Per Halloween il regista di "Obsession" ci ha regalato un nuovo corto Si intitola "Mama Bear", è su YouTube ed è stato scritto, diretto e montato da Curry Barker

Curry Barker è tornato, precisamente su YouTube. Il regista e sceneggiatore di Obsession, fenomeno horror e cinematografico dell’anno, con un incasso da più di 500 milioni di dollari worldwide, ha pubblicato sul suo canale that's a bad idea il nuovo cortometraggio Mama Bear, il quale si è avvalso di Windows come sponsor, ma ha visto l’autore dirigere, scrivere e montare il lavoro da solo. 

Alcuni della squadra di Obsession sono tornati a collaborare per il corto, girato solo tre settimane e mezzo prima di essere rilasciato. Un titolo che va aggiungendosi al portfolio personale di Barker, che dimostra di non aver dimenticato il mondo di internet da cui proviene, dove sono disponibili anche i suoi precedenti corti oltre che gli sketch comici realizzati assieme al co-creatore del canale Cooper Tomlinson.

Molti hanno voluto vedere nel cortometraggio un collegamento proprio con Obsession, soprattutto in riferimento al titolo, Mama Bear. Il personaggio maschile del film horror, infatti, ha come nome Bear, il quale viene interpretato nella pellicola da Michael Johnston. La co-protagonista è la Inde Navarrette che, nello stesso periodo del rilascio del corto, si appresta a fare da host al Saturday Night Live per la prima volta. Nel prossimo futuro, l’attrice sarà anche Rogue per la Marvel nel cinecomic sugli X-Men. Due bei regali di Halloween, quindi, per gli amanti del già cult dell’orrore.

Ma torniamo a vedere insieme i collegamenti tra Mama Bear e Obsession.

I rimandi a "Obsession"

Un elemento di associazione tra film e cortometraggio è una delle figure che a un certo punto appare nella storia - e da qui cominceremo a fare degli spoiler. Nel racconto, lungo meno di cinque minuti, vediamo il protagonista Floyd, l’attore Jon Lee Richardson, addormentato su un divano e svegliato improvvisamente da una chiamata. Non è però l’unica che ha ricevuto: il ragazzo è stato cercato da sua madre e dalla giovane Lacey (Katie Sarife), mentre al telefono c’è quello che si presume essere un suo amico, il quale lo mette in guardia sull’arrivo della ragazza che effettivamente si presenta con una pistola. Nel frattempo, nel salotto in cui si trova il protagonista, appare un’ombra. Una figura che solamente alla fine scopriremo essere un doppelgänger del ragazzo, probabilmente fautore del male di cui viene accusato lo stesso Floyd. 

In questa figura oscura, che sbuca da un angolo e non si mostra in faccia, si può scorgere un rimando alla scena in Obsession in cui Nikki (Navarrette) si mimetizza con il buio della casa. In realtà, capita più di una volta che il volto della giovane sia invisibile all’occhio perché nascosto dall’oscurità. Un marchio per Curry Barker, se si pensa anche ad altri suoi lavori precedenti, come ad esempio il cortometraggio Heavy Eyes, sempre su YouTube: individui che vivono nelle tenebre e creano un senso di incertezza sia in chi è di fronte a loro, sia in chi li osserva attraverso uno schermo. 

Mama Bear ha un significato? 

Se la domanda è poi qual è il significato di Mama Bear, la risposta è che (come spesso accade con opere horror-sovrannaturali-perturbanti) non è detto che ce ne sia uno, anche se molti nei commenti sotto al cortometraggio stanno già provando a darne alcuni. C’è chi, visto il titolo e il doppio nella penombra, ha ipotizzato che i personaggi si trovino nello stesso universo di Obsession. Altri hanno azzardato una spiegazione più complessa, che potrebbe tuttavia rientrare nelle coordinate del racconto offerto da Barker. Va detto, del resto, che nei suoi lavori su YouTube Barker non ha quasi mai ricercato un senso immediatamente accessibile al pubblico, preferendo piuttosto confonderlo e suggestionarlo, anziché offrirgli qualcosa di perfettamente leggibile.

L’ipotesi avanzata è quella di questo doppelgänger che, al posto del vero Floyd, ha agito compiendo un atto violento che, in riferimento al titolo, potrebbe coinvolgere un potenziale figlio o una persona cara per la personaggia Lacey, la quale potrebbe essere perciò la mamma orsa citata. Non notando Floyd, la ragazza spara accorgendosi solo dopo che c’è qualcosa che non va. Ovviamente questi sono tutti ragionamenti che non possono accertare fino in fondo gli intenti narrativi di Mama Bear, ma il discorso che è riuscito a creare il cortometraggio ne amplifica sicuramente il portato.

O è solo un assaggio sul prossimo film di Curry Baker?

C’è chi poi, come con Obsession, vuole vedere in Mama Bear un collegamento con il prossimo film di Curry Barker, Anything But Ghosts, una comedy horror in arrivo al cinema dal 7 maggio 2027, prodotta da Focus Features e Blumhouse-Atomic Monster. Il lungometraggio, scritto da Barker insieme al socio Tomlinson, vede il duo anche nel ruolo dei protagonisti insieme a Bryce Dallas Howard e Aaron Paul.

Anything But Ghosts è la storia di una coppia di falsi agenti del paranormale che, improvvisamente, devono avere a che fare con dei veri fantasmi. Qualsiasi sia l’intento di Mama Bear, tutto ciò che si può dire è di goderne come qualsiasi mattata prodotta dalla «mente di Curry Barker», come scritto in sovrimpressione in ognuno dei suoi lavori. In attesa di Anything But Ghosts, poi, non resta che recuperare anche gli altri cortometraggi dell’autore, magari alternandoli ad alcuni degli esilaranti video comici sempre su that's a bad idea. 

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