I social creano ufficialmente dipendenza (e altri guai per Meta) Zuck ha visto giorni migliori

Si dice che le brutte notizie arrivano sempre a tre a tre e le ultime 48 ore di Mark Zuckerberg ne sono la prova: il CEO e Founder di Meta è stato colpevole sia nella corte di Los Angeles su accuse che i social del gruppo creino dipendenza sia nel New Mexico, dove un tribunale ha condannato l’azienda a pagare 375 milioni di dollari per aver fuorviato gli utenti riguardo alla sicurezza delle sue piattaforme per i minori. In tutto questo, stamattina l’Unione Europea ha fermato la distribuzione dei nuovi occhiali smart di Ray-Ban x Meta per problemi di privacy e smaltimento delle batterie. Potrebbe essere la fine dell’egemonia tech di Meta? D’altronde proprio durante il weekend è stata annunciata, in maniera silenziosa, la chiusura ufficiale del Metaverso, un progetto in cui l’azienda ha versato più di 80 miliardi di dollari

La dipendenza dai social media è ufficiale

Partiamo da Los Angeles, dove si è aperto un fronte che Meta cercava di evitare da anni. Una giuria ha stabilito che le piattaforme social possono essere considerate responsabili dei danni legati alla dipendenza.  Come riportato da Bloomberg, il caso riguarda una giovane utente che ha collegato una crisi di salute mentale all’uso intensivo di social come Instagram e YouTube. Il punto chiave non è tanto il risarcimento economico quanto il precedente: per la prima volta viene messo in discussione il design stesso delle piattaforme fatto di scroll infinito, notifiche, loop di contenuti. 

In molti suppongono che quella di Los Angeles non sarà un'istanza isolata, ma probabilmente si tratterà del primo caso di una lunga serie. Nel caso però Meta non è stata l’unica condannata, anche Google ha fatto la stessa fine, mentre sembrerebbe che TikTok e Snap Inc. (anch’essi accusati) abbiano raggiunto accordi riservati prima del processo, ma rimangono imputati nell'ambito di una serie più ampia di cause legali.

Meta era a conoscenza dei problemi di sicurezza sui minorenni

@dannied01 Jury Slaps Meta with $375M Penalty. #fyp #foryou Surprise Surprise - I Green Screen Things

A pochissime ore dal verdetto di Los Angeles, nel New Mexico invece un tribunale ha condannato Meta a pagare 375 milioni di dollari, stabilendo che l’azienda ha fuorviato gli utenti sulla reale sicurezza delle sue piattaforme. Come riportato dalla BBC, durante il processo sono emersi documenti interni e testimonianze di ex dipendenti che suggeriscono come Meta fosse consapevole della presenza di predatori sessuali e contenuti espliciti sulle proprie piattaforme nei riguardi dei minorenni. Il caso è definito “storico” perché è la prima volta che uno Stato riesce a vincere una causa di questo tipo contro Meta. L’azienda ha già annunciato che farà appello, ma anche qui sarà difficile legalmente, dato il leak di documenti ufficiali interni e  le dichiarazioni del personale. 

I nuovi Ray-Ban x Meta non arriveranno in Europa (per ora)

Il terzo evento è meno “legale” in senso stretto e più un problema di entrate, dato che il nuovo modello di occhiali smart Ray-Ban x Meta è stato di fatto bloccato nel mercato europeo. Secondo Business of Fashion, il nodo è un mix di regolamentazioni su batterie e intelligenza artificiale, oltre a problemi di supply. In particolare, le nuove norme europee imporranno batterie rimuovibili nei dispositivi entro il 2027, una richiesta che complica parecchio la progettazione di wearable compatti.

A questo si aggiungono i limiti sulla privacy, che già hanno fatto scandalo ad inizio mese, dopo che un’inchiesta svedese ha rivelato come i contenuti filmati con gli occhiali sono revisionati da dipendenti incaricati di insegnare all’intelligenza artificiale a interpretare le informazioni contenute nei video, etichettando manualmente gli oggetti che vi compaiono. Ciò significa che tutto quello che è ripreso tramite i Ray-Ban x Meta potrebbe essere visionato da terzi, compresi video intimi e conversazioni personali.