Chappell Roan e la pressione di essere gentile La controversia tra la cantante e Jorginho ha acceso un dibattito sulla libertà delle star

Da quando è ascesa all’Olimpo della pop culture internazionale, Chappell Roan non ha avuto un momento di tregua. Dopo svariati battibecchi con i paparazzi e una continua battaglia contro gli hater sui social, l’autrice di The Rise and Fall of a Midwest Princess si ritrova adesso al centro di una nuova controversia. Questo weekend, il calciatore Jorginho Frello ha raccontato sulle storie di Instagram un incontro sfortunato con la cantante in un hotel di São Paulo, Brasile. La sua figliastra avrebbe sorriso a Roan passandole accanto durante la colazione, ma la guardia di sicurezza della cantante avrebbe reagito aggressivamente all’interazione, portando la bambina alle lacrime. La storia di Jorginho ha scatenato una polemica sui social, tanto che il sindaco di Rio de Janeiro ha bannato la cantante dagli eventi di Todo Mundo no Rio con un post su X. 

La maleducazione non è bene accetta da parte di nessuno, in particolare dai personaggi pubblici che si trovano successo proprio grazie al supporto di pubblico e fan. Ma fino a dove si deve spingere un cantante per non rischiare la carriera?

La risposta di Chappell Roan

Chappell Roan ha condiviso sempre su Instagram una risposta alle accuse da parte del calciatore con un commento che sembra a tutti gli effetti onesto e trasparente. La cantante ha detto di non aver visto la bambina durante la colazione e che la guardia di sicurezza che le è stata affianco durante il pasto non era parte del suo team. «No one came up to me, no one bothered me», ha scritto la star. «I’m sorry to the mother and child that someone was assuming something, that you would do something. If you felt uncomfortable, that makes me really sad. You did not deserve that». 

Forse contro il suo volere, o forse proprio per sua iniziativa, Chappell Roan si scontra con la cattiveria di stampa, media e paparazzi fin dal successo del suo primo album. Basta scorrere un paio di volte sui social per imbattersi in alcuni commenti agghiaccianti che commentano l’aspetto, la sessualità (Roan è apertamente queer e ne parla nelle sue canzoni) e la personalità della cantante, o video in cui è costretta a urlare ai fotografi di venire lasciata in pace. Tutti questi episodi hanno finito per etichettare la cantante come scontrosa e antipatica, qualità che contemporaneamente l’hanno portata ad avvicinarsi maggiormente a una community di fan a cui fa piacere supportare un’artista non solo sicura di sé, ma anche risoluta.  

I nostri pregiudizi sulle cantanti pop  

Se si prende in considerazione un’artista pop qualunque - come Taylor Swift, Dua Lipa, Zara Larsson e tante altre in cima alle classifiche globali  - le prime caratteristiche che vengono in mente non sono certo l’antipatia e l’irritabilità, anzi. L'immagine dominante è quella di una figura solare e accessibile: vestita di brillantini, sorridenti e sempre pronta a concedere autografi. Solo quando sta affrontando una pena d’amore, la pop star per antonomasia comunica la sua tristezza - vedi il documentario di Katy Perry in cui scoppia in lacrime pochi secondi prima di salire sul palco, a causa di un torturato divorzio, una scena che continua a diventare virale per la sua intensità emotiva. Ma la tristezza legata alle delusioni amorose, come dimostra il successo di Taylor Swift, è ben più accettata e vendibile della rabbia

In un’interessante analisi della controversia che ha coinvolto Roan e Jorginho, Halima Jibril scrive su Dazed che la cantante, «a differenza di altre celebrity che ostentano la loro progressività e dicono le cose giuste» per ottenere il consenso del pubblico, «dimostra con i fatti ciò che sostiene». Roan continua a effettuare ingenti donazioni ad associazioni che supportano le comunità LGBTQ+ nel mondo e a organizzazioni per la salute mentale. Citando una newsletter di Haley Nahman su Substack, Jibril osserva che Roan è gentile, ma non carina. Si tratta di un profilo che l'immaginario collettivo raramente associa alla personalità di una cantante pop e che, proprio per questo, rende difficile riconoscerle altre qualità positive. 

L'ossessione per la giustizia

A questo punto, non resta che chiedersi se le pop star siano obbligate a essere sempre gentili e disponibili. Posto che Jorginho abbia condiviso un post sincero sul suo incontro con la star, e che nessuno dovrebbe mai aggredire un bambino in alcun caso, resta comunque il fatto che una star, in un momento personale come la colazione, non è tenuta a offrire affetto e attenzioni al primo che capita.

Sui social, soprattutto riguardo alle pop star, stiamo assistendo sempre più a un’ossessione generalizzata per la giustizia. Forse è il ritorno della woke culture, che esercita pressione sulle star affinché facciano la cosa giusta e sui fan affinché ritengano responsabili chi non lo fa. Oppure, la nostra società potrebbe essere arrivata a un livello di monitoraggio tale da non riuscire più a distinguere la performance dalla vita reale, come in un Grande Fratello in cui le celebrity non sono mai off duty.