
La villeggiatura di Zegna a Malibu per la collezione SS27 L’eleganza sulle sponde del Pacifico
Fashion
08 Giugno 2026
08 Giugno 2026
Sul Malibu Pier, con l’Oceano Pacifico a fare da sfondo, Zegna ha presentato lo scorso sabato la sua collezione SS27 in un momento che sembrava perfetto per raccontare l’idea di estate. Alessandro Sartori ha portato in California il concetto di Villeggiatura, ovvero la tradizione italiana di trasferire altrove la propria esistenza per una stagione intera, senza mai abbandonare il proprio modo di essere. Non una semplice vacanza, ma di una forma mentis che trasforma il tempo libero in una nuova modalità di esistenza.
Vedendo i look che hanno sfilato lungo la passerella, si percepiva subito la fluidità della proposta. Sartori ha disegnato una silhouette verticale e rilassata, con capi che seguono il corpo senza stringerlo, permettendo libertà di movimento e un comfort autentico. Tutto ruota attorno alle righe irregolari, che scorrono sui tessuti come una melodia disinvolta, dando ritmo all’intero guardaroba. Il direttore artistico ha ribadito che ogni creazione nasce prima di tutto dai materiali che, quando si tratta di Zegna, contengono texture vive, motivi che si evolvono attraverso piccoli dettagli, fili che raccontano storie di artigianato spinto verso il futuro. Tra i più interessanti c’erano la gabardine di seta grezza, la canapa lavata, il lino Oasi, la spugna bouclé, il seersucker e la nappa in cui erano composte un certo numero di camicie morbide riproposte anche in nabuk, seta o coccodrillo, combinate a bermuda sartoriali, creando quell’effetto di eleganza vissuta tipica delle giornate di villeggiatura
La coordinazione dei colori e degli immaginari evocati non offuscava i singoli prodotti, da sempre highlight delle collezioni del brand. I blazer con martingale nascoste che permettevano di stringere o lasciare la linea più morbida sono tornati dopo la collezione invernale, come anche le giacche doppiopetto multifunzionali. Overshirt essenziali, maglie leggere e precise, anorak in pelle e bomber con inserti nautici reinterpretati in chiave lussuosa aggiungevano strati ulteriori che costruivano l’architettura intellettuale dei look.
Al centro della collezione spiccava la giacca sahariana, proposta sia nella versione classica con cintura sia come overshirt corta, perfetta per vestire il relax senza rinunciare alla forma. Pullover e pantaloni in spugna, duster coat portati con noncuranza sopra i bermuda, accessori come mocassini morbidissimi, borse capienti in nabuk, occhiali squadrati e foulard in seta completavano un’immagine di uomo che si muove con sicurezza tra mare, sole e geografie diverse. Su tutto, i colori evocavano un pomeriggio passato in riva all’acqua: acquamarina, toni di onda e alga si mescolavano a tocchi più intensi di teak, madrepora e bandiera, bilanciati da neutri caldi come conchiglia e duna, con un nero spento a dare profondità.
Sartori ha spiegato di voler superare le categorie obsolete per abbracciare una vita più liquida, mantenendo però radici solide nei classici italiani. In questo senso la collezione appare cosmopolita, aperta, ma profondamente riconoscibile come Zegna con il suo approccio pratico ma sofisticato alla sartoria. La sfilata è stata anche l’occasione per rinnovare l’impegno del brand verso l’ambiente: sostenendo i California State Parks, Zegna ha collegato idealmente questa passerella californiana all’Oasi creata oltre un secolo fa in Italia, confermando che la natura resta un elemento centrale del loro universo.
Dopo la presentazione sul molo, l’esperienza è continuata in modo più intimo al Chateau Marmont. Trasformato per l’occasione in VILLA ZEGNA, il leggendario hotel è diventato un club privato accessibile solo su invito. Per alcuni giorni ha ospitato clienti, amici del brand e personalità in un’atmosfera sospesa tra gli anni Settanta e il presente: proiezioni di archivio, lounge accoglienti, rituali da piscina con edicola italiana e personaggi discreti che animavano gli spazi. Un’estensione naturale della collezione, dove l’ospitalità mediterranea ha incontrato il paesaggio di Los Angeles, rendendo l’evento qualcosa di più vivo e memorabile di una semplice sfilata.