Capire il successo dei "pet communicator" su TikTok Il fenomeno dei sensitivi online e cosa dice la scienza sulla mente e la comunicazione degli animali

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha raccolto una quantità sempre maggiore di dati sulle capacità cognitive e percettive degli animali, mostrando che alcune delle loro abilità sono più sofisticate di quanto si credesse. Uno studio del 2023, per esempio, ha mostrato che le giraffe possono utilizzare informazioni statistiche per prendere decisioni, nonostante abbiano un cervello molto piccolo in proporzione al loro corpo. Risultati di questo tipo hanno contribuito a mettere sempre più in discussione l'idea che determinate forme di ragionamento siano necessariamente legate alle caratteristiche cognitive degli individui o dei primati.

Queste scoperte hanno portato alcuni ricercatori a rivedere anche il modo in cui viene concepita la mente degli animali. Più che considerarli versioni semplificate degli esseri umani, può essere utile pensare a loro come a individui dotati di sistemi cognitivi costruiti secondo logiche differenti. È una prospettiva particolarmente evidente nello studio della capacità intellettiva di polpi, calamari e seppie: nel libro Altre menti, pubblicato nel 2016, il filosofo e divulgatore australiano Peter Godfrey-Smith descrisse l'intelligenza di questi animali come talmente distante dalla nostra da poter essere paragonata, per certi aspetti, al confronto con una forma di vita aliena.

Da dove arriva la popolarità dei pet communicator

@grapesthemustachecat The animal communicator is Anise Silvernail! You can find her on instagram or facebook. It was 25 dollars for 15 minutes and so much fun #kitty #kitten #cat #catsoftiktok #cats original sound - Grapes’s Mom

Capire come gli animali percepiscono l'ambiente e interpretano ciò che accade intorno a loro è una questione studiata da tempo, ma anche un tema che suscita una forte curiosità al di fuori della comunità scientifica. Persino quando si tratta di specie con cui gli esseri umani convivono quotidianamente, come cani e gatti, la ricerca mostra quanto possa essere comunque difficile ricostruire la loro reale esperienza del mondo: i loro sensi, infatti, possono funzionare in modo molto diverso dai nostri, e generare una lettura della realtà che non coincide affatto con quella che gli uomini ipotizzano o si aspettano.

È proprio questa distanza tra ciò che un animale percepisce e quel che è possibile effettivamente conoscere della sua esperienza a favorire, anche online, una serie di pratiche controverse e anti-scientifiche che promettono di interpretare pensieri ed emozioni di cani o gatti, tra gli altri. Negli ultimi mesi, per esempio, sui social network sono diventati particolarmente popolari i cosiddetti pet communicator, ovvero dei sensitivi che sostengono di poter stabilire un contatto con gli animali e risolvere così eventuali problemi con il rispettivo padrone.

Su TikTok l'hastag #petpsychic conta oltre 18mila post, mentre gli account più popolari associati alla pratica contano in alcuni casi più di 250mila follower. La popolarità dei pet communicator si inserisce in un contesto in cui sempre più persone cercano nuovi modi per comprendere il comportamento dei propri animali domestici – le richieste possono per esempio riguardare questioni molto concrete, come il motivo per cui un gatto abbia cambiato comportamento.

In molti casi, però, le interpretazioni fornite finiscono per ricondurre l’esperienza dell’animale a logiche mentali proprie degli esseri umani, assumendo implicitamente che sia possibile comprendere il loro comportamento attraverso gli stessi parametri che governano i modelli mentali degli individui. Ma le ricerche sulle capacità cognitive delle altre specie mostrano proprio il contrario: più si scoprono analogie e differenze tra la mente umana e quella degli animali, più emerge quanto siano limitati gli strumenti per comprendere pienamente esperienze mentali diverse dalle nostre.

Capiremo mai come ragionano gli animali?

@abbimae_ I was at least hoping for a funny video out of it but instead I just got off the phone and cried #petpsychic #petcommunicator #dogpsychic original sound - Abbi-Mae

La sempre maggiore popolarità dei pet communicator è interessante soprattutto per ciò che racconta del rapporto delle persone con i propri animali domestici: quanto più si scopre che le loro menti sono complesse e diverse dalla nostra, tanto più forte può diventare il desiderio di trovare un modo semplice per capire che si muove al loro interno – eppure, la questione è molto più complessa.

Nel libro The Book of Minds, il giornalista scientifico britannico Philip Ball ha fatto notare come la ricerca di forme di intelligenza diverse da quella umana si sia concentrata a lungo soprattutto su ciò che si trova al di fuori del nostro Pianeta. Eppure, una delle forme di intelletto più complesse e lontane dalla nostra è già presente sulla Terra, ed è proprio quella degli animali – le cui capacità cognitive sono di per sé talmente sofisticate e uniche da rendere difficile persino immaginare come sia percepire il mondo attraverso una mente così diversa da quella umana. Anche nel libro A come animale, il professore italiano Felice Cimatti arriva a una conclusione simile, scrivendo che «sappiamo molto più delle galassie distanti anni luce che dei desideri di un pesce».

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