
Torna Tortona Rocks alla Milano Design Week “Design to Change Everything” rilegge il presente attraverso il design

Torna Tortona Rocks e, all’undicesima edizione, si riconferma uno degli hotspot più rilevanti della design week milanese, in cui il design smette di essere forma e diventa presa di posizione. Il tema 2026, Design to Change Everything, è una dichiarazione: in un presente instabile, attraversato da crisi e contraddizioni, il progetto si presta ad essere una finestra sul presente e uno strumento critico, capace di generare scenari alternativi e ridefinire il modo in cui leggiamo il contemporaneo.
Media partner di Tortona Rocks è nss magazine, che per l’occasione distribuirà in qeusti spazi il nuovo free press Edicola Italiana. Il distretto di Tortona, tra architetture industriali e spazi riconvertiti, prendere forma in un paesaggio in continua mutazione.
Il cuore è Opificio 31, dove installazioni immersive e collaborazioni internazionali costruiscono una narrazione stratificata. Tra i nomi, IQOS insieme a Devialet presenta Soundsorial Design: un ambiente sensoriale in continua evoluzione, che registra e trasforma le interazioni del pubblico in suono e memoria, espandendosi nel tempo come un archivio vivente. Archiproducts Milano chiude il ciclo dedicato agli elementi con Fòco, living notes by Studiopepe, un interior costruito su contrasti e tensioni materiche che traduce il fuoco in linguaggio spaziale.
La cultura pop entra nel circuito con McDonald's con POOL Ti sblocco un ricordo, progetto curato da Nicolas Ballario: tra una piscina di palline, una macchina del tempo basata su AI e riferimenti all’arte contemporanea, da Damien Hirst a Vedovamazzei, la memoria si costruisce come esperienza immersiva e generazionale. Con Swatch AI-DADA, invece, l’archivio diventa strumento creativo: l’intelligenza artificiale rielabora oltre quarant’anni di design trasformandoli in nuovi modelli generati in tempo reale. Sul fronte industriale, Italdesign porta la propria visione end-to-end del progetto, dall’automotive alla robotica, con highlight come l’Honda NSX Tribute.
In questo contesto, Opificio 31 si configura come un laboratorio aperto. Si passa dalla riflessione sul tempo e sugli oggetti di Paola Navone con All’Origine Boutique, all’estetica iper-pop e materica di Candyslab con Wild Experience, fino a REBEL di Hans Boodt Mannequins, che trasforma il manichino in presenza espressiva. Il fuoco diventa materia progettuale anche con Planika, che porta camini contemporanei ad alto impatto visivo, mentre Foroo ridefinisce la cucina come sistema modulare tra artigianato e ricerca cromatica.
Sul piano automotive, Zeekr con The Art of Connection mette in scena il processo creativo dietro la Zeekr 7GT, tra modelli, prototipi e installazioni immersive. Il design diventa processo collettivo con Designed by Who?, progetto curato da uau studio che trasforma lo spazio in un laboratorio partecipativo, dove il pubblico contribuisce in tempo reale alla costruzione del progetto. Il percorso si espande tra via Tortona, Savona e Bergognone: Bud Brand ribalta la percezione con oggetti sospesi oltre la linea dello sguardo, Maisons du Monde costruisce con Moments of Joy ambienti emozionali ispirati a paesaggi lontani, mentre Haier con Inside the Experience porta la tecnologia dentro lo spazio domestico, rendendola sempre più invisibile, integrata e relazionale.
Tortona Rocks 2026 funziona così: niente oggetti isolati, ma processi, sistemi e interazioni. Il design non è più solo estetica, ma anche infrastruttura culturale. E soprattutto, è ancora uno dei pochi strumenti che abbiamo per provare a cambiare davvero le cose.











































































































