispetto ai numerosi rapper del momento, è la contaminazione con sonorità da club con inflessioni soul e R&B, rendendo il tutto più ballabile e coinvolgente.

Ad oggi, apprezzato da pubblico e critica, è stato selezionato da Timberland come uno dei talent per l’Italia, all’interno di un progetto digital che prevede l’attivazione di più influencer e talent su quattro paesi europei (Italia, Francia, Regno Unito e Germania) per prestare il suo stile e la sua attitude unica per presentare tre silhouette di casa Timberland, FlyroamKillingtonRadford, in una serie di di digital stories uniche. 

Non male per un’artista in piena rampa di lancio.