C'è un robot umanoide in vendita a 4mila euro su Aliexpress La robotica sta diventando sempre più accessibile, ma a che costo?
L'azienda cinese di robotica Unitree Robotics, tra i maggiori player attivi nel settore, ha annunciato che renderà disponibile per l’acquisto uno dei suoi prodotti più accessibili, il robot Unitree R1, appoggiandosi allo store online del gruppo Alibaba. Il South China Morning Post, autorevole quotidiano in lingua inglese con sede a Hong Kong, scrive che a breve il prodotto potrà essere ordinato al costo complessivo di €3700 anche in Europa, oltre che in Nord America e in Giappone.
La notizia è piuttosto importante perché si tratta di «un passaggio simbolico prima ancora che commerciale», scrive il giornalista Marco Trabucchi su Wired, che ha definito l’annuncio di Unitree Robotics «un passo verso la normalizzazione» della robotica umanoide, con l’obiettivo di renderla un prodotto più accessibile e desiderabile – «da aggiungere al carrello» insomma.
Com'è il robot di Unitree Robotics
@theautomaticaddison The $5,900 Fighter That Changes Robot Economics Unitree's R1 throws punches and performs flips for just $5,900, capabilities that cost millions just years ago. This price breakthrough means humanoid robots aren't just for labs anymore; they're ready for developers, schools, and eventually our homes. I saw this at IREX 2025 in Tokyo, Japan. #robotics #unitree #affordabletech #humanoidrobot #humanoid #innovation #technology #futuretech #ai #irex2025 original sound - automaticaddison
Il modello R1 di Unitree Robotics misura poco più di 120 centimetri, pesa circa 25 chilogrammi ed è dotato di sistemi di riconoscimento vocale e visivo; può inoltre eseguire movimenti anche complessi con una certa fluidità (è per esempio in grado di fare la ruota), ma non è stato del tutto progettato per svolgere il ruolo di assistente domestico.
L’azienda presenta il prodotto come un “intelligent companion”, pensato per l’interazione e per attività di ricerca e sviluppo software; in pratica, l’impiego è più adatto a laboratori e università come base per testare certi comandi e operazioni, soprattutto a livello informatico. «Portare un umanoide [...] sui mercati globali a questo prezzo riduce in modo concreto la barriera d’ingresso per sviluppatori, ricercatori e appassionati», osserva Trabucchi.
Come si sta sviluppando il settore della robotica
Nel settore della robotica si stanno delineando tre grandi filoni: robot umanoidi, macchine ispirate agli animali e dispositivi domestici sempre più evoluti. Grazie alla maggiore potenza di calcolo e ai progressi nel campo dell’intelligenza artificiale nei prossimi anni il settore potrebbe accelerare ulteriormente. Lo dimostra bene la mezza maratona tenutasi di recente a Pechino a cui hanno partecipato sia persone che – in una corsia a parte – robot umanoidi di fabbricazione cinese. A vincere la gara è stato un robot prodotto dall'azienda Honor, che ha corso 21 chilometri in 50 minuti. Il robot ha superato non solo tutti i corridori, ma ha anche battuto l’attuale record mondiale maschile sulla stessa distanza. Si tratta di un progresso piuttosto impressionante: lo scorso anno, per esempio, in un evento simile il robot più veloce aveva impiegato quasi tre ore per finire il percorso.
Diversi esperti del settore, tuttavia, suggeriscono di cambiare approccio con i robot umanoidi: invece di progettarli in modo che somiglino agli esseri umani, secondo alcuni avrebbe più senso sviluppare macchine che non replicano necessariamente le fattezze degli individui, pur essendo pensate per operare come assistenti. In ambito domestico, per esempio, l’idea è far evolvere gli elettrodomestici che già vengono utilizzati dalle persone, rendendoli più autonomi e capaci di svolgere compiti via via più complessi. Non a caso, quando nel 2022 Tesla presentò Optimus, un robot con braccia, gambe e testa, diversi esperti fecero notare proprio questo punto: per molte attività – anche e soprattuto ambito industriale, sempre più rilevante per la robotica – non è necessario che queste macchine ci somiglino.