
Il travel content ha smesso di essere rilassante Ma vale davvero la pena rischiare per viaggiare?
A -56 gradi, sulla strada più fredda del mondo, un ragazzo umbro pianta bandierine per tenere lontani i lupi. È Lorenzo Barone, pedala da tutta la vita e i suoi follower aspettano solo di sapere ogni sera dove ha piantato quella tenda. È uno dei protagonisti del turismo estremo, il filone che negli ultimi anni ha conquistato TikTok, Instagram e YouTube: i creator attraversano continenti interi in bicicletta, corsa o autostop, spesso attraversando frontiere di Paesi che i governi sconsigliano nel modo più netto. Il motivo del successo è tanto semplice quanto rivelatore: nel racconto di viaggio contemporaneo, il fascino del pericolo e della fatica hanno preso il posto che una volta era del lusso.
Il travel content fino a poco tempo fa era un contenuto rilassante. Mostrava un genere di vita aspirazionale, fatto di hotel di lusso e nessuna fatica in vista. Ma oggi non riusciamo più a immedesimarci in un mondo che appare quasi levigato, una campagna pubblicitaria continua piuttosto che un racconto genuino. Un contenuto che mostra il punto d’arrivo e non tutta la fatica impiegata per poterci arrivare, oggi che siamo tutti informati su tutto, appare poco sincero.
@doordieadventures NO RISK NO REWARD Mauritania’s Infamous Iron Ore Train 20 hours, 700km across the Sahara Desert on a train that spans up to 3km in length. A real, raw, unfiltered experience. For locals it’s a necessity, for tourists, an eye opening experience. The heat of the midday Saharan sun quickly descends into a freezing cold night, with nothing but the moon and the Milky Way to chase. #ironoretrain #mauritania #extremeadventure #adventuretravel original sound - DO OR DIE ADVENTURES
Così il pubblico ha cominciato a preferire guardare i creator faticare in vacanza, come in un reality show in cui i partecipanti, rincorsi dalle telecamere, devono cercare un posto dove dormire o attraversare una frontiera. Il fascino è lo stesso che per anni ha reso famoso Bear Grylls, l’avventuriero britannico di Man vs Wild, o ancora programmi come L’isola dei famosi e Pechino Express: il piacere di osservare, da lontano, come un essere umano sopravvive nella natura estrema, aspettare di vedere come se la caverà. Anche se qui non esiste una produzione pronta ad intervenire nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto.
Non solo: secondo Jay Van Bavel, neuroscienziato sociale della New York University, il fatto che questi viaggi vengono raccontati dai creator con aggiornamenti quotidiani crea un legame psicologico con gli spettatori, tale da farli sentire partecipi della spedizione e di viverne gli alti e bassi in prima persona. Tende e pasti improvvisati sostituiscono le piscine a sfioro e per il pubblico è infinitamente più facile empatizzare.
I viaggiatori estremi
La realtà è che queste avventure comportano molto di più di una normale pedalata fuori porta o un autostop. In Italia, il caso più emblematico è quello di Alessia Piperno, travel blogger romana che documentava su Instagram la sua vita nomade. Piperno è stata detenuta nel 2022 a Teheran mentre l’Iran era attraversato dalle proteste per la morte di Mahsa Amini, e trascorse 45 giorni nel carcere penitenziario per i prigionieri politici prima di essere liberata grazie a una trattativa diplomatica.
Nonostante i rischi, i viaggiatori del turismo estremo partono lo stesso, un po’ perché considerano i commenti che li mettono in guardia nient’altro che brutti pregiudizi nei confronti dei paesi raccontati, un po’ per arroganza. È il caso di Ria Xi, ventisettenne nata a Pechino che lavorava in una start-up della Silicon Valley, ora impegnata nel portare a termine l’ultramaratona tra Russia a Portogallo, o di Ian Andersen, che ha raccontato di essere partito per cercare di lasciarsi alle spalle i suoi problemi di salute mentale e i modi errati con cui li affrontava.
@gabriellaacruz This is the stuff my bf and I do for fun but angels landing 10/10 it’s honestly not that bad just had me questioning my life decisions#zion #hike #hiking #angelslanding #travel original sound - .*dj.dihᖭི༏ᖫྀ
Nel giugno del 2025, Andersen stava attraversando l'Iran in bicicletta, tappa di un viaggio di 16.000 chilometri dal Portogallo al Giappone. Era arrivato a definire le zone visitate nonostante gli avvisi delle «gemme nascoste» eppure, il 13 giugno, i raid israeliani hanno colpito il Paese, alcuni a un centinaio di chilometri da lui. Mentre ad Andersen è andata discretamente bene, a Craig e Lindsay Foreman, coppia britannica sulla cinquantina che stava facendo il giro del mondo in moto, no: arrestati in Iran a inizio 2025 con l'accusa di spionaggio, oggi scontano dieci anni in due ali diverse di Evin, il carcere di Teheran noto per la detenzione e la tortura dei prigionieri politici.
E anche quando non arriva la detenzione, il pericolo resta il compagno di viaggio più fedele del genere. Claudio Piani ha scontato in dieci anni di strada notti passate a nascondersi dai lupi della steppa e le tempeste di sabbia nei deserti dell'Asia centrale, un arresto di un giorno da parte della polizia cinese poco a nord di Urumqi, e un episodio in Kazakistan in cui gli hanno puntato un coltello alla gola.
La difficoltà di fermarsi
Se è sicuramente vero che, come incoraggia Andersen, questo tipo di viaggio può cambiare la vita, è anche vero che il turismo estremo ha introdotto un nuovo dilemma che i vecchi esploratori non conoscevano: la difficoltà di fermarsi. Un viaggiatore che ha già annunciato una tappa a un pubblico da milioni di follower difficilmente abbandonerà la sfida prefissata: evitarla, per la sua fanbase, equivarrebbe a un tradimento.
Questa continua rincorsa al post virale non si fermerà da sola. Non la fermerà il pubblico, che come dimostra il successo di questi contenuti non è disposto a rinunciarvi, e non la fermeranno i creator, disposti a superare il limite per venire apprezzati dall’algoritmo. Come sempre, quando si parla di trend pericolosi, gli unici che possono fermarli sono i proprietari delle piattaforme su cui vengono diffusi.








































