Come è andato il live workshop di SEXDREAMS da “The House of Champion” a Milano L'artista ha mostrato come l'iconica felpa Reverse Weave può raccontare l'identità di ciascuno
Da quando ha aperto lo scorso dicembre, è stato chiaro che “The House of Champion” il nuovo spazio retail che è la casa milanese di Champion, non era solo un negozio. Coi suoi 890 mq di estensione, la sua area retail ampia e scenografica distribuita su più livelli, lo spazio è a dir poco imponente. Ma la vera scala interessante non è quella fisica: è quella culturale. Fin dalla sua apertura, lo spazio è stato pensato come una piattaforma fluida, capace di accogliere attivazioni, workshop, musica e sperimentazioni visive, incarnando quel principio di Community, Custom, Culture che ne guida l’identità.
Dopo l’evento di fine marzo con Robbie McIntosh, fotografo dietro la campagna Youth e la presentazione in anteprima della collaborazione con Aries l’evento più recente, che ha visto l’artista SEXSDREAMS guidare una sessione di customizzazione, ha preso come punto di partenza uno dei prodotti più iconici di Champion: la linea Reverse Weave. Nata nel 1934 come risposta a un problema tecnico molto concreto, ovvero evitare che le felpe si restringessero durante i lavaggi, questa tecnologia ha rivoluzionato il modo di concepire lo sportswear. Ruotando la trama del tessuto e lavorandola in senso trasversale, Champion ha dato vita a capi più resistenti, destinati a durare nel tempo. Col passare dei decenni, Reverse Weave ha smesso di essere solo una soluzione tecnica ed è diventata una vera e propria icona culturale trasformandosi in una tela bianca su cui generazioni diverse hanno proiettato identità, appartenenza e stile.
Quella di SEXDREAMS non è stata una semplice personalizzazione estetica ma un gesto creativo che ha ribaltato il rapporto tra brand e individuo: i capi, già iconici, sono diventati superfici narrative, attraversate da segni, interventi grafici e intuizioni spontanee rendendo la leggendaria felpa non un semplice prodotto, ma uno strumento capace di assorbire e rappresentare l’identità di chi lo indossa. E il risultato dell’evento non sono stati solo i pezzi unici che i fan del brand hanno potuto creare ma un’esperienza collettiva in cui il pubblico ha potuto toccare con mano l’idea che sta alla base di House of Champion: dare spazio alla creatività, senza irrigidirla dentro format predefiniti.
Ma questo percorso non si ferma qui. Il prossimo 20 aprile, lo store ospiterà gli artisti Giovanni Spera e Pietro Amoruoso con una sessione live di serigrafia durante la quale verranno realizzate grafiche ad hoc . Le opere nasceranno in tempo reale, trasformando lo spazio in un laboratorio aperto dove processo e risultato coincidono. Ad accompagnare la serata, il sound curato da Big Fish, figura chiave della scena musicale italiana, aggiungerà un ulteriore livello esperienziale, fondendo dimensione visiva e sonora. Nei giorni successivi, poi, fino al 23 aprile, il pubblico potrà accedere a un servizio di customizzazione gratuito in serigrafia, continuando a esplorare quella linea sottile tra prodotto e creazione personale.