La presidenza di Trump è diventata troppo prevedibile? Scommettere sul potere è diventato il gioco più redditizio di tutti
Da diverso tempo, un’aria di scommessa aleggia sulla Casa Bianca. La seconda presidenza di Donald Trump appare, per molti osservatori, sorprendentemente prevedibile: miliardi di dollari vengono puntati sui mercati finanziari poco prima dei suoi annunci più rilevanti. Queste apparenti “coincidenze” hanno attirato l’attenzione della BBC che, attraverso un’indagine sui volumi di scambio in diversi mercati, ha individuato una correlazione significativa tra i picchi di attività e alcune delle dichiarazioni più incisive del presidente, notoriamente capaci di influenzare i mercati globali. E se il mondo assomiglia sempre di più a un romanzo distopico, in cui si scommette su parole che devono ancora essere pronunciate, è anche il segnale che dobbiamo iniziare a interrogarci su quello che stiamo accettando come normale.
Un sospetto pattern
@bbcnews Throughout US President Donald Trump's second term in office, traders have been betting millions of dollars just before he makes major announcements. The White House did not respond to a BBC request for comment on any of the unusual trading activities analysed in this report. #Trading #DonaldTrump #Business #Stocks #BBCNews original sound - BBC News
L’analisi evidenzia un modello ricorrente: picchi anomali nelle operazioni finanziarie registrati pochi minuti, o al massimo poche ore, prima della pubblicazione di post sui social o della diffusione di interviste. Secondo alcuni analisti, questo schema richiama i tratti tipici dell’insider trading, in cui le operazioni vengono effettuate sulla base di informazioni non ancora pubbliche. Altri, invece, parlano di una crescente abilità di alcuni trader nel prevedere le mosse del presidente.
Il caso più evidente risale al 9 marzo 2026, quando, nel pieno del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, Trump dichiara in un’intervista che la guerra è “praticamente conclusa”. Quando la notizia viene resa pubblica, il prezzo del petrolio crolla di circa il 25%, passando in meno di un’ora da circa 100 a 85 dollari al barile. Eppure, 47 minuti prima della diffusione dell’intervista, si registra un picco anomalo di operazioni che scommettono proprio su quel ribasso. Alcuni trader, puntando milioni di dollari, riescono a generare profitti nell’ordine delle decine di milioni nel giro di poche ore.
Un episodio simile si verifica il 23 marzo 2026. Dopo giorni di tensione, Trump pubblica su Truth Social un messaggio in cui parla di negoziati “molto produttivi” con l’Iran e di una possibile “risoluzione completa e totale” del conflitto. Il mercato reagisce immediatamente: il prezzo del petrolio scende di circa l’11%, mentre le borse salgono. Anche in questo caso, però, circa 10 o 15 minuti prima del post si registra un volume insolitamente elevato di operazioni nella stessa direzione, suggerendo un’anticipazione estremamente precisa.
Il problema di Polymarket
@affiliate.rob3 HOW DOES THIS EVEN HAPPEN?? Trump Post Triggers Massive $580M Oil Trading Spikes #fyp #foryou #foryoupage #viral #tiktok #breakingnews #money #stocks #trading #finance #insider #news #worldnews
original sound - MoneyMan
Quella riportata dalla BBC è una casistica ampia che, nei suoi movimenti finanziari, nasconde una realtà ben più preoccupante dal punto di vista umano. Stiamo assistendo a una crisi globale in cui scelte politiche, parole mal spese e guerre rappresentano, a tutti gli effetti, un fallimento umanitario. A complicare questa cornice distopica e a tratti surreale, si aggiunge un elemento che sembra legittimare l’economia della distruzione: la piattaforma di previsione Polymarket.
Infatti, nel febbraio 2026, sei nuovi account vengono creati sulla piattaforma e tutti scommettono su un attacco militare statunitense contro l’Iran entro il 28 febbraio. Quando l’attacco si verifica, i sei account guadagnano complessivamente circa 1,2 milioni di dollari. Cinque smettono subito di operare, mentre uno continua a scommettere, prevedendo anche un cessate il fuoco entro il 7 aprile e ottenendo un ulteriore guadagno di circa 163.000 dollari. Polymarket diventa così una sorta di terra di nessuno, una partita continua in cui vite umane, paesi messi in ginocchio dalla guerra e morti reali vengono ridotti a semplici variabili di profitto, in cui l’anonimato degli utenti elimina la responsabilità contribuendo a svuotare l’azione del suo peso umano.
Anche il caso di Nicolás Maduro rappresenta un altro esempio emblematico. Tra fine dicembre e inizio gennaio, un utente investe circa 32.500 dollari scommettendo sulla sua caduta entro fine mese. Il 3 gennaio 2026, Maduro viene effettivamente rimosso dal potere e l’utente incassa oltre 436.000 dollari, cambia nome e smette di operare. Anche in questo caso, la logica dell’azzardo sembra sovrapporsi a quella della realtà, trasformando la geopolitica in un mero mercato previsionale.
Un mistero difficile da provare
The platforms where anonymous accounts cashed in? Polymarket and Kalshi. Donald Trump Jr. sits on Polymarket’s advisory board and is a strategic advisor to Kalshi.
— D Forrester (A frog no more) (@forrester2) April 20, 2026
La situazione, però, è tutt’altro che lineare. Non solo fa emergere possibili indizi di una circolazione di informazioni che, in teoria, dovrebbero restare riservate, ma soprattutto apre interrogativi più profondi sulla direzione che stiamo assumendo come società o, più radicalmente, come forma di umanità sempre più anestetizzata. Nonostante il focus sembri concentrarsi su utenti anonimi particolarmente abili nel prevedere le mosse del presidente degli Stati Uniti d’America, ipotesi che resta comunque altamente improbabile, o sull’eventualità di una fuga di notizie, il punto non è la precisione delle previsioni in sé.
Il nodo è etico e strutturale: la trasformazione del rischio geopolitico in strumento di profitto. Non si tratta più di analisi o interpretazione, ma di monetizzazione della possibilità del conflitto. Di fatto, si sta parlando di una partita ancora aperta che ha come posta in gioco le vite degli altri. Scommettere sul potere, come in una versione distorta di Risiko, non è più un gioco marginale, ma è diventato uno dei meccanismi più redditizi del presente.