Off-White ha appena lanciato una linea accessibile Si chiama L/AB e seguirà la scia di Off-White For All

Sembrerebbe che il 2026 sia davvero il nuovo 2016. Secondo quanto riportato da WWD, Off-White è pronta a lanciare L/AB c/o Off-White, una nuova linea permanente pensata per offrire più accessibilità al brand. Il progetto sostituirà Off-White For All, la capsule low-cost introdotta nel 2018 da Virgil Abloh, riprendendone la filosofia ma ampliandola in una vera e propria estensione del marchio.

Con una proposta composta da hoodie, T-shirt, tracksuit, sneakers e underwear, L/AB debutterà con prezzi compresi tra 45 e 220 dollari, ben lontani dai listini della collezione principale, e sarà rivolta soprattutto alla Gen Z attraverso un mix di sport, musica e community – non a caso alcuni dei protagonisti della collezione di lancio sono JT e Jay Guapo. La prima collezione sarà disponibile online a partire da martedì, oltre che in alcune location specializzate globalmente. 

Off-White cerca un nuovo inizio dopo LVMH

Il lancio di L/AB arriva in un momento delicato per Off-White. Dopo la morte di Virgil Abloh nel 2021, il marchio ha progressivamente perso quella centralità culturale che lo aveva reso uno dei brand più influenti degli anni Dieci, mentre il declino dello streetwear come linguaggio dominante della moda ha reso ancora più difficile mantenere intatto il suo posizionamento. A sancire questo cambio di fase è stata anche la vendita di Off-White da parte di LVMH a Bluestar Alliance, annunciata a settembre 2024, proprio il giorno del compleanno di Abloh: una mossa che molti hanno interpretato come il definitivo allontanamento del gruppo francese da un marchio ormai distante dalla sua strategia focalizzata sull’ultra-luxury.

Oggi L/AB rappresenta il primo vero tentativo della nuova proprietà di ridefinire il futuro del brand. Più che una semplice linea entry-level, il progetto vuole riportare Off-White a dialogare con una nuova generazione attraverso prodotti accessibili, esperienze e collaborazioni culturali. Come ha spiegato Joey Gabbay, CEO di Bluestar Alliance, a WWD, «L/AB c/o Off-White rappresenta un’importante evoluzione all’interno dell’universo Off-White, ampliando le modalità con cui le nuove generazioni possono interagire con il brand attraverso i prodotti, le esperienze e la partecipazione creativa. Intravediamo notevoli opportunità nella creazione di piattaforme che favoriscano legami più profondi e significativi con i consumatori, pur rimanendo culturalmente rilevanti e scalabili a livello globale».

Ha ancora senso che Off-White esista oggi?

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La vera sfida di L/AB, però, va ben oltre il lancio di una linea più economica: oggi esiste ancora lo spazio culturale che, dieci anni fa, aveva permesso a Off-White di diventare uno dei brand più influenti al mondo? Nel 2026 lo streetwear non occupa più il centro della conversazione: il lusso è tornato a guardare alla sartorialità, al timeless, ai prezzi esorbitanti che comunicano solo all’1%, mentre il pubblico più giovane si muove tra vintage, estetiche effimere e comunità digitali sempre più frammentate.

Off-White, inoltre, non è mai stato soltanto un brand di streetwear; era il manifesto della visione creativa di Virgil Abloh, della sua capacità di mettere in dialogo moda, arte, musica, architettura e cultura pop in un linguaggio immediatamente riconoscibile. L/AB sembra essere il primo tentativo concreto di rispondere a questa domanda provando a dimostrare che il brand possa ancora avere un ruolo per le nuove generazioni.

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