Che cos'è Polymarket E perché è diventata un fenomeno

«Il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati», scriveva nel 1930 dal carcere Antonio Gramsci. Un’epoca, la sua, molto simile alla nostra in termini di turbolenze politiche, prese di posizioni autoritarie, crisi economica e caos generalizzato. Uno dei fenomeni morbosi che Gramsci non avrebbe potuto prevedere, però, era Polymarket, la piattaforma delle scommesse basata su cryptocurrency dove si può puntare davvero su tutto, dalla cattura di Maduro al vincitore delle elezioni a sindaco di New York, dal finale di Stranger Things a quanti tweet farà in un mese Donald Trump. 

Di recente, proprio in relazione alle caotiche vicende politiche di questi mesi, Polymarket ha fatto molto discutere sui social, spesso per notizie spicciole: un misterioso scommettitore ha guadagnato 400.000 dollari scommettendo sull’operazione USA in Venezuela, mentre Bloomberg ha raccontato dei trader che scommettono contro il ritorno di Gesù in terra quest’anno che paga annualmente un 5,5% sull’investimento iniziale. Eppure di recente la piattaforma si è associata ufficialmente con Dow Jones, un partner dannatamente serio. Tutte storie che ci ricordano che viviamo in una terribile distopia dove anche la geopolitica è un gioco d’azzardo per i cryptobros, ma che ci portano alla domanda: cos'è esattamente Polymarket? E come ha fatto a superare i 10 miliardi di dollari in volume di trading nel 2025?

Cos'è Polymarket?

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Polymarket è una piattaforma decentralizzata di prediction market, ovvero un mercato di previsioni, dove gli utenti possono scommettere, come all’ippodromo, sull'esito di qualunque evento che si sta verificando nel mondo. A differenza del classico centro scommesse, Polymarket funziona come una specie di Wall Street della probabilità dove gli utenti comprano e vendono azioni che rappresentano la probabilità che un evento si verifichi o meno. I soldi che si scommettono sono ovviamente reali e, dato che non si può stare a convertire tutte le valute del mondo, la piattaforma utilizza la stablecoin USDC per tutte le transazioni, accessibile a chiunque possieda un wallet crypto.

Così facendo, Polymarket aggrega le opinioni di migliaia di partecipanti che comprano più o meno azioni in base alla propria predizione. Se l’evento in questione si verifica, le azioni "Sì" valgono 1 USDC ciascuna, mentre quelle "No" valgono 0, e viceversa. È chiaro che se qualcuno compra più azioni associate a un certo esito, il suo premio moltiplica. Inoltre il fatto che si debba pagare spinge le persone a scommettere basandosi su informazioni reali, creando probabilità che spesso superano in accuratezza i classici calcoli probablistici e anche le previsioni dei forecaster. Per questo, lo scorso 7 gennaio Dow Jones ha fatto di Polymarket il suo partner esclusivo nel mercato delle predizioni.

Come si diceva poco sopra, poi, le cose su cui scommettere sono infinite: elezioni presidenziali, partite di qualunque sport, fenomeni economici e persino cose percepibili come stupidaggini come il numero di tweet di Elon Musk in una settimana o che tempo farà a Londra.

Ma come funziona esattamente Polymarket?

La piattaforma si basa sulla tecnologia blockchain per garantire trasparenza e decentralizzazione. Per iniziare, un utente deve depositare USDC tramite un wallet compatibile con Polygon. Una volta connesso, può esplorare i mercati attivi, che sarebbero le scommesse, e puntare i propri soldi su un certo esito acquistando le azioni o share. Ogni share è prezzata tra 0,00 e 1,00 USDC, in base alla probabilità percepita dal mercato. Ad esempio, se una share "Sì" costa 0,75 USDC, c’è una probabilità del 75% che l'evento si verifichi.

Non c'è un centro direzionale che imposta le poste in ballo o il prezzo delle singole azioni, che è invece determinato dalla domanda e dall'offerta dei vari utenti. Quando due persone si mettono d’accordo su un prezzo futuro, il sistema crea automaticamente due token: uno che rappresenta il “Sì” e uno che rappresenta il “No”. Questi due token insieme sono garantiti da 1 USDC. 

Alla data di scadenza stabilita, si guarda quale dei due esiti è quello vero, usando fonti affidabili come report ufficiali o i sistemi decentralizzati della blockchain detti oracoli. Se invece c’è qualche dubbio o lite su quale sia il risultato corretto, entra in gioco il sistema UMA: un meccanismo sulla blockchain che lascia decidere ai possessori del token UMA, che votano in base a quanto token possiedono.

Un esempio pratico: durante le elezioni USA del 2024, Polymarket ha visto miliardi di dollari scomessi su Trump, con probabilità che fluttuavano in tempo reale basate su notizie e trading. Se un utente compra 100 shares "Sì" a 0,60 USDC ciascuna e l'evento si verifica, riscuote 100 USDC, realizzando un profitto. Al contrario, se perde, le shares valgono zero. Questo modello elimina gli comuni in altri sistemi AMM (Automated Market Maker) e rende Polymarket scalabile per eventi ad alto volume. Inoltre, la piattaforma incoraggia il trading continuo: gli utenti possono vendere shares prima della scadenza per bloccare profitti o limitare perdite. 

La storia di Polymarket

Polymarket è stata fondata nel 2020 da Shayne Coplan, un imprenditore di 26 anni, a New York, durante il lockdown. Inizialmente chiamata Union.market, l'idea nacque per combattere la disinformazione: Coplan voleva creare un sistema dove le opinioni fossero supportate da stakes finanziari, trasformando previsioni in una sorta di mercato di scambio. 

Nel 2022 la piattaforma Polymarket venne multata per 1,4 milioni di dollari dalla CFTC, l’autorità americana che regola i futures e i derivati. L’accusa principale era che offriva contratti di scommessa su eventi senza possedere la licenza richiesta negli Stati Uniti, dove questi prodotti sono considerati derivati finanziari e possono essere proposti solo su piattaforme registrate e autorizzate. Venne fatto un patteggiamento e Polymarket dovette pagare la multa, chiudere i mercati non conformi e bloccare completamente l’accesso agli utenti statunitensi. Questo blocco rimase attivo per diversi anni.

Nel novembre 2024, l’FBI effettuò una perquisizione a casa di Shayne Coplan a New York, sequestrando telefono, computer e altri dispositivi. L’indagine riguardava il sospetto che la piattaforma non avesse impedito davvero l’accesso da parte di utenti americani nonostante il divieto dato che molti utenti USA aggiravano il blocco con VPN. Alla fine l’inchiesta si concluse senza nuove accuse formali gravi, e nel 2025 Polymarket poté rientrare legalmente sul mercato.

Proprio nel 2024 ci fu il vero boom della piattaforma, in corrispondenza con le elezioni presidenziali USA, dove Polymarket superò i sondaggi tradizionali in accuratezza, attirando l’attenzione di Elon Musk che gli fece abbastanza pubblicità. Nel 2025, coi suoi nuovi pieni poteri, la piattaforma ha raggiunto oltre 10 miliardi di dollari in volume, grazie a partnership con le principali leghe sportive americane, e ricevette investimenti fino a 2 miliardi dal proprietario della NYSE. Oggi, è la più grande prediction market al mondo e, come si diceva, è diventato anche il partner ufficiale di Dow Jones.

Polymarket è controverso?

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please dm me with insider trades, i'm in the market

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È chiaro che una piattaforma del genere, dove si possono scommettere soldi su tutto e tutti, abbia anche le sue ombre. Con l’uso della blockchain non tracciabile, infatti, i sospetti di insider trading sono rampanti, ci sono stati attacchi hacker che hanno fatto guadagnare soldi illegalmente a utenti misteriosi, trader anonimi che guadagnano soldi su eventi di cui conoscono già l’esito come accordi politici, destinatari di premi e via dicendo. 

Un altro aspetto che crea molte discussioni su Polymarket è il fatto che la piattaforma permette di scommettere anche su eventi molto gravi, come guerre o conflitti armati. Per esempio, ci sono mercati che chiedono quanti soldati ucraini moriranno entro una certa data o se ci sarà un conflitto tra Israele e Iran entro fine anno. Inutile spiegare perché questo tipo di scommesse siano sbagliate se non addirittura macabre o antisociali. 

Anche i regolatori e le autorità guardano a Polymarket con sospetto dato che la piattaforma è di base un gioco d’azzardo. Per alcune scommesse succede anche che pochi utenti molto ricchi, chiamati whales, comprino grandi quantità di token “Sì” o “No” e poi, se c’è una disputa sul risultato, finiscano per truccare la risoluzione tramite il sistema UMA, che si basa su votazioni influenzate proprio da chi possiede più token. 

Il rischio concreto è la nascita di una situazione pay-to-win, dove chi ha più soldi riesce a far prevalere la versione dei fatti che gli conviene economicamente. Se si pensa all’ufficialità di cui oggi si ammanta la piattaforma e alla sua partnership con Dow Jones, le implicazioni sono molto preoccupanti. Un altro problema che viene spesso citato è la mancanza di regole chiare e trasparenti su come decidere il risultato finale quando le fonti ufficiali non sono univoche. 

Nonostante tutte queste critiche, Polymarket e i suoi molti sostenitori vogliono chiaramente liberarsi dalla nomea di semplice gioco d’azzardo. Per farlo, la piattaforma viene dipinta come una sorta di centro di previsione collettiva molto più accurata dei tanti sondaggi di agenzie o analisi di esperti. In altre parole, si vorrebbe accantonare l’idea che la piattaforma sia una specie di allibratore digitale, facendone una piattaforma che usa il denaro per esprimere e misurare quale sia la probabilità che un evento accada. Il che non esclude il fatto che i tanti utenti della piattaforma siano, oltre ai trader anonimi, giovani in cerca di soldi facili in una lotteria giocata con la Storia. Ma siamo sicuri che anche così non sia praticamente un centro scommesse?

Takeaways

- Polymarket è una piattaforma decentralizzata di prediction market basata su blockchain, dove gli utenti scommettono su qualsiasi evento futuro – dalle elezioni presidenziali alle guerre, dallo sport al numero di tweet di celebrità, utilizzando la stablecoin USDC e comprando/vendendo "share" che rappresentano probabilità reali.

- Nata nel 2020 e fondata da Shayne Coplan, ha conosciuto un boom enorme nel 2024 con le elezioni USA, superando i sondaggi tradizionali in accuratezza e raggiungendo oltre 10 miliardi di dollari di volume di trading nel 2025, grazie anche alla partnership esclusiva con Dow Jones.

- Nonostante le controversie (tra cui multe dalla CFTC, raid FBI, sospetti di insider trading, scommesse macabre su morti in guerra e il rischio di manipolazione da parte di “whales” tramite il sistema UMA) la piattaforma si presenta come uno strumento di previsione collettiva più preciso dei sondaggi classici.

- Oggi Polymarket è diventata il più grande mercato di previsioni al mondo, attirando sia cryptobros in cerca di guadagni facili sia investitori istituzionali, in un contesto che mescola finanza, geopolitica e gioco d’azzardo in modo sempre più distopico.