
Il Polifonic Festival torna per l'ottava edizione Con una lineup di oltre sessanta artisti internazionali

Il Polifonic Festival sta tornando e per l’occasione presenta la lineup completa dell’edizione 2026, in programma da mercoledì 22 luglio a domenica 26 luglio nella Valle d’Itria, riconfermando il suo ruolo come uno dei festival di musica elettronica più distintivi d’Europa. Quest’anno saranno 63 gli artisti che si esibiranno in tre location iconiche: la Masseria Capece, Cala Maka e Le Palme Beach Club, che torneranno a trasformarsi in spazi di ascolto, connessione, trasformazione e in costante dialogo con il paesaggio suggestivo circostante.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Sensory Bloom”, racchiude e guida l’intera visione del festival: un invito a vivere l’evento come un’amplificazione consapevole dei sensi, dove suono, luce e spazio diventano strumenti per intensificare la percezione e restituire all’ascolto una dimensione diretta, fisica e immediata.
Il festival si configura come un ecosistema sonoro in cui ricerca musicale, energia e identità convivono, ospitando alcuni nomi chiave della scena. Tra questi spicca il b2b tra Carl Craig e Moodymann, un incontro tra due leggende di Detroit che promette un dialogo sonoro profondo e imprevedibile, tra techno, house, soul e jazz. MACE, una delle figure più influenti della musica contemporanea italiana, porterà la sua visione trasversale, fondendo club culture, sperimentazione e sensibilità pop in set potenti e narrativi.
Chet Faker aggiungerà una dimensione intima ed emozionale al festival con una performance che intreccia elettronica, soul e songwriting. La presenza di Djrum rafforza il lato più sperimentale della lineup, grazie a un approccio tecnico e creativo che attraversa techno, breakbeat, jungle e ambient, mentre Sama’ Abdulhadi, figura centrale della scena palestinese e internazionale, porterà un suono techno potente, ipnotico e profondamente identitario. A completare il quadro, Tiga, che incarna l’energia iconica del clubbing internazionale.
Accanto a loro, la lineup include altri nomi celebri come A Guy Called Gerald, pioniere dell’acid house; Donato Dozzy, veterano della scena elettronica romana; Voices From The Lake; Shackleton; e Pearson Sound, simboli di una ricerca elettronica profonda e senza compromessi. Il festival accoglierà inoltre figure chiave della club culture come Ben UFO, Craig Richards, Job Jobse, Lena Willikens, Prosumer, Ivan Smagghe, Nicolas Lutz, ZIPPO, Peach, Cinthie, DJ Marcelle, Dee Diggs, Kittin, Tash LC, oltre a live act e progetti speciali come Guy Contact, Sola, Vardae, Hiver presenta Night Heron e Karnak On Acid.
A questi nomi si aggiunge una selezione curata di artisti e progetti ibridi, tra cui Alex Neri b2b Pancratio, Black Loops b2b Innocent Soul, Gerd Janson b2b Dirty Channels, Rakim Under & David Triana, BASHKKA, Chloé Caillet, Coco María, DJ MARIA., Gabbs, ISAbella, Maono, Pearl River Sound, QUEST, Yas Reven e molti altri, confermando il Polifonic Festival 2026 come punto d’incontro tra passato, presente e futuro della musica elettronica.
Il paesaggio suggestivo di Valle d’Itria è pronto a risuonare ancora una volta con il ritmo del Polifonic. Un appuntamento annuale che promette un’esperienza multisensoriale fatta di installazioni immersive, momenti magici tra notte, alba e tramonto, e set progettati per valorizzare il rapporto tra natura, tempo e musica, visual e scenografie curate in ogni dettaglio. Con 63 artisti, tre location immersive e una visione curatoriale centrata sull’esperienza sensoriale e sulla qualità artistica, il Polifonic Festival 2026 si prepara a essere non solo un evento musicale, ma una profonda esperienza culturale capace di lasciare il segno sul territorio e nella club culture contemporanea.






























































