
È uscito il docufilm “Grand Tour. Viaggio attraverso le Accademie delle Arti e dei Mestieri” Un racconto visivo a cura di Camera Nazionale della Moda Italiana

Camera Nazionale della Moda Italiana, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026,ha presentato “Grand Tour. Viaggio attraverso le Accademie delle Arti e dei Mestieri”, scritto e diretto da Alessandro Manieri, con la produzione esecutiva di The Blink Fish. Il film documentario, la cui private preview si è tenuta presso il Teatro Lirico Giorgio Gaber, supportata da Lutech, partner dell’evento e con la conduzione di Class TV Moda nella persona di Nicole Bottini, celebra la formazione e la trasmissione dei saperi della moda italiana, sistema di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo.
Il titolo si ispira al Grand Tour, il lungo viaggio formativo intrapreso dai giovani europei tra il XVII e il XVIII secolo, in cui l’Italia rappresentava la tappa imprescindibile: un richiamo che si carica oggi di un significato nuovo e quanto mai attuale. Il documentario conduce lo spettatore all’interno delle Academy di alcune delle Maison del panorama moda italiano: Brioni, Brunello Cucinelli, Dolce&Gabbana, Fendi, Gruppo OTB, Kiton, Tod’s e Valentino. Attraverso le voci di chi crea, di chi insegna e di chi apprende, il racconto restituisce una visione autentica, concreta ed emozionale del Made in Italy come sistema integrato di creatività, manifattura, innovazione e formazione, nelle sue diverse declinazioni territoriali lungo tutta la Penisola.
«L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle Academy dei nostri Soci nella trasmissione del sapere, nella costruzione di professionalità altamente qualificate e nel rafforzamento della competitività del Made in Italy nel mondo. Il successo del nostro settore affonda le radici nell’alleanza tra creatività e industria: la formazione è quindi una priorità strategica per il futuro. Questo documentario porta sotto i riflettori una componente essenziale del comparto, troppo spesso trascurata, restituendo dignità e visibilità a mestieri e professioni straordinari. Al centro c’è il lavoro, nella sua accezione più alta». Carlo Capasa, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana
Il progetto si inserisce nel percorso di narrazione che Camera Nazionale della Moda Italiana porta avanti da anni attorno ai pilastri identitari del settore. Il progetto risponde a tre istanze prioritarie dell’Associazione: la tutela e la valorizzazione delle competenze del Made in Italy, il rafforzamento dell’attrattività del comparto verso le nuove generazioni, l’investimento del settore sul territorio italiano e il consolidamento della moda italiana come modello industriale e culturale di riferimento a livello globale.
«Le Academy raccontate in questo documentario ci ricordano che la vera sfida del Made in Italy per conservare il proprio primato è renderlo trasmissibile. L’intelligenza artificiale può diventare un alleato prezioso in questo processo: non per sostituire il talento umano, ma per amplificarlo e trasferirlo alle generazioni che verranno. La formazione con l’AI è l’investimento con il rendimento più alto che un’organizzazione e un Paese possano fare». Giuseppe Di Franco, CEO del Gruppo Lutech
La private preview di Milano ha rappresentato la prima tappa di presentazione del film documentario, i prossimi appuntamenti saranno: Roma, il 19 aprile, presso l’Auditorium del MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo; Atene, il 27 aprile 2026, presso la Fondazione Goulandris. Le proiezioni diffuse del docufilm volgono a trasmettere le iniziative formative promosse dalle Maison italiane più celebri delineano un sistema educativo d’eccellenza volto a preservare e rinnovare il sapere artigianale del Made in Italy. Questi programmi, spesso strutturati come academy interne o scuole specializzate, privilegiano un apprendimento pratico e immersivo, basato sulla trasmissione diretta del know-how da parte di maestri esperti. La formazione si articola in percorsi altamente qualificati che spaziano dalla sartoria alla pelletteria, dalla maglieria alla prototipia, integrando tradizione e innovazione tecnologica.
Molte di queste iniziative offrono esperienze concrete in azienda, stage retribuiti o inserimenti professionali, facilitando l’accesso diretto al mondo del lavoro. Il modello educativo richiama quello delle antiche botteghe, dove il rapporto maestro-allievo è centrale e il sapere si costruisce attraverso la pratica quotidiana. Nel complesso, queste scuole rappresentano un ponte tra passato e futuro, formando nuove generazioni di artigiani capaci di custodire e reinterpretare l’identità della moda italiana.











































































