I segreti molto spesso possono essere la parte più interessante di un individuo. Essi possono portarlo a compiere determinate scelte, a fare determinate cose, ad essere in un modo piuttosto che in un altro. 

E questo è quello che è successo alla celebre artista messicana Frida Kahlo. Ciò che lei nascondeva, i suoi desideri, la sua sofferenza, i suoi sentimenti, hanno spesso incuriosito talmente tanto il pubblico da oscurare le sue opere d'arte, spettacolari, uniche, ma quello che non comunicavano stuzzicava di più di quello che era invece chiaro.

Il MUDEC di Milano vuole fare proprio questo, lasciare spazio all'artisticità di Frida Kahlo, renderle omaggio, e celebrarla come merita nella sua interezza e purezza, nella sua capaità di parlare e urlare attraverso la pittura, la fotografia, o persino attraverso una semplice bozza impovvisata sul bordo di un foglio stropicciato. Un totale di 100 opere, con fonti e documenti inediti svelati nel 2007 dall'archivio ritrovato nella nota Casa Azul (dimora di Frida, Città del Messico). La mostra verrà allestita - dal 1 febbraio al 3 giugno 2018 - seguendo un fil rouge tematico che porterà ad una divisone dell'allestimento in 5 sezioni: Politica, Natura, Morte, Violenza e ovviamente Donna.

Un percorso volto non alla scoperta di Frida Kahlo ma all'analisi del suo talento, di ciò che l'ha resa unica, ed eterna.