"The Drama" si basa su un unico grande segreto Ma basta per farne un buon film?

The Drama si basa su un unico grande segreto Ma basta per farne un buon film?

C’è un grande segreto che viene svelato all’interno di The Drama, ma che noi non vi diciamo. Lo facciamo per preservare la visione di chi vorrà vederlo in sala, per lasciare che lo scoprano come abbiamo fatto noi (a meno che non ci siano incappati involontariamente su X), ed anche perché c’è un embargo firmato in cui si chiede cortesemente di rispettare il silenzio per gentilezza, ma che suona anche come una leggera minaccia. La verità è che chi scrive capisce a fondo l’importanza dello spoiler. Anzi, per la precisione, l’importanza che uno spoiler non venga svelato. O meglio ancora: preferisce di gran lunga arrivare in sala il più possibile impreparata di fronte a ciò che sta per vedere, soprattutto se l’intera promozione di un titolo si basa su di una scoperta scioccante.

La trama "No Spoiler"

@a24

The wedding of the year. Zendaya and Robert Pattinson star in THE DRAMA, a new film from Kristoffer Borgli. In theaters April 3. Save the date.

original sound - A24

Ciò che però accade con The Drama è un po’ strano. Non perché non ci sia alla fine una certa rivelazione, ma perché quest’ultima è semplicemente il pretesto per tutto il resto del racconto del film scritto e diretto da Kristoffer Borgli, che funge perciò solo da premessa narrativa, non dà reale elemento di sconquassamento nello sviluppo della pellicola. Ovviamente ciò di fronte a cui mette il film è una situazione aggrovigliata ed è assolutamente più godurioso scoprire direttamente dai protagonisti qual è il lato nascosto che non hanno mai rivelato nemmeno al loro partner.

Ma per come si articola The Drama è molto più sul come questa componente di disturbo viene trattata che su cosa è. Su cui ad arrovellarsi sarà più lo spettatore dopo e durante il film, tanto da avere l’impressione che se si fosse saputo fin dalla trama cosa si nascondeva sotto, poco avrebbe modificato l’interesse di andare a vedere il nuovo titolo di Borgli al cinema.

La rivelazione come espediente 

@nssmagazine A24 has just unveiled the official trailer for The Drama, a movie by Kristoffer Borgli starring Zendaya and Robert Pattinson, in theaters April 3. Will you be watching? #zendaya #robertpattinson #thedrama #a24 #movietok audio originale - nss magazine

Anche perché il progetto ha già di per sé un’attrattiva intrinseca, in cui il segreto è un plus. I protagonisti sono Zendaya e Robert Pattinson, coppia di belli ma (qui) soprattutto bravi che mettono in scena i timori e i disagi di sapere quali siano davvero i pensieri più oscuri che possono passare, o sono passati, nella testa delle persone. Due divi che hanno gusto, attenzione alle proposte lavorative, che nel film si dimostrano fragili e complementari, dolci e spaventati, risultando sempre reali pur nell’assurdità della situazione.

Sia dettata dalla confidenza in sé, sia per la crisi in cui può buttare la settimana prima del matrimonio (Confidenza che, se vogliamo parlare di segreti, richiama il titolo dell’opera del 2024 di Daniele Luchetti, su cui si fonda sostanzialmente lo stesso concept). Due attori che in The Drama sono prossimi al matrimonio, il quale viene messo in discussione da uno svelamento a pochi giorni dal fatidico sì.

Così Kristoffer Borgli, che si portava dietro gli immaginari dei suoi Sick of Myself e Dream Scenario, si addomestica pur trovando questo espediente della rivelazione andando però poi ad agire in sottrazione rispetto alla sua vena pungente e deflagrante. Lavora di scrittura per quanto riguarda la struttura, ma non approfondisce quando si tratta di indagare il tema centrale ovvero quel segreto che fa partire tutta una serie di riflessioni.

Il film ha la sua forza nel potere suggestivo che l’autore è in grado di evocare, uno che alle immagini ci crede veramente e a cui riserva più potenza di quanto ne abbiano talvolta le parole. È per questo che The Drama vive di montaggio, di dissonanze visive, di innesti e imprevedibilità della messinscena che servono a restituire i concetti che spesso le parole non verbalizzano neanche. E che trova lì il suo punto di arrivo mentre per il resto il regista sembra adattarsi ad una confezione molto più mansueta di ciò che aveva offerto in passato.

Un film involontariamente hollywoodiano

Un film nelle logiche di Hollywood, che crede di uscirne per la sua confessione esplosiva, ma che in fondo rientra in canoni ben più controllati rispetto ai confini entro cui si era mosso fino ad ora Borgli. Il che non vuol dire che The Drama non sia una visione intrattenente, godibile, anzi diventa anche di più facile fruizione nonostante l’annuncio sconvolgente. Ma resta un film innocuo, paradossalmente, vista la violenza che diventa poi uno dei discorsi della storia. Un’opera che alterna con abilità l’ironia con la tenerezza, lo shock con la quotidianità. Un titolo a cui diremmo “Sì, lo voglio”, ma magari non per tutta la vita.