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nss a Chicago con AC Milan & adidas Football

Reportage by Vincenzo Schioppa

nss a Chicago con AC Milan & adidas Football
Reportage by Vincenzo Schioppa
nss a Chicago con AC Milan & adidas Football Reportage by Vincenzo Schioppa

Quando ho ricevuto la chiamata dal team di adidas Italia che mi comunicava dell’esperienza che vi sto per raccontare, non ho realizzato all’istante. Poche ore prima della partenza, fissata per il giorno 22 luglio, mi sono reso conto che sarei partito per gli Stati Uniti in ritiro con la mia squadra del cuore: l’AC Milan. Un viaggio organizzato da adidas per permettermi di seguire tutto cià che sarebbe accaduto prima e durante la sfida di Milan-Bayern Monaco a Chicago, e scoprire quanto è bella e performante la nuova divisa Away.

L’emozione inizia a farsi sentire quando la squadra e lo staff arrivano tutti puntuali al check-in. Non mi par vero dover fare le solite procedure aereoportuali con i giocatori e l’allenatore, l’ultimo arrivato in casa Milan, Vincenzo Montella ‘L’aereoplanino’. 

Conosco Matt, che mi farà da tutor per tutto il viaggio. Lui è parte del team adidasFootball per questo progetto: un bel personaggio, americano di nascita, ma trapiantato in Europa e precisamente in Germania da ben 7 anni, inizia a parlarmi di tutto il mondo football, delle prossime uscite in calendario e di alcuni progetti in cantiere. 

Saliamo a bordo destinazione Chicago e dopo 10 ore di volo eccoci arrivati in questa grande metropoli, caldissima d’estate e ghiacciata d’inverno. Soggiorneremo al Peninsula, dove lo staff del Milan ha addirittura tutto il sesto piano a disposizione per meeting, pranzi e cene. La mia esperienza parte dal giorno successivo: primo allenamento della squadra a Chicago.

 

Il primo allenamento

Mi preparo molto presto e porto con me tanta voglia di scattare. Ecco che entrano in campo i giocatori in questa struttura appartenente ai Chicago Flames, un posto dove si incontrano Calcio, Baseball e Basketball, tutto perfettamente curato e ben organizzato, tipico della cultura americana. Dopo un breve warm up interno in palestra, escono i primi volti noti accompagnati in campo da delle vere e proprie GolfCar. Pochi ospiti fortunati hanno potuto assistere a questo primo allenamento, me compreso, che dopo un giro negli spogliatoi, per poter vedere da vicino gli attrezzi del mestiere di alcuni dei migliori giocatori del Milan, inizio a fare delle foto. Abate e Donnarumma mi dedicano un sorriso, man mano arrivano tutti, c’è ancora Menez. L’allenamento si divide tra portieri e resto della squadra, è prettamente fisico, tanta corsa e tanti scatti, qualche minuto di Torello. Riesco ad avvicinare i 4 portieri della squadra – Diego Lopez, Donnarumma, Gabriel, Livieri – e mi accorgo di quanto lavoro c’è dietro alla preparazione che il mister Magni gli fa fare.

La seduta termina con un piccolo evento organizzato da adidas, una gara di tecnica tra PRO contro giovani promesse, un gruppo di 4 ragazzini tra i 12 e i 18 anni che sfida Bonaventura, Matri, Menez e Antonelli a calciare contro traversa, fare goal dall’angolo e fare goal da 35, 50 e 70 metri senza far toccare la palla a terra. Inevitabile dire che i ragazzi ce l’hanno messa tutta, e qualcuno è stato veramente molto bravo, nel finale tutti molto felici, grandi abbracci e foto di rito.

 

 

La città

Il mio secondo giorno a Chicago è stato di perlustrazione della città. Chicago ha tanto da offrire, ma resto sorpreso maggiormente dal Lago Michicagan, così grande che non riesci a vedere l’altra sponda. Poi i grattacieli, i negozi di articoli sportivi e i musei sulle proprie squadre locali ti lasciano immaginare quanto sia calda questa città sul tema sportivo. Ho potuto inoltre vedere da vicino il Giant Bean, bellissima struttura, tanto affollata di turisti e persone da tutto il mondo.

 

L’evento

Il terzo giorno è la volta dell’evento in store di adidas, un meet and greet con alcuni giocatori del Milan, che hanno potuto beneficiare di un’ora di shopping e poi firme su maglie, palloni, foto e bandiere. Quello che ha preso più articoli è il Capitano Montolivo, mentre Jack Bonaventura ha scelto dei nuovi prodotti da Basket e un cappello Skateboarding veramente figo, mentre Calabria, Matri e Antonelli si lanciano su prodotti Originals e Poli sulle nuove Ultraboost Uncaged black.

 

L’allenamento

Il quarto giorno è stato uno dei più emozionanti per me: la squadra si è allenata allo stadio dove c’era anche la squadra del Bayern Monaco, avversaria del primo match di questa tournée. Dopo gli autografi fuori dall’Hotel, un bel gruppo di tifosi milanisti hanno avuto la fortuna di avvicinare i loro beniamini. Arriviamo allo stadio e nel sottopassaggio della struttura tanti media intervistano la squadra che sta uscendo dal campo per lasciare il posto al Milan. Ecco che qui intravedo gente come, Alaba, Vidal, Xabi Alonso, Ribery e il mio mitico ex allenatore, nonché l’unico che mi ha regalato le emozioni più forti di sempre: Mister Carletto Ancelotti.

È bellissimo vivere da vicino questi momenti, poterli raccontare attraverso delle foto, una sensazione unica, dalla TV alla realtà. Il nuovo Mister Montella invece è alle prese con la prima conferenza stampa americana e dopo alcune domande scende in campo con i suoi nuovi ragazzi, tutti molto acclamati dai tifosi venuti ad assistere all’allenamento a porte aperte.

Il campo non è granché, l’erba non è perfetta, ma lo stadio è da brividi, quello delle grandi occasioni e infatti si preannuncia il tutto esaurito, per il match del giorno seguente. Alcuni tifosi chiamano Niang, ma scambiandolo per Balotelli, lui risponde “Ehy ma sono più bello non vedi?”, in tanti invece fanno il nome di Honda, non è un caso che quelle del Giapponese siano le maglie più vendute in assoluto della squadra. Lo staff è sul campo, Milan lab è pronto, ma fa il suo arrivo anche una leggenda del nostro Calcio Italiano: il capitano per eccellenza dei rossoneri Franco Baresi, che celebra con delle foto di rito la sua presenza vicino a dei dirigenti dello sponsor Audi. La sessione inizia, Magni è con i portieri, Montella e Nicola Caccia con il resto del gruppo, questa volta c’è tanta palla in giro e mentre Gigio e Lopez sventano palle alte i ragazzi al centro del campo si allenano sul possesso palla a un solo tocco.

 

Il match

 

 

 

 

 

Il quinto giorno è la volta del Match! Speriamo di riuscire a portare a casa un buon risultato. Arrivato allo stadio, gremito di gente, il Milan sembra essere in gran forma, e con una gran voglia di riscatto per un’annata che sta per iniziare con il dubbio di una società che sta per passare in mani cinesi, vecchi giocatori non apprezzati dai tifosi e nuovi innesti totalmente sconosciuti ad alcuni che sono da sempre abituati a vedere la propria squadra ai massimi livelli e alzare coppe di tutti i tipi. Io sono fiducioso, ho visto un gruppo giovane, nuovo, ma con un anno di esperienza in più, una squadra ancora più compatta, una nuova struttura portante formata da Donnarumma, De Sciglio e Romagnoli, Bonaventura e Montolivo, e l’attesissima esplosione di Niang, il quale anno scorso ha iniziato molto bene

 

La partita ha inizio e proprio il francese ruba un pallone sulla tre quarti, insacca ed è GOAL! Il Bayern è sotto, incredibile! Ma poi la rimonta… la partita finisce però sul 3 a 3, non me lo aspettavo dal Milan ed è per questo che gli ho dato tanta fiducia, perché è un gruppo che può migliorare ancora. La partita termina ai rigori con la squadra rossonera che esce vincitrice, il capitano alza la coppa e la mia emozione è alle stelle!

È stata un’esperienza unica, un mondo diverso visto da vicino. I calciatori sono delle figure blindate, sempre molto riservate, ma poi ti accorgi che sono esseri umani e in alcuni casi alcuni sono stati con me molto gentili e umili. Ho potuto scambiare quattro parole con Jack Bonaventura e Montolivo, due che danno sempre tutto per questa maglia, inoltre ho potuto costatare che il mondo del calcio sta iniziando a uscire dagli stadi, si sta cercando di portare sempre di più tra noi, tra la strada, dallo stadio alla strada. Restiamo connessi perché qualcosa di bello sta per accadere, qualcosa di diverso.