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I 5 migliori dissing del mondo della moda

In amore come in guerra, non ci sono regole

I 5 migliori dissing del mondo della moda In amore come in guerra, non ci sono regole
Karl Lagerfeld & Jacques de Bescher
Virgil Abloh vs. Walter van Beirendonck
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck SS16
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck FW18
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck FW16
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck FW16
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck SS16
Bruno Pavlovsky vs. Anthony Vaccarello
Chanel Resort 2011 vs. Saint Lasurent FW21
Chanel FW11 vs. Saint Laurent FW21
Chanel FW10 vs. Saint Laurent FW21
Chanel FW09 vs. Saint Laurent FW21
Karl Lagerfeld a 21 anni vs. Yves Saint Laurent a 18 anni
Gianni Versace vs. Giorgio Armani
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Kanye West vs. Hedi Slimane
Karl Lagerfeld & Jacques de Bescher

Il mondo della moda ama celebrare l’amore e l’unità – ma l’odio, le rivalità e gli sgarri, reali o immaginati che siano, sono il suo vero pane quotidiano. Da quando la couture come la conosciamo nacque, le spesso difficili personalità dei designer si ritrovano a litigare in scontri che in certi casi diventano epici nelle loro proporzioni. La grande categoria dei dissing nel mondo della moda iniziò, idealmente, quella sera in cui, a una festa di Parigi, Coco Chanel spinse Elsa Schiapparelli contro un candelabro, facendole prendere fuoco. Ma la storia della moda è letteralmente piena di scontri, invidie e amari conflitti a volte giustificati e a volte del tutto evitabili. Ecco i migliori. 


Bruno Pavlovsky vs. Anthony Vaccarello

Bruno Pavlovsky vs. Anthony Vaccarello
Chanel Resort 2011 vs. Saint Lasurent FW21
Chanel FW11 vs. Saint Laurent FW21
Chanel FW10 vs. Saint Laurent FW21
Chanel FW09 vs. Saint Laurent FW21

Questo è lo scontro più recente della nostra lista. Dopo aver presentato la collezione FW21 di Saint Laurent, tutta incentrata su completi in tweedmaxi-gioielli, riecheggiando in effetti certi classici elementi dello stile Chanel, Bruno Pavlosky, presidente di Chanel, ha detto: «Che tristezza vedere un brand come quello rubare a noi. Saint Laurent è un brand magnifico. È una vergogna non scrivere la propria storia e copiare quella degli altri». Anthony Vaccarello o Saint Laurent non hanno ancora risposto, ma non c’è dubbio che il durissimo commento di Pavlovsky abbia suscitato le ire di qualcuno.  


Virgil Abloh vs. Walter Van Beirendonck

Virgil Abloh vs. Walter van Beirendonck
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck SS16
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck FW16
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck FW16
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck SS16
Louis Vuitton SS21 vs. Walter van Beirendonck FW18

La famosa "polemica dell’orsacchiotto" della scorsa estate. Nello show SS21 di Louis Vuitton, tenuto a Shanghai, alcuni look mandati in passerella da Virgil Abloh sembravano prelevati di peso da quelli delle sfilate del belga Walter Van Beirendonck. La questione riaprì l’annosa polemica sui processi creativi di Abloh, sulla sua "regola del 3%" e sulla sua originalità come designer. La risposta di Abloh rimase comunque ambigua e si "scagionò" mostrando come i pupazzi da lui cuciti a giacche e cappotti fossero in realtà un riferimento a una collezione di Louis Vuitton del 2005. La questione si espanse rapidamente al discorso post-coloniale anche se, a distanza di poco meno di un anno, già non se ne parla più. Ma è difficile dimenticare le dure parole di Van Beirendonck: «È chiaro che Virgil Abloh non è un designer. Non ha un suo linguaggio, non ha una sua visione. Non riesce a creare qualcosa di proprio stagione dopo stagione – ed è penoso». 


Karl Lagerfeld vs. Yves Saint Laurent

Karl Lagerfeld a 21 anni vs. Yves Saint Laurent a 18 anni
Karl Lagerfeld & Jacques de Bescher
Karl Lagerfeld & Jacques de Bescher

Un riflesso "storico" del dissing fra Bruno Pavlovsky e Anthony Vaccarello si ritrova nella storia dei rispettivi brand: Yves Saint Laurent e Karl Lagerfeld, padre dello Chanel che conosciamo oggi, ma anche di Fendi e Chloè, furono rivali per tutta la vita. Tutto iniziò nel '54, quando in una competizione di moda che sarebbe poi diventata il Woolmark Prize, con una giuria composta da Pierre Balmain e Hubert de Givenchy, il 21enne Lagerfeld e il 18enne Yves si scontrarono per la prima posizione. Quella battaglia la vinse Yves, ma la guerra sarebbe stata molto più lunga: il secondo punto di svolta si ebbe negli anni '70 quando i due designer si scontrarono nuovamente, questa volta per l’amore di Jacques de Bascher anche se, secondo Lagerfeld, i due erano amici e fu il compagno di Yves, Pierre Bergè, a seminare zizzania. Negli anni '80 si ebbe un altro scontro dei due amici-nemici, con Lagerfeld che disse in un'intervista di avere in antipatia l’Yves serioso degli anni ’80 e che quando era giovane era anche più divertente. 


Kanye West vs. Hedi Slimane

Kanye West vs. Hedi Slimane
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13
Saint Laurent FW13

Una delle più criptiche e nascoste liti della storia della moda. Nel 2014 esce uno dei capolavori di Kanye West, Yeezus, che contiene una traccia intitolata I Am God il cui testo fece subito pensare a un designer francese con il verso “Hurry up with my damn croissants!”. Apparentemente, durante la Paris Fashion Week, Hedi Slimane avrebbe detto a Kanye che, se fosse andato allo show di Saint Laurent FW13, non sarebbe potuto andare a nessun altro show. La cosa non piacque a Kanye che scrisse e registrò la track proprio a Parigi e usando gli stessi musicisti usati da Hedi nelle sfilate. In seguito, Kanye rivelò in un’intervista a Zane Lowe la sua antipatia per Slimane: «Ha dei bei jeans da 5000 dollari, ha cose carine qui e lì, belle cose – ma noi siamo la cultura. […] Non puoi dire che ami la musica e non fare venire Kanye West al tuo show». Conoscendo Hedi e Kanye, nessuno dei due farà la pace con l’altro finchè avrà respiro.


Gianni & Donatella Versace vs. Giorgio Armani

Gianni Versace vs. Giorgio Armani

Giorgio Armani ha spesso un'apparenza serafica nel mondo a volte un po' chiassoso della moda italiana. Eppure non si può dire che si sia tenuto mai lontano da scontri e frecciate. Il dissing più recente e famoso è quello con Dolce & Gabbana ma il più gustoso quello con Gianni Versace, che risale al '96. In pratica Armani disse, in un’intervista a un magazine americano, che la moda era morta. Versace replicò in toni molto poco sfumati: «All' inizio di ogni stagione, qualche stilista scopre tutto d'un colpo che la moda è morta, confondendo conclusioni generali forse con un problema personale. Questa volta è Giorgio Armani a sostenerlo, proprio mentre sta aprendo due negozi a New York e non certo di dischi. Strana logica, visto che Armani è uno dei grandi nomi del made in Italy […]. [Armani], a 62 anni, si trova nella curiosa posizione di essere di routine definito come il primo stilista del mondo, pur non essendo, al momento, particolarmente di moda». Nel 2000 ci fu un revamp dello scontro, questa volta con Donatella Versace, che definì «rude e senza gusto» un’intervista rilasciata da Armani in America, in cui il designer aveva attribuito a Gianni Versace la frase: «Tu vesti donne da chiesa, io vesto delle zoccole».