
E se ChatGPT usasse la vostra carta di credito da solo? Capire l'importanza della collaborazione tra OpenAI e Visa
Sempre più sistemi di intelligenza artificiale stanno iniziando a svolgere un ruolo centrale nelle attività quotidiane, gestendo compiti che fino a poco tempo fa richiedevano l'intervento diretto delle persone. Una delle novità più significative in questo senso riguarda il campo degli acquisti online: per esempio, grazie a una nuova collaborazione tra OpenAI e Visa, è stato annunciato che ChatGPT presto potrà supportare gli utenti nel trovare prodotti e offerte, completare per loro le operazioni di acquisto.
L’integrazione della rete di pagamenti Visa all’interno di ChatGPT apre la strada a un approccio completamente diverso agli acquisti online. In pratica, gli utenti potranno affidare all’assistente virtuale una parte sempre più ampia del proprio processo d’acquisto, lasciando che sia l’intelligenza artificiale a individuare il prodotto desiderato e a portare a termine la transazione – senza dover confrontare manualmente le varie offerte disponibili.
ChatGPT e Visa: come cambia lo shopping online
Per utilizzare la nuova funzionalità di ChatGPT sarà necessario collegare una carta Visa al proprio account e definire alcuni parametri: gli utenti potranno per esempio stabilire limiti di spesa, richiedere una conferma prima del pagamento o autorizzare soltanto gli acquisti su determinati e-commerce – l'azienda di Sam Altman ha garantito che il controllo delle singole operazioni rimarrà sempre nelle mani della persona che utilizza il servizio.
OpenAI metterà a disposizione la tecnologia che consente al proprio sistema di intelligenza artificiale di comprendere le richieste, analizzare le opzioni disponibili e scegliere la soluzione d'acquisto più adatta all'utente. Visa, invece, gestirà l’intera infrastruttura dei pagamenti, garantendo che ogni operazione venga eseguita secondo gli standard di sicurezza già utilizzati nelle normali transazioni elettroniche.
Anche la protezione dei dati degli utenti rappresenta un elemento centrale del progetto. Le attività di verifica dei pagamenti, il controllo contro le frodi e la gestione di eventuali contestazioni continueranno a essere affidate ai sistemi Visa, che applicheranno gli stessi meccanismi già impiegati per le operazioni tradizionali.
L’evoluzione degli acquisti con l’intelligenza artificiale
@askcatgpt This is called “computer use” btw. Available to all “pro” users. #ai #chatgpt original sound - CatGPT
L’iniziativa voluta da OpenAI e Visa arriva dopo diversi tentativi di portare l’intelligenza artificiale nel settore dell’e-commerce. In passato, l'azienda di Sam Altman aveva già sperimentato funzionalità che consentivano di ricercare prodotti e acquistarli tramite il chatbot, ma quelle soluzioni non avevano raggiunto i risultati sperati a causa di alcuni limiti operativi.
La collaborazione con Visa punta proprio a superare questi ostacoli sfruttando una rete di pagamento già consolidata e utilizzata da milioni di attività commerciali. Questo potrebbe rendere l’esperienza più affidabile e favorire una maggiore adozione da parte dei consumatori e delle aziende che vendono online.
Anche altri grandi player attivi nel campo dei pagamenti digitali stanno sviluppando strumenti simili, con l’obiettivo di automatizzare sempre più attività legate agli acquisti e alla gestione delle transazioni. Resta il fatto che, sebbene molti utenti utilizzino già l’AI per confrontare prodotti online, non è detto che siano disposti ad affidarle la possibilità di completare l'acquisto. Per questo motivo, almeno nelle fasi iniziali, le conferme manuali continueranno probabilmente a svolgere un ruolo importante. Ma se questa tecnologia riuscirà a conquistare la fiducia del pubblico, il modo di fare shopping online potrebbe cambiare profondamente nei prossimi anni.












































