
“In corpo presente”, il progetto di IED Firenze che fa diventare il corpo un linguaggio collettivo Con la partecipazione di Sabato De Sarno, Jacopo Benassi e Sissi
A Firenze si è avviata un’esperienza didattica e artistica che ha voluto superare i confini della formazione tradizionale per trasformarsi in un processo condiviso e radicalmente creativo. In corpo presente è il nuovo progetto collettivo promosso da IED Firenze, un percorso di ricerca e sperimentazione che coinvolge studenti e studentesse di discipline differenti in un’indagine sul corpo come spazio di relazione, azione e appartenenza. Al centro del progetto c’è il coinvolgimento di tre figure provenienti da ambiti differenti ma complementari: l'artista Jacopo Benassi, il designer Sabato De Sarno, e la performance artist Sissi, che non sostituiranno i docenti tradizionali, ma agiranno come guide all’interno di un laboratorio aperto, dove il sapere si costruisce attraverso l’esperienza diretta.
Il progetto si svilupperà nell’arco di diversi mesi, a partire da dicembre fino all’evento conclusivo previsto per il 28 aprile 2026, e culminerà in una performance collettiva all’interno dell’ex Teatro dell’Oriuolo, oggi uno dei poli più innovativi dedicati alle arti visive e digitali in città. Non si tratta di un semplice esito performativo, ma di un processo articolato, in cui il tempo lungo della ricerca è parte integrante dell’esperienza formativa. Il percorso coinvolge circa cinquanta studenti e studentesse, chiamati a lavorare in modo corale su temi contemporanei come la libertà come pratica imperfetta, la fisicità in un’epoca dominata dal digitale, il senso di appartenenza e la possibilità di un’azione collettiva autentica. In questo contesto, il corpo non è un soggetto da rappresentare, ma uno strumento attivo di conoscenza e relazione.
Elemento centrale del progetto è il dialogo tra corpo, suono e materia tessile. L’abito diventa un dispositivo modulare e condiviso che può essere abitato, trasformato, smontato e ricomposto e il tessuto si trasforma in una sorta di carta bianca capace di accogliere tensioni e movimenti. Ma la parte essenziale è il senso collettivo del progetto che si basa sul gesto comune, il contatto, la negoziazione continua tra individualità e gruppo. A complemento dell'aspetto materico, c'è un lavoro sul suono e sull'immagine che intende circondare le creazioni tessili con un ambiente sensoriale denso che ampli il senso della fisicità e aggiunga nuovi strati di significati. Il risultato sarà una sorta di tableau vivant in continua trasformazione, lontano da ogni idea di messa in scena spettacolare e più vicino a una dichiarazione collettiva, fragile e necessaria.
Credits: Fausto Fabbri
Dal punto di vista educativo, In corpo presente vuole far sì che la formazione non sia il classico trasferimento di competenze ma un'esperienza condivisa capace di sviluppare ascolto, sensibilità e consapevolezza critica. L'idea è quella di ritrovare nuove possibilità di espressione e pensiero attraverso l'incontro e scontro tra pratiche diverse, tra moda, arti visive, performance e ricerca teorica. Per questo, il progetto si inserisce alla perfezione nel dialogo che IED Firenze porta avanti con il territorio e con la città, portando le proprie attività anche nei luoghi storici della città e trasformandoli in spazi di sperimentazione.
In corpo presente non propone risposte definitive, né soluzioni preconfezionate ma vuole invitare a soffermarsi sull’esperienza, a riconoscere la complessità del presente e a immaginare, attraverso il corpo e la materia, nuove forme di relazione. Un progetto che restituisce centralità alla dimensione fisica e collettiva del fare creativo, ricordando che ogni gesto può diventare un atto di consapevolezza e di libertà condivisa.



































































