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I 5 peggiori item della Milano Fashion Week SS19

Nella classifica c'è un Giorgio Armani tutto colorato e un tanga che ha decisamente fatto chiacchierare

I 5 peggiori item della Milano Fashion Week SS19 Nella classifica c'è un Giorgio Armani tutto colorato e un tanga che ha decisamente fatto chiacchierare

Milano ha avuto l'onore di ospitare presso alcune delle più rinomate location della metropoli brand del calibro di Versace, Prada, Moncler, colossi fashion che hanno permesso alla città di essere sotto lo sguardo di tutti e protagonista di una settimana della moda super hot. Ma nonostante le acclamate creazioni firmate Prada e Versace, alcuni designer iconici sono riusciti ad inciampare questa stagione: Giorgio Armani, Stefano Dolce e Domenico Gabbana, fino a Jil Sander hanno commesso qualche piccolo errore in questa season.
Ecco i capi e le sfilate che ci hanno resi più perplessi questa settimana.

 

#Dolce & Gabbana

Celebrazione della famiglia e della pura italianità in tutte le sue sfaccettature. Rose tra i capelli, bambini in passerella, sembra un quadretto perfettamente Dolce & Gabbana finchè, tra un tacco e un altro non compaiono loro: le ciabatte "erbose".

 

#Jil Sander 

Restando sul tema ciabatte, Jil Sander ha deciso di creare una versione chuncky ma soft delle classiche infradito. Ci riportano decisamente alla mente le super ciabattone che andavano di moda negli anni '90, must have delle teenager delle serie tv, caratterizzate da 100% plastica ed extra platform.

 

#Philipp Plein

La modella super sexy che ha decisamente fatto chiacchierare di sè ha catturato l'attenzione di tutti quando, voltandosi sulla passerella, ha sfoggiato un tanga con dietro una medaglietta firmata PP. Vi ricorda qualcosa? A  Diet Prada sì. 

 

#Giorgio Armani

"Essere o non essere Giorgio Armani? Questo è il dilemma"

Il designer italiano durante l'ultima MFW ha voluto presentare il suo concetto di sportswear (anche nella prima linea) senza però rinunciare alla tradizionale classicità e raffinatezza del brand. Tentativi così possono funzionare alle volte...ma tante altre no. In passerella ha sfilato così un Giorgio Armani non sempre riconoscibile: dalle simil felpe con lacci e molle ai long dress dalle forti nuance. 

 

#Moschino 

 

Le donne di JS appaiono sulla passerella nei panni di oggetti da lavoro che, come per magia, si animano, iniziano a muoversi come accade nei cartoni animati o nei musical di Broadway. E così fanno il loro ingresso in scena forbici, metro gialli e porta spilli simboli del processo creativo del designer americano. Il risultato? Abiti non facilmente indossabili nella vita di tutti i giorni (a meno che tu non sia Lady Gaga o Nicki Minaj) ma soprattutto capi che nascono la donna nel suo essere donna.