
La nuova collezione FW26 di G-STAR La collezione Spotlight Returns rappresenta il nuovo linguaggio del brand, sempre più attento al presente
G-STAR ha presentato la nuova collezione FW26 con Spotlight Returns, una sfilata tenuta presso RAWFACTORY, la sede del brand ad Amsterdam. Tornando nel luogo in cui design, ricerca e archivio si incontrano, lo show segna un momento di rinnovata focalizzazione per il brand, che torna sotto i riflettori. FW26 è stata presentata come uno show continuo piuttosto che come una tradizionale passerella, grazie all’alternanza di menswear e womenswear in un susseguirsi di capitoli, uniti da un linguaggio comune legato al denim, che riflette alla perfezione il nuovo approccio di G-STAR, istintivo ma consapevole.
Tra tradizione e novità
Il capitolo di apertura è introdotto dall’artista Frenna, che ne definisce il tono, presentando RAW RESEARCH disegnato da Lisi e Rushemy Botter. Questa prima fase è incentrata sull’innovazione, con il denim esplorato attraverso dettagli e proporzioni non convenzionali: le cuciture vengono spostate, i volumi esasperati, le superfici lasciate grezze. RAW RESEARCH si configura come un approccio in continua evoluzione, che consente di testare idee e ridefinire il denim, enfatizzando la sua materialità e i processi di trasformazione.
Con il progredire dello show, la sperimentazione lascia spazio alla chiarezza. Il secondo capitolo, ARCHETYPES, celebra l’eredità di G-STAR e del suo archivio, fondendo design senza tempo e artigianalità d’eccellenza. Realizzati con tessuti accuratamente selezionati, i capi incarnano l’essenza originaria del brand. Denim più pesanti e cuciture rinforzate, lavaggi puliti e dettagli funzionali introducono un senso di longevità, pur sempre introducendo una nuova interpretazione per il presente.
Grandi ritorni e nuove scoperte
Elemento chiave che sottolinea l’impegno di G-STAR nell’innovazione del denim è il ritorno dell’iconico Arc per FW26, introdotto nel 2007. A oggi rimane un’icona grazie alla sua vestibilità ingegnerizzata: l’Arc presenta, infatti, cuciture attorcigliate alle gambe, che creano una forma anatomica a cavatappi. Per la nuova stagione della moda sono state reintrodotte le versioni loose e slim, continuando a sfidare la costruzione convenzionale del denim.
Con lo sviluppo della narrazione, il womenswear appare in primo piano, emergendo come forza distintiva della FW26. Il linguaggio di design è chiaro: femminile, sartoriale e raffinato. Forza ed eleganza vanno di pari passo, mentre cuciture sagomate e silhouette architettoniche ridefiniscono il denim. Il womenswear di G-STAR si trova in un momento cruciale per il suo sviluppo, sottolineando la posizione centrale delle donne nel presente e nel futuro del brand.
Un'evento a 360 gradi
I capitoli sono accompagnati da elementi frammentati di voice-over, tratti da un’intervista con Anton Corbijn, che rendono l’esperienza immersiva. Piuttosto che raccontare la collezione, la sua voce funziona come catalizzatore di attenzione, evidenziando i temi di processo, osservazione e artigianalità.
Allestendo FW26 nel RAW SPACE, il brand ritorna alle origini: la sede riflette il modo in cui la collezione Spotlight Returns è stata sviluppata, più simile a un riadattamento ai nuovi tempi che a una totale reinvenzione. L’obiettivo di G-STAR è chiaro: il brand vuole stare al passo con i tempi del denim contemporaneo, senza però dimenticare la propria identità.






























































