I ricchi ora comprano i dinosauri all’asta Il caso di Trey, il triceratopo da 5,5 milioni di dollari

I ricchi ora comprano i dinosauri all’asta   Il caso di Trey, il triceratopo da 5,5 milioni di dollari

Se in passato le aste rappresentavano eventi dominati da oggetti irraggiungibili con l’occasionale apparizione di borse Hermès in pellami esotici, ricoperte di diamanti e vendute a cifre vertiginose, oggi è un Triceratopo di oltre 66 milioni di anni, stimato tra i 4,5 e i 5,5 milioni di dollari, a suggerire un cambio di paradigma.

Il suo proprietario, il collezionista Chaw Wei Yang, sembra infatti contribuire a ridefinire non solo le dinamiche delle case d’asta, ma anche la natura stessa degli investimenti degli UHNW (Ultra High Net Worth Individuals). Questo shift di mercato si è concretizzato su JOOPITER, la piattaforma di aste online fondata da Pharrell Williams nel 2022. Ed è proprio in questo spazio che possiamo prendere visione degli ultimi bizzarri investimenti degli ultra-ricchi.

I ricchi investono nella preistoria

Chaw Wei Yang ha dichiarato pubblicamente che, tra tutti gli asset alternativi in cui si è imbattuto, i dinosauri rappresentano il terreno ancora più inesplorato dal punto di vista dell’investimento. E non è il solo a pensarla così: c’è stato anche Apex, lo Stegosauro, venduto per 44,6 milioni di dollari da Sotheby’s New York nel luglio 2024, superando il precedente record di 31,8 milioni stabilito nel 2020 da Stan, il T. rex

In questo scenario, i compratori asiatici stanno emergendo come una forza sempre più determinante per diverse ragioni. Il collezionismo d’arte, soprattutto ai livelli più alti, richiede un capitale culturale e relazionale significativo. I fossili, al contrario, sono privi di questo tipo di sovrastruttura. Un Triceratopo non necessita di contesto: impone la propria presenza nello spazio. Proprio per questo si configura come uno status-symbol estremamente appetibile per una nuova generazione di collezionisti che costruiscono il proprio immaginario attraversando categorie diverse, e insolite, piuttosto che abitandone una sola.

Reliquie della cultura contemporanea

A dimostrazione di come sta cambiando il paradigma del collezionista, su JOOPITER un fossile preistorico coesiste con oggetti che hanno contribuito a definire la cultura visiva contemporanea. Trey the Triceratops compare infatti accanto a Modern Luxury: Grails, una selezione curata di sneaker iconiche che attraversano collaborazioni e pezzi d’archivio di brand come Dior, Louis Vuitton e Nike. Dai prototipi alle release più iconiche nel mondo streetwear, la collezione riflette la tensione del collezionismo contemporaneo verso oggetti che hanno rappresentato e rappresentano tuttora uno status. Lo scorso dicembre, l’asta ha visto un’offerta di oltre 7 mila dollari per un paio di Air Jordan 1 Retro High Look See sample, realizzate da Virgil Abloh in collaborazione con Nike e Off-White. 

A marzo si è invece tenuta The Collection of Sébastien Jondeau: My Life with Karl Lagerfeld, un accesso raro all’archivio personale di uno dei più cari collaboratori di Lagerfeld per quasi trent’anni. Figuravano lavori di Andy Warhol, Helmut Newton e Jeff Koons accanto a pezzi iconici firmati Chanel, Louis Vuitton e Rolex, molti dei quali donati direttamente da Lagerfeld a Jondeau, suo bodyguard sin dall’età di 23 anni. La collezione offriva uno sguardo intimo sull’universo di una delle figure più determinanti della moda, tra gli oggetti più iconici, la Black Monogram CC Carbon Fiber Surfboard firmata Chanel, radicata nell’immaginario collettivo, e i gioielli Chrome Hearts tanto amati da Lagerfeld.

Uno shift di mercato bizzarro

In questo contesto, JOOPITER non si configura semplicemente come una piattaforma digitale per finalizzare aste, ma come un dispositivo curatoriale e indicatore di trasformazione del mercato. Cambiano gli oggetti, ma soprattutto cambiano le logiche che ne determinano il valore. Per brand executive e investitori attenti ai movimenti del capitale UHNW, il segnale è chiaro: gli stessi criteri che guidano la valutazione dei fossili - provenienza, credibilità istituzionale, scarsità assoluta - sono gli stessi che regolano il lusso da collezione.

Quando una categoria di asset inizia a operare secondo le regole del lusso, accade perché gli stessi acquirenti hanno iniziato a muoversi al suo interno. Trey è stato in prestito per quasi trent’anni al Wyoming Dinosaur Center, dove è stato osservato da oltre un milione di visitatori, prima di tornare in mani private. Questa storia museale non è un dettaglio marginale, è ciò che trasforma il fossile da semplice curiosità a oggetto di lusso, elevandolo persino a status-symbol.