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Intervista a Paolo Bellomo e Sara Galimberti

I capitani di adidas Runners

Intervista a Paolo Bellomo e Sara Galimberti I capitani di adidas Runners

In occasione del lancio del nuovo limited pack with Colour di adidas UltraBOOST Uncaged, che ha aggiunto alla colorazione grigia i toni di rosso fuoco, nero e bianco, abbiamo deciso di incontrare coloro che queste scarpe le sfruttano al meglio: i capitani di adidas Runners.

Il 31enne Paolo Bellomo, marketing manager appassionato di corsa e di viaggi, e Sara Galimberti, 24enne atleta professionista sempre pronta a mettere alla prova i propri limiti sportivi.

In questa intervista esclusiva ci raccontano cosa la corsa significa per loro, e in che modo li aiuta a esorcizzare i problemi di ogni giorno.

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1. Quali sono le caratteristiche che una scarpa da running deve possedere per rendere la tua performance ottimale?

Sara: La mia scarpa da running è la fusione perfetta di stile e performance. Deve essere in grado di restituirmi l'energia dell'impatto con il suolo e deve farmi sentire bene dopo ogni corsa.

 

2. Cosa ti piace di UltraBoost Uncaged? E cosa la differenzia dalle altre scarpe da running?

Paolo: Stabile, reattiva e flessibile, Ultra Boost Uncaged è la mia scarpa ideale. Amo la libertà di movimento che mi da: carica ogni mio passo di infinita energia e poi… quanto è figa?    

 

3. Tre cose di cui non puoi fare a meno mentre corri.

Paolo: Il running è uno sport pazzesco proprio perché puoi fare a meno di tutto (o quasi). Bastano tre cose per uscire di casa e iniziare a bruciare chilometri: t-shirt, shorts e scarpe. Io personalmente sono un runner minimalista: non porto lo smartphone, non ascolto musica e uso raramente GPS e fasce cardio. Si tratta solo di me e della strada, il resto non conta. 

 

4. A cosa pensi mentre fatichi per raggiungere un obiettivo?

Sara: L'aspetto mentale del running è proprio ciò che lo rende così speciale. I primi chilometri sono un affollarsi di pensieri su lavoro, scadenze varie, sulle chiamate che ti sei dimenticato di fare e gli impegni che stai posticipando da troppo tempo. Poi tutto comincia a perdere di importanza, la mente si svuota e ci sono solo io: il mio respiro, le sensazioni che provo, gli odori e i colori di quello che mi sta intorno. La corsa per me è uno dei pochi momenti in cui riesco a godermi pienamente il presente, senza pensare a cosa avrei dovuto fare nel passato e a cosa dovrò fare nel futuro. È il mio personale "qui e ora". 

 

5. Preferisci correre da solo o in gruppo?

Paolo: Da buona bilancia non sono legato a nessun estremo e amo far convivere i due approcci. Tutti i runner sono legati tra loro dalla voglia di faticare per migliorarsi e quindi in qualche modo sono sempre uniti anche nelle uscite in solitaria. Due runner che si incrociano si battono il cinque o si salutano, e in quell'istante c'è una condivisione profonda. Correre da solo è un percorso personale e intimo mentre correre in gruppo, come faccio con gli adidas Runners, mi permette di condividere la fatica, la voglia di superare i miei limiti e mi da la possibilità di confrontarmi con persone nuove, di avere più occasioni per ridere e divertirmi e di imparare qualcosa in più sulla vita da ognuno di loro.

 

6. Il tuo percorso preferito a Milano?

Sara: Preferisco i percorsi senza traffico, semafori e macchine. Il parco della Vettabbia è perfetto quando corro da sola: poche persone e chilometri di campagna da scoprire. Quando sono con gli adidas Runners, mi piace portarli a correre in Parco Sempione perché si possono seguire percorsi sempre nuovi e differenziare i workout, ma anche City Life e Gae Aulenti offrono degli scorci metropolitani davvero suggestivi. Alcuni amici della community ancora mi odiano per l'ultima sessione di ripetute sui gradoni di Gae Aulenti!

 

7. Parlaci di adidas Runners. Cosa si prova a essere il capitano di una community con cui condividi la passione per il running?

Paolo: Qualcuno prima di me diceva che "La felicità è reale solo quando condivisa". adidas Runners è proprio questo, un gruppo con cui condividere la propria passione, anche al di fuori dei workout serali, magari durante degli eventi, dei workshop o qualche party. Condividere la fatica aiuta le persone a superare i propri limiti più facilmente e a scoprire davvero le proprie potenzialità. I nostri runner più forti sono d’ispirazione per chi ha appena cominciato, mentre i neofiti riescono a superare le difficoltà iniziali perché lo fanno in compagnia. Correre in una community vuol dire arrivare a fine workout stremati, alzare lo sguardo, vedere un tuo amico nelle stesse condizioni e scoppiare a ridere. Fatica e divertimento, questo è adidas Runners.