Se vi è piaciuto il libro, amerete ''Victorian Psycho'' Il film è stato presentato nella sezione Un Certain Regard di Cannes, con protagonista Maika Monroe

Nel 2026 Maika Monroe è stata protagonista di un adattamento dei libri di Colleen Hoover, la scrittrice di romance la cui trasposizione che più aveva fatto parlare di sé era stata il It Ends With Us con Blake Lively e Justin Baldoni. Nel film, dal titolo Reminders of Him, l’attrice interpretava  una giovane madre finita in prigione per un incidente stradale in cui rimase ucciso il padre di sua figlia, la quale torna nella stessa cittadina che aveva lasciato e in cui instaurerà un rapporto speciale col migliore amico dell’uomo, il Tyriq Withers conosciuto per I Know What You Did Last Summer e Him.

 Una pellicola in cui era strano vederla: tra le nuove incensate Scream Queen degli horror statunitensi, Monroe arrivava da un passato fatto di mostri che sono metafore di malattie veneree con It Follows e più recentemente dall’interpretazione di una poliziotta sensitiva in Longlegs: per questo ci sembra molto più a suo agio nel Victorian Psycho presentato in anteprima al festival di Cannes, nella sezione di Un Certain Regard.

@victorianpsychomovie you know what? good for her. Maika Monroe's scream queen reign continues - now with candlelight, corsets, and the taste of evil on her tongue. VICTORIAN PSYCHO premieres in Un Certain Regard at the Cannes Film Festival! Also starring Jason Isaacs, Thomasin McKenzie, and Ruth Wilson, coming to theaters September 25. #maikamonroe #fyp #horrormovies #jasonisaacs original sound - Victorian Psycho

 

Un altro adattamento, ma questa volta dal romanzo omonimo di Virginia Feito: una commedia horror e gotica in cui la sua protagonista, la governante Winifred Notty, viene definita una sanguinosa Mary Poppins, anche se invece che nella Londra del 1906 si colloca nella campagna del 1853 a servizio della Ensor House.

Sebbene nella trasposizione cinematografica, come è possibile che accada, alcuni spunti o avvenimenti vengono rivisti o modificati, l’atmosfera del libro di Feito rimane ineccepibilmente intatta anche nella sua versione per il grande schermo; sarà perché a sceneggiare il romanzo è stata l’autrice stessa, a cui poi la visione del regista Zachary Wigon si è abbinata senza ad andare ad intaccare lo spirito della storia. Una fedeltà non quindi al testo, ma a ciò che della sua protagonista viene descritto e trasmesso. L’oscurità che giace nella parte più profonda, ma insieme primordiale di lei e che nel film acquista una sorta di rappresentazione elettrica che fin dall’inizio fa capire allo spettatore che prima o poi finirà per deflagrare.

 

 

Monroe a sua volta si è dimostrata una scelta aderente al clima di Victorian Psycho, con un’aurea che riesce a conciliare l’irrequietezza di Winifred Notty e la sua totale inadeguatezza al conformarsi alle etichette che richiede il suo ruolo, figurarsi la vita. È bizzarra e stralunata, una scheggia impazzita che si nasconde dietro alla facciata che la giovane mette su per entrare nelle grazie della famiglia Pounds a cui offre i propri servigi. Con quella nota di brutalità che traspare dalle pagine del libro scritto in prima persona che sia nel romanzo che nel film non è prevalente  in ciò che dice o pensa la protagonista, ma nell’imprevedibilità delle sue mosse che agiscono veloci, inattese e fatali.  

C’è una venatura ironica nell’animo orrorifico dell’opera di Wigon, con le battute leste che si scambiano durante i dialoghi tutti i bravi protagonisti che comprendono i capifamiglia impersonati da Jason Isaacs e Ruth Wilson, la domestica di Thomasin McKenzie e che fanno con piacere ritrovare il giovanissimo Jacobi Jupe dopo essere stato il figlio di William Shakespeare nell’Hamnet di Chloé Zhao.

Ma è in particolare nel volto tra l’inebetito e l’imperturbabile la massima fonte di divertimento della performance di Maika Monroe - o, come ci tiene a ricordare Winifred Notty, la persona più peccaminosa che conosca. Un film la cui unica piccola nota da appellare è il non aver fatto lo scatto in più che spesso serve nel passaggio tra libro e cinema, ma che ne è sicuramente una riproposta fedele, in grado di farsi apprezzare dagli amanti del romanzo e lasciar svagare anche chi scoprirà Victorian Psycho solamente come spettatore.

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