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Farfetch è stato venduto

La coreana Coupang lo ha salvato con un'iniezione di 500 milioni di dollari

Farfetch è stato venduto La coreana Coupang lo ha salvato con un'iniezione di 500 milioni di dollari

In una svolta sorprendente, Farfetch, il gigante del lusso online, ha trovato un salvagente nel gigante del e-commerce sudcoreano Coupang diventato il white knight dell'azienda dopo le teorie per cui sarebbe stato Amazon ad acquisirla. La società in difficoltà ha affrontato la cancellazione della sua complessa trattativa con Richemont e Alabbar, spingendo Coupang a intervenire con un'iniezione di emergenza di 500 milioni di dollari. Questa mossa mira a salvare Farfetch dal baratro del fallimento e segna uno spostamento significativo nella struttura proprietaria dell'azienda. Coupang, quotata al New York Stock Exchange e riconosciuta come una delle Fortune 200, ha accettato di iniettare 500 milioni di dollari in Farfetch come parte di un processo di "pre-pack" administration. La dichiarazione di Farfetch sottolinea che questa iniezione di capitale consentirà all'azienda di mantenere il suo impegno nel fornire a marchi esclusivi e boutique tecnologia all'avanguardia, connettendo i principali designer con una base di consumatori globale. Secondo Bom Kim, fondatore e CEO di Coupang, la collaborazione tra l'eccellenza operativa di Coupang e la logistica innovativa sviluppata dalla propria azienda, unita al ruolo di primo piano di Farfetch nell'ecosistema del lusso, è destinata a offrire esperienze eccezionali per i clienti, le boutique e i marchi in tutto il mondo. Come parte dell'accordo, Farfetch sarà rimossa dal New York Stock Exchange e diventerà un'entità privata interamente controllata da Coupang. Gli azionisti, tra cui il fondatore e CEO José Neves, vedranno azzerati i loro investimenti. Nonostante questo cambiamento, si prevede che Neves rimarrà a bordo, garantendo continuità nella leadership. 

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Senza alcun dubbio, il passaggio alla proprietà privata segna un nuovo capitolo per Farfetch, consentendo all'azienda di riesaminare le sue strategie (a detta di tutti abbastanza sconsiderate se si pensa all’entità di investimenti come l’acquisizione del New Guards Group) e perseguire una crescita ponderata e riflessiva lontano dall'attenzione dei mercati pubblici. In questo quadro, la sorte degli estesi asset di Farfetch, tra cui Browns, New Guards Group, Stadium Goods e la partecipazione del valore di 200 milioni di dollari in Neiman Marcus, rimane incerta. La cancellazione dell'accordo con Richemont solleva anche domande su Yoox Net-a-porter e sull'impatto potenziale sulle altre partnership e acquisizioni di Farfetch. Le difficoltà di Farfetch che hanno portato a questo punto possono essere ricondotte alla cancellazione dell'accordo pendente di Richemont per vendere una quota di maggioranza in Yoox Net-a-porter a Farfetch e Alabbar. Il processo di pre-pack administration è diventato una sorta di ancora di salvezza per Farfetch, impedendogli di soccombere all'insolvenza e collassare su se stesso.

Le difficoltà di Farfetch a Wall Street sono state accentuate da una serie di acquisizioni non core, tra cui Browns, New Guards Group e Stadium Goods. La sua incursione nella categoria beauty con l'acquisizione di Violet Grey è terminata bruscamente ad agosto, contribuendo ulteriormente allo scetticismo degli investitori. Ma il vero problema di Farfetch è forse più profondo e riguarda un modello di business divenuto in parte obsoleto, in parte aperto a contraddizioni e falle nel sistema. Se ai tempi della fondazione l’idea di aggregare diversi multimarca del lusso per creare un marketplace interconnesso era parso un’utopia, infatti, nel corso degli anni numerosi retailer si sono visti addossati tutti i gravosi compiti logistici ed economici di spedizioni e resi in un panorama segnato da campagne di sconto arbitrarie, bracci di ferro tra brand e rivenditori e tutto lo sregolato ventaglio di possibilità che si apre quando si connettono tra loro realtà diversissime con un pubblico globale con esigenze e aspettative assai diverse tra loro. 

A ingigantire la cosa, è intervenuta anche la pratica del mercato grigio o parallelo che ha visto società estere sconosciute sifonare carichi di merce senza l’autorizzazione dei brand verso canali di vendita di cui poco o nulla si sapeva. Ma Farfetch non è da buttare. Nonostante le sfide, molti credono che l'expertise tecnologica del marketplace rimanga un elemento cruciale. La capacità della piattaforma di aiutare i marchi a pianificare strategie di vendita al dettaglio digitale e esperienze per i clienti è stata un elemento chiave del suo successo – da cui gli stessi brand hanno imparato un trucco o due. Il modello originale di Farfetch, incentrato sulla commercializzazione della moda dei rivenditori e sull'elaborazione degli ordini senza detenere scorte, è stato inizialmente celebrato per la sua innovazione. Tuttavia, il bruciare di cassa dell'azienda, le acquisizioni non core e il debito sono diventati troppo per gli investitori azionari. Moody's Investors Service ha abbassato il rating di credito di Farfetch profondamente in territorio junk, e Standard & Poor's aveva già abbassato il suo rating sulla piattaforma di lusso all'inizio del mese. Proprio per questo la vendita di Farfetch a Coupang segna un momento cruciale nella storia dell'azienda in cui l'attenzione sarà concentrata su come sfruttare il supporto di Coupang e l'expertise tecnologica di Farfetch per ridefinire l'esperienza del cliente nel lusso a livello globale. Siamo all’alba di una nuova era dell’e-commerce?