
Parigi by David Bellion
Parigi è universalmente riconosciuta come la capitale della moda mondiale, non sorprende dunque che per le strade della città lo street style sia un’attrazione alla stregua del Louvre o della Tour Eiffel. Sinonimo di eleganza, raffinatezza e innovazione, i look quotidiani dei francesi hanno riflettuto negli anni il cambiamento del panorama sociale, politico e culturale di Parigi e del mondo in generale. Nell'ultimo decennio, la capitale è cambiata molto grazie a una nuova generazione di giovani talenti che hanno conquistato la città rendendola un parco giochi di coolness. Dagli stilisti agli chef, dagli artisti ai musicisti, dagli atleti agli architetti, questa generazione ha un forte senso dello stile e la capacità di raccogliere l'eredità super chic che Parigi ci ha donato tramite uno street style che assomiglia ai suoi abitanti, in un mix di eleganza senza tempo e moda all'avanguardia. E si può sempre contare su Goldie Williams, Jeremy French o Alex Très Cool, i fotografi con più stile del settore, per catturare e documentare i migliori look della città.
Ma siamo onesti e mettiamo da parte la nostra proverbiale arroganza: forse abbiamo inventato l'alta moda, ma il resto del mondo ha inventato lo street style. Certo, quando si pensa alla Haute Couture, si pensa automaticamente a Parigi, ma ci sono voluti tempo e sforzi per farci uscire dall'ombra dei grandi nomi. A lungo grandi brand come Chanel, Saint Laurent, Hermès, Dior, Balenciaga, Alaïa, Givenchy, Celine, Mugler, Gaultier e altri sono stati considerati come un dono e una maledizione per lo sviluppo dello street style a Parigi. Ma partiamo da 10 anni fa, quando l'ascesa dei social media e dei fashion blogger ha portato a una democratizzazione dello stile, con persone da tutto il mondo che condividono le loro prospettive in un unico spazio virtuale. Nell'ultimo decennio, Parigi è diventata più inclusiva e rappresentativa delle tendenze globali e con l’avvento di Instagram e TikTok, molti parigini hanno deciso di approcciarsi a queste piattaforme per mostrare il loro stile unico e scoprire nuove tendenze. Il risultato è una scena variegata, eclettica, in cui le persone traggono ispirazione da una gamma più ampia di suggestioni e incorporano elementi diversi nei loro outfit. Sebbene lo stile francese tradizionale continui a essere tutt’oggi in voga, si registra un crescente interesse per la sperimentazione e l'individualità, in un mix di stili e sottoculture.
I concept store come The Broken Arm, The Next Door, Tom Greyhound e One Block Down sono i custodi dello street style parigino e offrono una combinazione di capi classici e look d'avanguardia. Molti brand anticonformisti, oggi famosi in tutto il mondo, sono stati scoperti nei loro negozi. Un trend, quello di mischiare capi di lusso e marchi più democratici, sempre più diffuso e che rende lo stile personale più intraprendente. Con l'aumento della consapevolezza globale in ambito di sostenibilità e delle pratiche etiche della moda, anche lo street style parigino si è evoluto per riflettere questi valori. Ora si dà maggiore importanza ai capi vintage e di seconda mano, nonché ai materiali eco-compatibili e sostenibili. Questo ha portato a un’attenzione crescente per la qualità e la durata degli abiti, oltre ad un approccio più consapevole alla moda e al consumo. Naturalmente, la maggior parte dei parigini scova i propri tesori nascosti su Vestiaire Collective, Vinted o nei negozi di seconda mano a buon mercato, ma ci sono anche piattaforme di archivi di lusso e streetwear dove si possono trovare i capi vintage più rari. Mi riferisco a realtà come Spaghetti Archives, fondato da Sophia Elizabeth con una selezione incredibile di abiti e accessori, spesso scelti per gli styling di campagne allestite da Olivier Leone, cofondatore di NODALETO. Poi c'è l'Archivist Shop, tra i negozi di seconda mano più cool del mondo e, nell'ambito dell’approccio sostenibile, potete essere certi che nuovi designer come Marine Serre, Esther Manas o Kitesy Martin sono in cima alla lista per ottenere un capo riciclato che doni carattere ad uno street style parigino.
A tutto ciò si aggiunge la moda genederless, tra abbigliamento neutro e stili unisex, diventato celebre anche grazie a marchi di moda francesi come Vetements e Y/Project, con le loro silhouette oversize e destrutturate che sfidano le nozioni tradizionali di genere. Ma se c'è uno stile che vince su tutti a Parigi, è lo streetwear. C'è un detto che recita: «La banlieue ispira Parigi, Parigi ispira il mondo», ciò significa che la vera ispirazione in fatto di stile verrà sempre dalla periferia. Il modo in cui si vestono i giovani francesi sarà il modo in cui ci si veste nella capitale nei prossimi anni, e tutto il mondo seguirà.
Ne sono la prova i nuovi marchi parigini nati dalla cultura dello skateboard, come Helas, Futur e Rave, donando nuove silhouette al nostro street style. Lo streetwear continua a influenzare la moda di alto livello, con marchi di lusso come Louis Vuitton e Dior che collaborano con brand di streetwear come Supreme e Stussy, una fusione tra alta e basso, tra comodità e performance, che ci ha portati nell’era del Gorpore. Brand specialistici come Salomon, Rier, Roa, And Wander, GR10K, Satisfy, Johanna Parv e Arcteryx sono dei must-have per perfezionare il proprio street style e stare sempre comodi e ho la sensazione che sarà così anche in futuro. Non è sempre facile copiare il modo in cui ci vestiamo a Parigi, perché lo stile si nasconde nei dettagli, nella sottigliezza e nell'equilibrio che ci permette di far funzionare diverse tendenze in un unico look. L'eredità della moda parigina è una testimonianza della ricca storia e dell'influenza culturale della città, e il modo di vestire è un riflesso di quell'eredità che adattiamo al nostro stile di vita di oggi. L'indefinibile tocco francese, quel je ne sais quoi è la nostra firma, apparentemente senza sforzo ma frutto di premeditazione.



























































