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Come ha fatto la Jazz di Saucony a diventare un'icona?

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Rogg, General Manager di Saucony per l’area EMEA

Come ha fatto la Jazz di Saucony a diventare un'icona? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Rogg, General Manager di Saucony per l’area EMEA
Rod Dixon alla Maratona di New York del 1983
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.
Rod Dixon (1980 cs.)
OJ Simpson (1980 ca.)
OJ Simpson (al centro) con indosso un paio di Saucony
Andrea Rogg, General Manager di Saucony per l’area EMEA
Rod Dixon alla Maratona di New York del 1983
Rod Dixon alla Maratona di New York del 1983
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.

Quella di Saucony è una storia ultracentenaria, la storia di una delle massime eccellenze nel mondo del running – simboleggiata dall’iconica foto di Rod Dixon che trionfa alla Maratona di New York del 1983 con indosso le sue sneaker Saucony. Il modello più celebre del brand viene proprio da quest’epoca, gli anni ’80, ed è noto con il nome di Jazz, all’epoca la sneaker da corsa tecnologicamente più avanzata sul mercato. Proprio la Jazz, compirà nel 2021 i suoi quarant’anni – un traguardo importante per uno dei prodotti più iconici nella storia del running  capace di mescolare versatilità di stile a innovazioni tecnologiche come la suola Maxitrac con denti triangolari, l’allacciatura Butterfly Balance e un sottopiede specifico per una calzata più ergonomica. Tutte caratteristiche che l’hanno resa la sneaker Saucony più venduta di tutti i tempi.

Andrea Rogg, General Manager di Saucony per l’area EMEA

Uno degli artefici di questo successo, nei tempi più recenti, è stato Andrea Rogg, General Manager di Saucony per l’area EMEA, che non solo conosce il prodotto nei suoi dettagli più infinitesimi ma che ha anche curato un network di distribuzione finemente calibrato che ha portato il mondo e la storia di Saucony davanti a un pubblico dall’ampiezza senza precedenti. È per questo che nss magazine lo ha intervistato, facendosi raccontare come sarà il 2021 del brand.

Cosa ha fatto della Jazz un classico?

La Jazz è un classico perché è un prodotto autentico. È nata come sneaker  ad elevato contenuto tecnologico, venduta per le performance sportive e infatti ha vinto una maratona come quella di New York. Lo studio tecnologico per togliere peso al prodotto, i materiali innovativi della costruzione e lo studio del plantare sono i componenti fondamentali per un prodotto che è nato come tecnico ma che oggi è dedicato al lifestyle mantenendo le caratteristiche tecnologiche e morfologiche che lo rendono appetibile al consumatore contemporaneo. Partendo da queste caratteristiche, abbiamo unito alla componente di comfort e tecnologia gli elementi propri del fashion, l’associazione di materiali e colori, il lavoro cromatico su intersuola e tomaia. Ed è per questo che la sneaker è rimasta al passo con i tempi. Fondamentale è stata anche la strategia di distribuzione molto selettiva. E poi effettuando delle modifiche interne, ad esempio aggiungendo e rialzando la suola, con tre strati invece che due, che noi chiamiamo Jazz Triple – una caratteristica che, per i modelli femminili, permette alle clienti di avere una sorta di “tacco”.

Rod Dixon alla Maratona di New York del 1983
Rod Dixon alla Maratona di New York del 1983
Rod Dixon alla Maratona di New York del 1983
Rod Dixon (1980 cs.)
OJ Simpson (1980 ca.)
OJ Simpson (al centro) con indosso un paio di Saucony

Verso che direzione creativa si è mossa questa collezione e in che ottica ha voluto reinterpretare il passato?

Ci sono stati, soprattutto nell’ultimo anno, dei cambiamenti molto importanti che inizieremo a vedere con la collezione FW21. Il brand è americano ma ha deciso di creare il suo centro di stile e studio del prodotto in Italia. La nuova direzione sarà quella di interpretare le tendenze italiane, provando a renderle internazionali, con lo sviluppo e il product design fatti qui in Italia. Ci saranno anche capsule collection prodotte anche nel resto d’Europa – e si tratterà di prodotti più premium, per la nostra distribuzione “alta” e le boutique di moda indipendenti.

La sfida, oltre a mantenere il nostro posizionamento nella distribuzione della moda, e sempre rimanendo nella categoria “premium” è quella di raggiungere, soprattutto al di fuori dell’Italia, i consumatori di sneaker d’alto livello, più giovani e attenti al prodotto di qualità e a marchi internazionali come il nostro. 

Ci sono iniziative o nuovi progetti per la nuova collezione?

Sì, certo. È il 40esimo compleanno della nostra icona. Il 2021 si apre con il debutto della Jazz 81, moderna interpretazione della versione originale, fedele al look e alle caratteristiche che hanno reso questa scarpa una vera e propria icona degli ultimi decenni ma realizzato con materiali premium e dettagli speciali per aumentare comfort e fit. Ma il brand ha 122 anni di storia e negli anni ha sviluppato e prodotto scarpe non solo per il running. Negli anni passati erano state fatte anche scarpe per il tennis. Noi rilanceremo, con la silhouette della Jazz una scarpa, a cui ci riferiamo come Court, che avrà la suola a cassetta tipica del tennis, ci sarà una variante in pelle classica e un’altra che sarà invece eco-sostenibile, con materiali al 100% naturali, come la iuta, gli estratti di caucciù, il rivestimento interno in lana e tinta con materie naturali estratte dalla barbabietola e dalla gardenia. Si chiamerà Jazz Court RFG (Run For Good, il claim di Saucony, ndr). 

La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.
La musica jazz è, fin dalla sua nascita negli anni ’20, espressione di creatività e libertà di movimento - un concetto a cui Saucony si è ispirato per la sua sneaker, nata da radici popolari e che è andata evolvendosi seguendo le evoluzioni del lifestyle, dell’atletica e degli ultimi trend della moda.

È convinto che la svolta del 2021 porterà il brand verso una nuova fase?

Per noi il 2021 sarà un anno molto importante. Non abbiamo mai investito tanto nel prodotto: in design, in ricerca, in materiali, in profondità e in segmentazione della collezione.  Avremo molte storie da raccontare, di cui la prima è la Jazz 81. Con la creazione del centro di sviluppo del prodotto in Italia, abbiamo fatto degli investimenti importanti e abbiamo aperto un orizzonte di produzione più vicino e di maggior qualità. L’anniversario della Jazz è la ciliegina sulla torta di tutte queste novità.