Copenaghen by Sunny & Oliver Benborg

Quello di Copenhagen è un approccio alla moda rilassato e sofisticato, il cui stile «relatable» riesce a conservare una certa spontaneità, apprezzata tanto in Danimarca quanto nel resto del mondo. Il guardaroba degli abitanti di Copenhagen non è fatto solo di minimalismo, ma anche di una forte esigenza di praticità, che segue la legge universale dello Scandi-chic: «quality before quantity». La priorità spetta agli "statement piece" che si tratti di cappotti oversize, scarpe firmate, borse o nodi scandinavi. Il layering, ovviamente, è d’obbligo - del resto, non si sa mai cosa aspettarsi dal tempo nordico - così come i colori scuri, amati per il loro intrinseco senso di sicurezza e per la loro capacità di elevare il fattore chic. Il nero è rimasto la quintessenza del colore e una scelta senza tempo. I Copenhageners creano il cosiddetto "look undone" lasciando alcuni elementi dei loro outfit volutamente disordinati, la chiave per ottenere lo stile tipico della capitale danese. Un look che può assumere diverse forme, come indossare capi oversize o sciancrati, lasciare intenzionalmente alcuni bottoni slacciati o sovrapporli in modo un po' disordinato. Al momento, la moda più in voga a Copenhagen è quella che sembra spontanea e naturale, piuttosto che eccessivamente abbinata o artificiosa. 

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Anche l’amore per il vintage ha avuto un'influenza significativa sullo sviluppo della moda in città, ma è difficile stabilire cosa sia nato prima, se la consapevolezza collettiva per la sostenibilità, o la domanda per il second-hand; le due cose sembrano andare di pari passo. L’aggiunta di pezzi di seconda mano nel guardaroba degli abitanti di Copenhagen ha dato un tocco di individualità e di eccentricità al loro stile, e dato che la sostenibilità è stata per lungo tempo un impegno centrale anche per la settimana della moda di Copenaghen, c’è stato un effetto domino anche sui brand scandinavi, i quali, per partecipare, devono soddisfare requisiti specifici in materia di sostenibilità. La Fashion Week danese ha ovviamente avuto un notevole impatto sullo stile della città, essendo il più grande evento di moda della Scandinavia. Nonostante sia ancora piuttosto piccola, ha reso la città un vero e proprio distributore di contenuti culturali di moda per tutta la regione, tanto da attirare gli sguardi interessati della stampa internazionale, e da ottenere una copertura mediatica globale. A portare l'attenzione su Copenaghen come fulcro culturale è stata la globalizzazione della moda come linguaggio universale, resa possibile dal boom dei social media. Fino a quel momento, molti degli abitanti della capitale danese si limitavano ad indossare ciò che era disponibile nei grandi magazzini e nei negozi multibrand, lasciando che lo stile di Copenhagen rimanesse profondamente dominato da un approccio monocromatico e minimal. I look che si intravedevano per le strade di Copenhagen erano più generici, con modelli, colori e creatività meno audaci, e allora unicamente minimalisti. 

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I danesi hanno un codice sociale chiamato «Janteloven» che si riferisce fondamentalmente al fatto che siamo una comunità omogenea, e che nessun individuo dovrebbe ritenersi più speciale di altri. Se le tendenze vengono interpretate in modo diverso a Copenaghen rispetto al resto del mondo, è perché i suoi abitanti hanno la capacità di interpretare i trend del momento aggiungendo un tocco di minimalismo, pur sempre personale. L’attuale realtà formale, di alta moda e d’avanguardia che si può osservare in Danimarca ha raggiunto questo livello di successo proprio grazie a «Janteloven». Le macro-tendenze e i social media offrono chiara indicazione della direzione in cui si sta muovendo lo stile ma, fino a questo momento, non sono in grado di dettare le preferenze dei danesi. Con l'ascesa della Gen-Z questo potrebbe cambiare; determinato principalmente dai giovani, per la prima volta lo stile di Copenhagen sembra aver trovato una nuova direzione: da un lato c’è l'abbigliamento più formale, costruito intorno al minimalismo scandinavo, dall'altro lato c'è l'emergere dello streetwear e del vintage. Anche l'ascesa della moda sostenibile continuerà senza dubbio ad essere un fattore significativo nel plasmare il futuro della moda della città, e mentre Copenaghen continua a crescere come polo culturale, e l’industria della moda danese diventa sempre più diversificata, è emozionante vedere cosa riserva il futuro per l'evoluzione dello stile del posto. È chiaro che la moda di Copenaghen continuerà nel tempo ad evolversi e a influenzare l'industria globale, rimanendo fedele alle sue radici di minimalismo e sostenibilità.

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