
Cos’è questa storia delle conferenze sull’Anticristo di Peter Thiel a Roma? Lo scontro tra tecnocapitalismo e Vaticano
Il miliardario statunitense Peter Thiel, cofondatore di PayPal e Palantir Technologies, ha inaugurato domenica a Roma una serie di quattro conferenze a porte chiuse sull’Anticristo. L’evento, che si svolge in un luogo tenuto segreto fino all’ultimo momento e cioè Palazzo Orsini Taverna segna un nuovo capitolo della crociata ideologica di Thiel contro ciò che lui definisce il rischio di uno «Stato totalitario mondiale» che soffocherebbe il progresso scientifico e tecnologico.
Finanziatore di Donald Trump e di JD Vance, Thiel è una figura a dir poco controversa. Aveva già iniziato con queste conferenze segrete in America e adesso le porta in Europa, anche se l’idea di organizzarle proprio a Roma, nel cuore della cristianità, ha comprensibilmente fatto arrabbiare diverse persone, tra cui ovviamente la Chiesa il cui Pontefice, Leone XIV, si è già pronunciato contrario all’uso dell’AI e al sorgere delle tecnocrazie. Le conferenze non si tengono in Vaticano, ma la loro vicinanza al papato ha scatenato un’ondata di critiche da parte di vescovi, teologi e media cattolici italiani, trasformando l’iniziativa in un caso politico e teologico di portata internazionale.
Cosa sono queste conferenze?
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Quello organizzato da Thiel è un ciclo di conferenze private intitolato The Biblical Antichrist, iniziato a San Francisco l’anno scorso e proseguito a Parigi a gennaio, che ora arriva nella capitale italiana. L’edizione romana è organizzata dall’Associazione Culturale Vincenzo Gioberti, un gruppo conservatore fondato tre anni fa da Alberto Garzoni che era studente di teoria politica a Oxford ed è presidente del gruppo Catholics in the Conservative Party nel Regno Unito; insieme al Cluny Institute, iniziativa indipendente nata presso la Catholic University of America.
La partecipazione è esclusivamente su invito, la lista degli ospiti è segreta e vige il divieto assoluto di telefoni o registratori. Secondo il NY Times, tra i partecipanti si sono visti soprattutto uomini tra i 20 e i 30 anni, qualche donna e almeno un sacerdote; molti indossavano badge con la scritta The Biblical Antichrist. Garzoni ha detto al Financial Times che gli invitati che collaboravano con la stampa avevano dovuto firmare un NDA, mentre tutti gli altri erano legati a un implicito accordo di segretezza sul contenuto di queste conferenze.
L’associazione Gioberti ha definito sul NY Times la presenza di Thiel «un onore speciale e un dono della Provvidenza», con l’obiettivo dichiarato di «potenziare le forze conservatrici affinché riflettano profondamente su questioni decisive per il futuro dell’Occidente e della nostra civiltà». A preoccupare sono ovviamente le implicazioni politiche di queste inconsuete conferenze tra i cui invitati, stando a Wired, ci sono anche Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo, e persino uno dei consiglieri del presidente della Camera Fontana, Cristiano Cerasani. Altri partecipanti erano accademici, finanzieri, studenti tra cui seminaristi del North American College e dell’Angelicum, qualche sacerdote e figure del cattolicesimo conservatore tradizionale.
Cosa dice Peter Thiel?
Peter Thiel, perhaps the closest literal approximation to the Antichrist in existence, warns about the Antichrist and a “totalitarian one world government” — which is exactly what Peter Thiel is trying to create.
— Jim Stewartson, Decelerationist (@jimstewartson) February 4, 2023
I don’t use the word “evil” much, but this is what it looks like. pic.twitter.com/s4RpI4ObYN
Sappiamo qualcosa del contenuto di queste conferenze. Thiel, cresciuto in una famiglia evangelica e autodefinitosi un cristiano «eterodosso» al NY Times, vede nell’Anticristo non una qualche figura singola, ma un sistema globale totalitario che si imporrà promettendo salvezza dai rischi come guerra nucleare, cambiamento climatico e intelligenza artificiale per poi instaurare un governo unico che bloccherà ogni progresso.
«Il modo in cui l’Anticristo conquisterà il mondo è parlare di Armageddon senza sosta», ha dichiarato al NY Times. «Parlare di rischio esistenziale senza sosta, e dire che per questo serve regolare… La cosa che ha risonanza politica è: dobbiamo fermare la scienza, dobbiamo dire “stop”». Secondo Thiel, chi spinge per la regolamentazione della tecnologia è un precursore dell’Anticristo perché vuole impedire il progresso scientifico e tecnologico in nome della sicurezza. Come spiega Bloomberg questa visione è ispirata al lavoro di due intellettuali cattolici: René Girard e Carl Schmitt. Teologi, consiglieri papali e media ufficiali della CEI hanno usato esplicitamente il termine “eresia” per descrivere la sua visione.
Thiel è convinto che l’Anticristo possa manifestarsi proprio attraverso organizzazioni globali che, in nome della lotta ai pericoli, creino un super-Stato oppressivo. Sembra però strano che Palantir, di cui è presidente, fornisca sistemi di intelligenza artificiale al Pentagono e venga utilizzato nelle operazioni statunitensi e israeliane contro l’Iran, oltre che dall’ICE per tracciare i migranti rappresentando di fatto uno strumento per la creazione di un surveillance state. Per Thiel la salvezza promessa dalla religione, compresa l’immortalità, arriverebbe dalla tecnologia, non dalla devozione.
Come hanno reagito i cattolici?
Queste conferenze a Roma hanno fatto arrabbiare praticamente tutti, oltre alle solite frange di estrema destra. Ciò che dice Thiel è in aperta rottura con la visione di Papa Leone XIV che, tra parentesi, dovrebbe a breve pubblicare la sua prima enciclica intitolata Magnifica Humanitas che parlerà dei temi della giustizia, del lavoro e anche su quelli della tecnologia, specialmente sull’avvento dell’intelligenza artificiale. Il Papa ha già più volte messo in guardia i fedeli sui pericoli dell’IA, invocando una regolamentazione più forte «non per fermare l’innovazione, ma per guidarla e essere consapevoli della sua natura ambivalente». Leone XIV e i vescovi statunitensi hanno anche criticato duramente la stretta migratoria di Trump, proprio mentre Palantir beneficia di contratti milionari con l’ICE.
Il quotidiano Avvenire ha pubblicato una raffica di articoli che definiscono Palantir «un Grande Fratello che fa impallidire le profezie di Orwell» e accusano Thiel di proporre «dispositivi che alla fine restringono ciò che è più umano nell’umanità» e lo chiamano «agente del caos». Il teologo Massimo Faggioli del Trinity College Dublin ha parlato al Financial Times di «un’operazione ostile al papato» perché «questo papa è molto critico verso l’AI e Thiel è uno dei signori dell’AI. È un tentativo di creare un circolo americano alternativo a Roma in competizione con ciò che dice Leone XIV». Faggioli ha anche aggiunto che il Vaticano vede in Thiel «un progetto violento per manipolare il futuro» e che «se pensi che ogni soluzione e alla fine la salvezza – l’immortalità – venga dalla tecnologia, hai fatto della tecnologia il tuo dio».
Padre Paolo Benanti, consigliere del Vaticano sull’IA, ha scritto su Le Grand Continent che la carriera di Thiel «può essere letta come un prolungato atto di eresia contro il consenso liberale: una sfida alle fondamenta stesse della convivenza civile». Benanti ha definito la visione di Thiel «inquietante» perché distorce i tre pilastri della cultura occidentale (ovvero le nozioni di competizione, tecnologia e individuo) fino a ottenere risultati «radicalmente divergenti dal progetto democratico comune».
Anche due istituzioni cattoliche si sono dissociate: la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (dove Leone XIV scrisse la tesi di dottorato) ha smentito di ospitare l’evento, e la Catholic University of America ha chiarito che il Cluny Institute è indipendente. Perfino la possibilità di una Messa in rito tridentino a San Giovanni dei Fiorentini è stata smentita dal parroco e dalla diocesi di Roma.















































