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Lumpen

L'agenzia di modelli russi che sfida i canoni estetici tradizionali

Lumpen L'agenzia di modelli russi che sfida i canoni estetici tradizionali

Se non sai cos'è Lumpen, la prima volta che apri il suo sito ti sembrerà di trovarti in una galleria fotografica di uno di quei progetti che immortala ragazzi delle periferie dimenticate da Dio dell'Est Europa per mischiare arte e ricerca sociologica. Oppure, potrà sembrarti una campagna di sensibilizzazione su qualche problematica giovanile attuale. E invece non è così.

Lumpen, infatti, è una modeling agency di Mosca che ricerca solo volti fuori dagli schemi tradizionali della moda. Lo scopo dell'agenzia è quello di mostrare il lato più veritiero della società russa, offrendo una selezione online dei canoni di bellezza, o, meglio, di normalità – addirittura, di bruttezza – a cui aspira.

I modelli di questa agenzia sono anni luce lontani dall'immagine impeccabile a cui la moda ci ha sempre abituati: lineamenti irregolari del volto, tagli di capelli discutibili, tatuaggi e piercing, perfino difetti fisici. Insomma, quelli che per voi potrebbero essere brutti, per Lumpen sono modelli veri e propri.

La fondatrice di Lumpen, Avdotja Alexandrova, spiega che l'agenzia non è mai stata spinta da interessi economici, piuttosto dal desiderio di proporre canoni estetici atipici, ma più vicini alla realtà e carichi di personalità, rigorosamente Made in Russia, e che spezzino l'omologazione della bellezza perfetta. “I have liked this aesthetic essentially for forever. Since I was young, I have wanted to see these types of kids [cast], from photo shoots to movies and basically everywhere” ha dichiarato Alexandrova a Vogue.com.

Oggi il sogno di Alexandrova si è realizzato e sembra soddisfare il desiderio di molti di vedere nella moda più diversità, anche se questa significa infrangere le regole di bellezza. Ne sono una prova le sfilate di marchi come Gosha Rubchinskiy, Kenzo, Balenciaga e Vetements che hanno scelto i non-modelli di Lumpen, portando sulle passerelle il fascino discreto della bruttezza.