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Rosa, short e denti d'oro: conversation with Tyler The Creator

Il rapper ha parlato del suo brand, delle sue auto e del perché non sopporta gli zaini

Rosa, short e denti d'oro: conversation with Tyler The Creator Il rapper ha parlato del suo brand, delle sue auto e del perché non sopporta gli zaini
«Mi piacciono molto le borse, credo che gli zaini siano strani passata una certa età. Dopo i 23 cominciano a essere strani, se sei uno studente dell'università o vai a fare hiking togliti quello zaino, prenditi una bella borsa e vai. Se hai la barba e hai uno zaino forse hai un problema».

Tyler The Creator dovrebbe fare lo stand-up comedian. O almeno potrebbe, a giudicare dalla reazione del pubblico che ha partecipato alla Conversation with Tyler The Creator organizzata da Converse per la Creative All Star Series di Londra

Ogni volta che Tyler dice qualcosa, e il modo stesso in cui la dice, la sua calcolata spontaneità e la sua mimica facciale rendono l’idea di un performer che oltre al rapper, al producer, al regista e al designer avrebbe tante altre cose da aggiungere alla lista delle cose che gli riescono bene. Intervistato dalla fashion news director di Vogue, Chioma Nnadi, e da un numero indefinito di fan inglesi, il Tyler the Creator che si è palesato a Londra era sia il rapper fresco di vittoria di Grammy, sia il designer che negli ultimi anni sta provando a riscrivere il concetto di moda e di shoe design, partendo proprio dall’ispirazione che la sua Los Angeles poteva avere su di lui:«È stata una cosa che non ho capito fino a quando sono diventato adulto e credo che un sacco di gente non lo capisca, o forse lo capisce e io sono stupido. Il posto dove cresci e dove vivi influenza tutto quello che fai. Ho cominciato a pensarci nel 2014, quando con Golf abbiamo inserito dei costumi nella nostra release invernale. Ricordo commenti di persone che mi dicevano “Perché stai rilasciando dei costumi a dicembre, stupido”? e io, guardando alla mia finestra ho pensato “Perché fa fottutamente caldo!”.  Anche il fatto che il sole sia sempre così alto, e sia sempre così splendente e satura i colori così tanto vividi è forse il motivo per cui mi piacciono i colori saturi, quelli chiari, il rosa e mi piacciono le montagne e le bici. Forse è una cosa ovvia per tutti, ma io non l’ho capito fino a tipo la scorsa settimana».

È possibile considerare a tutti gli effetti Tyler The Creator un outsider nel mondo della moda, e quello che ha fatto con Golf - fino alle collaborazioni con Converse e Lacoste - ne è la prova. Rispondendo a una domanda su una sua possibile partecipazione a qualche Fashion Week, Tyler ha detto:

«Credo davvero che il concetto sia superato, ed è per questo che ho cominciato a mostrare le collezioni in video. I brand spendono tutti quei soldi, perché credetemi quella roba costa davvero tanto, per 7 minuti  di show da mostrare a gente a cui non frega un cazzo e vuole solo fare dei video per Instagram. Fai tutto questo, fai arrivare gente da ogni parte del mondo, e poi il video della sfilata dove finisce? Su Youtube! Quindi ho pensato, vado direttamente su Youtube». 

Il gusto di Tyler the Creator è sempre stato molto singolare: fin dai tempi della Odd Future, alla moderna evoluzione in IGOR, passando per il suo periodo da skater («non vado in skate da tantissimo tempo, ora preferisco la bici, credo che c’entri qualcosa con la mia età») e quello Supreme (Tyler e la Odd Future hanno spesso rivendicato la paternità della moderna esplosione hype di Supreme) le cose che piacevano a Tyler non per forza piacevano a qualcuno prima di piacere a Tyler:«Adesso mi piacciono il rosa, i pantaloni, gli afro, i denti d'oro e gli shorts. Amo gli shorts, ora fa troppo freddo per indossarli ma vorrei davvero troppo indossare degli shorts in questo momento», e le macchine ovviamente, di cui Tyler è quasi un nerd tanto da riuscire a rispondere alla domanda  sulle sue auto preferite: «Ferrari LaFerrari, Lancia Delta, volevo questa FIAT 151 ma non riesco a trovarla, Rolls Royce Cullinan e Bmw E30 M3». Di contro, Tyler ha detto di detestare:«Il sellout, il concetto di sell out non mi piace, perché penso che molti brand facciano uscire tipo 10 cose, così possono dire di aver fatto sellout; il resell, una volta forse poteva funzionare ma ora sta davvero diventando schifoso “Dude, quelli sono boxer usati perché sono in vendita?”... cos’altro non mi piace… più o meno tutto a dire il vero, ma provo a non dirlo troppo spesso. Ah ecco, odio le tute, soprattutto quelle tute con gli elastici sulle caviglie». 

Tyler, indossando un inedito paio di Converse, ha anche parlato di come lui e il brand siano entrati in contatto (e nella storia pare c’entrasse anche Pharrell):«Stavo lavorando a una scarpa - e lavorare su una scarpa è davvero difficile quando non sai cosa stai facendo e non vuoi perdere tempo capire cosa dovresti fare - e una foto di un sample è stata postata online, che è una cosa che odio perché la gente poi scrive “Oh mio dio, la amo” quando invece è una cosa disgustosa. Un mio grande amico quindi mi ha chiesto “come va con le scarpe” e io “sai, così così”. E lui mi dice che mi metterà in contatto con un suo amico che lavora nell’industria delle sneaker, e che mi può dare tutte le direttive del caso. A quel punto Clancy (il manager di Tyler, ndr) conosceva una persona che lavorava nella stessa azienda, e quindi siamo finiti in un meeting con Converse. Ci sediamo, parliamo, e loro mi dicono: “Cavolo, il prototipo è davvero strano”. E allora io gli dico: “N*gga lo so, ho bisogno del vostro aiuto”. Mi hanno mandato una One Star e mi sono piaciute, non le avevo mai viste nella mia vita ed era proprio il motivo per cui anche loro avevano bisogno di me. Quindi ci siamo fidanzati e il resto è storia». 

L’idea che abbiamo di Tyler probabilmente è molto diversa dal vero Tyler, o almeno da come Tyler professa di essere. La sua giornata tipo è tutto quello che non ti aspetteresti da una superstar losangelina:«Mi sveglio alle 7, mi siedo nella mia sauna per circa 15 minuti perché mi piace sudare, doccia, vado in bici fino a un meeting o in ufficio, lavorare così. Mi vengono a prendere, metto la bici nel pick up, andiamo a mangiare, pomeriggio in studio, torno a casa per le 8.30 e a letto per le 10».

Tyler ha anche parlato del suo essere straight edgeNon sapevo neanche esistesse questa cosa dello straight edge. Semplicemente non ho mai voluto bere, ho fumato qualche volta e pensato che non sarebbe stato divertente e non l’avrei rifatto». 

Si è ovviamente anche parlato di tutto ciò che riguarda il Tyler rapper e produttore, dell’incredibile successo di IGOR e di come, da Flower Boy in poi, la musica fatta da Tyler piacesse anche a sua madreCi ho messo tempo a capire come arrivare a questo punto e capire tutto quello che dovevo fare. Fremo a pensare ai prossimi 10 anni, perché non so cosa farò, ma sarà sicuramente qualcosa di incredibile, ma arrivare finalmente a questo punto e vedere riconosciuto quello che ho fatto negli ultimi 10 anni è una cosa che mi ha fatto veramente star bene. Ero contento di aver vinto i Grammy, certo, ma fare la performance che ho fatto, in quell'ambiente, era tutto quello che interessava. Il fatto che me l’abbiano fatto fare, che io sia entrato con un fottuto autobus in scena, e fare l’esibizione che ho fatto e che tutti ne abbiano parlato, per me è stata una vittoria».

Il 2019 è stato decisamente l’anno di Tyler, anche se a guardar bene tutto l’ultimo decennio per lui si è molto avvicinato alla perfezione. Gli unici rimpianti? «Solo due: la prima è una cosa che non ricordo, e la seconda è non aver visto Pharrell al Coachella».