Vedi tutti

Perché l'aria di Milano è così inquinata?

Quando anche uscire di casa in una giornata di sole diventa pericoloso

Perché l'aria di Milano è così inquinata?  Quando anche uscire di casa in una giornata di sole diventa pericoloso

L’aria di Milano è inquinata. Se lo raccontano gli impiegati durante le ore di lavoro, mentre si ricordano a vicenda della volta in cui, scesi dal treno a pochi kilometri dal mare per un weekend fuori porta, si sono sentiti rinati. Lo dice il telefono, che quotidianamente dipinge di rosso la mappa corrispondente al capoluogo, ad indicare un livello indigente sull’EAQI (European Air Quality Index). E se le giornate di sole che ci ha concesso la città queste settimane invogliano a stare all’aria aperta, a passare il pomeriggio in bici o a giocare nei parchi, i rapporti dell’Agenzia Amat (Agenzia mobilità ambiente territorio del Comune) dimostrano che ormai anche uscire di casa può portare gravi danni alla salute. Le concentrazioni di Particolato Pm10 in questi giorni sono sopra la soglia di guardia di 50 microgrammi al metro cubo: inspirare aria inquinata quotidianamente, spiegano i quotidiani medici, può ridurre l’aspettativa di vita di 2,9 anni - in confronto ai 2,2 del fumo da tabacco. I milanesi sanno che presto la pioggia risanerà la situazione, ma il cambiamento climatico sta prolungando i tempi di attesa tra un riversamento e l'altro, e così i livelli di inquinamento peggiorano: nel marzo del 2023, Milano era la terza città con l’aria peggiore al mondo dopo Pechino e Teheran. Oggi il comune ha tolto le misure antismog, puntando tutto sulla pioggia che “dovrebbe” arrivare, ma il problema si ripresenterà al cadere dell’ultima goccia. 

 

I motivi dell'inquinamento a Milano 

@telospiegasofia Qual è la qualità dell’aria nella tua città? #inquinamento #milano #greenscreen suono originale - Sofia Pasotto

Se è vero che la notizia che Milano è la terza città più inquinata al mondo è stato un caso di infodemia, come spiega Wired, che ha rappresentato un evento isolato come un dato di fatto (il ranking di IQAir cambia ogni giorno), i dati presentano una situazione allarmante. La Pianura Padana possiede una delle aree più contaminate d’Europa, con le città di Milano, di Cremona, di Lodi e di Monza che superano la soglia di guardia dei livelli di PM10 per oltre due mesi l’anno. Secondo le analisi di IqAir, le cause vengono attribuite per metà al traffico intenso della zona, responsabile dell’aumento del particolato fine, ma anche al riscaldamento globale, che influisce sulla quantità di polveri sottili nell’aria. Una cocktail velenoso per l’uomo, come se non bastasse questi due fattori influenzano l’un l’altro, peggiorando ulteriormente la situazione. Paradossalmente, è il motivo per cui quest’inverno Milano è stata più fredda di alcuni paesi di montagna: l’inversione termica raffredda l’aria, la fa scendere verso il basso e “intrappola” l’inquinamento in basso. 

 

I piani della Lombardia per risolvere il problema inquinamento 

Non solo un problema che riguarda il Pianeta, ma una vera e propria criticità per la salute delle persone, l’elevata presenza di particelle atmosferiche nell’aria è nociva per l’uomo quando vi si espone per lunghi periodi di tempo. Le norme europee concedono il superamento del limite di PM10 solo per 35 giorni l’anno per poter considerare un ambiente “sano”, ma Milano oltrepassa di gran lunga questo limite da diversi anni. In Lombardia stanno venendo messe in atto delle misure temporanee per contrastare gli alti livelli di smog: oltre ad estendere i limiti sul traffico nel weekend, la regolamentazione antismog che è stata aggiornata proprio in queste settimane impone il divieto di combustione all’aperto e di alzare il riscaldamento delle abitazioni e degli esercizi commerciali oltre i 19 gradi. Da due giorni, i valori sono rientrati sotto la soglia di guardia, così le misure sono state ritirate, nella speranza che l'arrivo della pioggia e dell’umidità faccia tornare l’aria di Milano a dei livelli di inquinamento perlomeno accettabili.