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Quando lo shopping

Quando lo shopping

Parlare di Topshop non è facile. Prima di tutto perché è difficile scegliere da dove cominciare, cosa privilegiare rispetto al resto, nel suo immenso mondo, fatto di storie collaborazione abiti e accessori magnifici.

Ci provo con umiltà, condividendo con voi le prime sensazioni e le emozioni che ho sentito la prima volta che mi sono accostata a questo tempio dello shopping cool ma low cost, street ma con una vocazione couture – se mi permettete l’espressione- nel senso di chic, oltre le righe, esclusivamente hot.

Per la fashionista incallita alla ricerca di novità, per quella che ama la moda ma vuole evitare di finire al verde, per chi è semplicemente alla ricerca di un pizzico di novità in più: Topshop, nato nel cuore di Londra e adesso disponibile per le vendite online anche in Italia, è un punto fisso, invariabile rispetto a tutto quello che cambia, decade e muore.

Il segreto del suo successo? Semplice, efficace, perfetto come un orologio svizzero.
Da circa vent'anni, un’equipe di sedici stilisti percorre il mondo alla ricerca di idee. Nulla manca all’appello: dalle varie fashion week al mercato delle pulci parigino, dalle Catwalk internazionali ai sidewalk mondiali, ogni destinazione della moda, ogni angolo viene setacciato, alla ricerca di uno spunto, un dettaglio che possa essere trasformato in abito-accessorio; capace di essere appetibile, indossato, reso noto agli altri, attraverso il meccanismo della comunicazione, della rete, dei blog.

Ovviamente, non c’è solo questo. Topshop è leader del suo settore perché anticipa le tendenze, le capta con delle antenne sottili, le rende visibili talvolta le crea, palesando al suo popolo di sostenitori ciò che implicitamente già sapevano e avrebbero voluto indossare.

Ci sono poi le infinite collaborazioni. Nessuno ha, ad esempio, dimenticato la prima volta che Kate Moss, la super modella “Top” britannica, si presentò tutta fasciata in un abito rosso fuoco, nella vetrina dello shop in Oxford Circus, per pubblicizzare la sua prima collezione “Kate Moss Loves Topshop”. Era il 2007 e da allora, la liason tra la modella e il brand di proprietà del plurimilionario Sir Philip Green, non ha mai smesso di essere, anzi.

E che dire delle sue capsule collection esclusive, in vendita solo in alcun corner, che diventano subito leggenda e ti fanno venire voglia di mollare tutto, prendere un aereo e volare via verso la città del Big Ben. Un sold out garantito, insomma, che ha visto protagonisti Barbara Hulanicki, Fifi Chachnil e Peter Jensen prima, Jonathan Saunders, Ashish, Mark Fast e Anne Sofie Back poi.

E mentre aspettiamo di gustare le ultime novità del brand – di cui si vociferava una prossima apertura anche in quel di Milano ( che per noi significa, tratta aerea più corta)- vi lasciamo ad alcune immagini della sua linea per quest’autunno inverno 2010. Look bohemien che si mischiano ad accenti sporty chic, fantasie animalier mixate a fiori colorati e caldi, tinte accese che si smorzano solo a contatto che le tonalità cammello, new entry di stagione.
Topshop, dalle sue pagine virtuali, ci fa sapere poi che indosseremo maglioni di lana doppia, dettagli in pelle e sherling, leggins rubati agli atleti messi su con scarpe iper-zeppate e pronte a colpire per difenderci.
Zainetti in spalla, infine, body che evidenziano le curve sotto giacche maschili, tres-chic, ci accompagneranno lungo una stagione fredda ma frizzante, ricca di vivacità e creatività.

Restate in attesa.


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