Quechua ci ha portati a Chamonix per scoprire le MH900 Due giorni di trekking, pranzi ispirati alle texture della montagna e una visita al mountain store di Decathlon

Le MH900, nuove scarpe da escursionismo di Quechua, sono state progettate ai piedi del Monte Bianco. A Chamonix, nel cuore delle Alpi francesi, il team di progettazione di Decathlon opera alle spalle del Mountain Store del marchio, immersi nella natura e circondati dalle stesse montagne che ispirano ricerca e innovazione tecnica. Insieme a Decathlon, abbiamo esplorato proprio questa natura con ai piedi le MH900, un modello che racchiude tutti gli anni di esperienza nella progettazione di scarpe da trekking del brand, che ormai si avvicinano ai 40.  

Il nostro viaggio con Quechua è iniziato proprio dal Mountain Store di Decathlon. Qui abbiamo avuto l’opportunità di scoprire da vicino gli spazi in cui i nuovi prodotti outdoor del brand vengono ideati, sviluppati e testati. Tra le tecnologie più sorprendenti spiccava un robot capace di simulare la camminata nell’acqua, utilizzato per monitorare la resistenza e le prestazioni delle sneaker in condizioni reali, ma anche le stampanti 3D che, in quel momento, stavano producendo piccole rappresentazioni di QUECH-01, un simpatico prototipo robotico protagonista del film di presentazione delle nuove MH900. Dopo aver incontrato il team di progettazione e scambiato qualche parola con i rappresentanti di Vibram, partner storico del brand, è cominciata la nostra avventura.

Camminando sulle Alpi francesi, calpestando rocce scivolose, distese di aghi di pini e terriccio, abbiamo potuto testare in prima persona le caratteristiche delle MH900: aderenza, impermeabilità e protezione del piede. Come ci hanno spiegato i progettatori al Mountain Store e come racconta anche lo spot pubblicitario con il piccolo QUECH-01, al centro produttivo di Decathlon i più grandi test non vengono eseguiti dalle macchine, ma dalle persone vere, ingegneri e atleti chiamati a testare sneaker e abbigliamento del marchio francese durante le loro escursioni. 

La nostra esperienza immersiva con le MH900 di Quechua ha raggiunto il suo apice espressivo al termine della salita, quando siamo stati accolti in un piccolo rifugio per assaporare la terra su cui avevamo appena camminato - letteralmente. Ekow Studio, della food designer locale Perrine Bettin, insieme allo chef giapponese Takeshi Minagawa, ha realizzato un menù che riprende le texture e i sapori della natura di Chamonix: dalla morbidezza e dall’umidità del muschio, reinterpretate in un babà all’amaro del luogo, fino a una tisana preparata con il terreno di montagna.

Immedesimandoci nelle scarpe che ci hanno accompagnato sotto la pioggia fino al rifugio, non potevamo che provare un senso di gratitudine verso tutti quelli che hanno contribuito a garantire l'impermeabilità e il grip delle MH900: non le macchine, ma le persone.

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