Quali sono le destinazioni europee più amate dai ricchi? Spoiler: le grandi città non sono più così attrattive

Il turismo di lusso non passa più soltanto dalle grandi capitali europee: a suggerirlo è un nuovo report realizzato da Private Italy Tour, società specializzata nell'organizzazione di viaggi privati e itinerari personalizzati in Italia. Per individuare le destinazioni europee più apprezzate dai turisti di fascia alta, la ricerca ha analizzato 34 città e località attraverso otto parametri, mettendo a confronto non solo la disponibilità di servizi esclusivi, ma anche altre variabili che contribuiscono a rendere una destinazione popolare per i più ricchi.

Nello specifico, la classifica mostra le destinazioni capaci di concentrare in un territorio relativamente limitato attrazioni esclusive, ospitalità di alto livello e servizi di lusso. In quest'ottica, a guidare il ranking è Santorini, seguita da Monaco e Dubrovnik, città croata affacciata sul Mar Adriatico. Parigi, che insieme a Londra o Milano viene tradizionalmente associata al turismo di lusso in Europa, si ferma invece al decimo posto.

Le località europee più interessanti per il mercato dell'ospitalità di alto livello

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Il dato più evidente della classifica di Private Italy Tour è proprio il distacco netto di Santorini, che totalizza quasi 18 punti in più rispetto alla seconda classificata, Monaco. Il risultato riflette soprattutto la forte concentrazione di servizi e strutture di lusso sull'isola, ma anche la popolarità della destinazione sui social network e su piattaforme come TripAdvisor. A questo si aggiunge l'elevata densità di hotel a cinque stelle, che contribuisce ulteriormente al primato della località greca.

Monaco si colloca al secondo posto soprattutto grazie alla concentrazione dell'offerta di lusso: con 25 negozi di alta gamma e 8 spa di livello ogni 10mila abitanti, registra i valori più elevati del campione in entrambe le categorie. Cannes, quarta nel ranking di Private Italy Tour, segue una logica simile, distinguendosi soprattutto per il fine dining: conta infatti 12 ristoranti presenti nella Guida Michelin ogni 10mila residenti, il dato più elevato tra tutte le mete analizzate.

Capire il successo dei boutique hotel di lusso

Una tendenza sempre più evidente nel campo dei viaggi di lusso riguarda anche la scelta dell'alloggio: molti turisti facoltosi preferiscono strutture capaci di offrire un'esperienza meno standardizzata e più legata al territorio rispetto ai grandi alberghi internazionali. È in questo contesto che si sono affermati i cosiddetti boutique hotel, generalmente piccoli e caratterizzati da un'identità molto forte, un servizio personalizzato e un rapporto più stretto con la dimensione locale.

Per chi è alla ricerca di un'esperienza esclusiva, soggiornare in una struttura indipendente può significare entrare maggiormente in contatto con la destinazione scelta attraverso la cultura, la cucina e le varie esperienze proposte. È proprio questa combinazione di autenticità e legame con il luogo a distinguere il boutique hotel dal modello più standardizzato tipico delle grandi catene.

La crescente popolarità di questo tipo di hospitality ha però già attirato l'interesse dei grandi gruppi alberghieri. Realtà come Marriott, Hilton e Hyatt negli ultimi anni hanno infatti acquisito una serie di hotel indipendenti: questi hanno mantenuto buona parte della propria identità, essendo un elemento caratterizzante e vincente, beneficiando però della rete commerciale, dei sistemi di prenotazione e dei programmi fedeltà delle rispettive catene. Per gli hotel più piccoli queste acquisizioni sono un modo per raggiungere nuovi clienti e mercati senza rinunciare completamente alla propria autonomia; per i grandi gruppi, invece, è un'opportunità per intercettare la domanda sempre più elevata di soggiorni esclusivi capaci di veicolare un'idea di autenticitàturismo responsabile e sostenibilità.

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