Ci sono più di 260mila fan a Seoul per il comeback dei BTS La boyband più famosa al mondo è tornata

Quattro anni, una costellazione di carriere soliste e sette servizi militari dopo, i BTS sono tornati. RM, Jin, Jungkook, V, Suga, Jimin e J-Hope hanno ufficialmente riaperto il capitolo collettivo con Arirang, con il loro decimo album in studio. Un comeback che, più che atteso, sembrava inevitabile, ma che nel tempo aveva assunto i contorni di un mito mistico, alimentato da teaser, progetti individuali e un silenzio performativo durato dall’ottobre 2022.

L’album si allontana sicuramente dalle origini K-pop del gruppo, abbracciando sound più appetibili per il gusto delle radio e degli ascoltatori occasionali, dall’altro, inserisce richiami espliciti alla tradizione coreana. Il titolo stesso, Arirang, non è casuale: rimanda alla celebre canzone folk 아리랑 (arirang), considerata un simbolo identitario della penisola coreana e riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale. 

260mila persone attese alla Gwanghwamun Square

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Per celebrare l’uscita dell’album, la band ha scelto un luogo che non è solo una piazza, ma uno spazio profondamente simbolico. Gwanghwamun Square si trova nel centro di Seoul, davanti al palazzo reale Gyeongbokgung, uno dei principali siti storici della Corea del Sud. Secondo quanto riportato dal Guardian, circa 260mila persone sono attese nella giornata di sabato per assistere all’esibizione, rendendo l’evento uno degli avvenimenti della sfera K-pop più imponenti degli ultimi anni. Tuttavia, solo una parte molto limitata del pubblico potrà accedere all’area principale del concerto. Circa 22mila fan, selezionati tramite ticket gratuiti, entreranno nello spazio delimitato davanti al palco, mentre la maggior parte seguirà l’evento attraverso maxi schermi installati nella zona circostante

Sicurezza al massimo livello per il comeback dei BTS

La potenza degli Army (il nome del fandom dei BTS) è così forte che le autorità di Seoul hanno rafforzato in modo significativo le misure di sicurezza in vista del concerto. Il livello di allerta antiterrorismo è stato innalzato e migliaia di agenti sono stati mobilitati per gestire la folla. La preoccupazione principale secondo il governo è che un evento di questa scala potrebbe essere preso di mira dai diversi conflitti in corso attualmente sulla scala globale.

Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha sottolineato in una riunione governativa che «la questione è la sicurezza», invitando i ministeri e i servizi di emergenza a prepararsi a ogni eventualità. Nel dettaglio, la polizia metropolitana ha previsto il dispiegamento di circa 6.500 agenti, tra cui numerosi reparti antisommossa, mentre la città ha messo in campo migliaia di operatori tra vigili del fuoco e personale di emergenza. Anche il sistema dei trasporti subirà modifiche, con alcune stazioni della metropolitana che verranno bypassate per evitare congestionamenti.

Il concerto live dei BTS su Netflix

A chiudere il cerchio di un comeback che sembra pensato più come un sistema che come un semplice ritorno musicale, c’è poi Netflix. Per chi non è riuscito a essere a Seoul, il concerto sarà trasmesso in diretta globale con BTS the Comeback Live, un passaggio tutt’altro che secondario se si considera che si tratta di uno dei primi live di questa scala costruiti fin dall’inizio per una distribuzione worldwide, secondo solo al concerto di Harry Styles della settimana scorsa.

E non finisce qui, perché dal 27 marzo arriverà anche il documentario BTS: Il ritorno, che sposta ancora di più il focus dal momento live al racconto, seguendo il gruppo in questa fase di rientro e mettendo in prospettiva il percorso che li ha portati dalla Corea del Sud a diventare un fenomeno culturale globale. Una cosa è sicura però, da domani Seoul tornerà a dipingersi di viola