Come è andato l’evento "A Study of Light" di Ploom e nss magazine al Fuorisalone 2026 L’artista delle luci Bianca Peruzzi ha aperto un palinsesto di attivazioni che animerà l’intera settimana

La Design Week è finalmente iniziata a Milano e Brera è stata uno dei suoi snodi centrali. Il quartiere è più associato ai pittori,  agli scultori e agli antiquari quando si parla di design ma proprio per questo Ploom lo ha scelto per portare un’installazione che esplora i limiti più moderni della creatività con A Study of Milan and its AURA. Ieri con l’evento A Study of Light curato dall’artista Bianca Peruzzi, il palinsesto di attivazioni firmato Ploom si è aperto al massimo dall’energia. Fin dalle prime ore, lo spazio di via delle Erbe si è popolato di visitatori adulti* attratti da una promessa tanto semplice quanto ambiziosa: vedere la luce non come elemento decorativo, ma come linguaggio. E, per una notte, questa promessa ha preso forma.

Entrando nell’installazione, si aveva la sensazione di attraversare una soglia invisibile. A fare da supporto all’installazione di light design c’erano le immagini dell’archivio streetstyle di nss magazine. Attraverso un sistema interattivo, i visitatori potevano illuminarle, attivandole letteralmente con un semplice gesto. Ogni fascio di luce rivelava faceva emergere dal buio dettagli nascosti, frammenti di identità e scorci dell’estetica milanese in un dialogo continuo tra presenza e visione.

Le composizioni luminose di Bianca Peruzzi erano le vere protagoniste: con i colori che viravano lentamente, le intensità che cambiavano e le atmosfere che sembravano rispondere agli umori collettivi della stanza, la sue luci modulavano e definivano lo spazio, raccontandolo. Verso la fine della serata, poi, l’afterparty ha preso vita con i set di Fifi e Jackson, trasformando l’installazione in un ambiente più fluido, quasi festivo, dove luce e suono si mescolavano senza gerarchie.

Ma A Study of Light è solo il primo capitolo di un progetto più ampio. Durante tutta la settimana del Fuorisalone, Ploom ha costruito un percorso articolato in diversi “studi”, dalla luce al gusto, dalla creazione alla forma, ognuno pensato per attivare un senso diverso. Tutte vogliono raccontare il design non come qualcosa che si osserva e basta ma che può essere vissuto a pelle, una dimensione che proprio come i prodotti di Ploom può entrare nella nostra vita quotidiana attraverso i dettagli più inattesi. L’installazione principale, Feel the Aura Exhibition, farà da cornice a questo racconto, con uno spazio reattivo in cui luce, calore e aromi cambiano in base alla presenza dei visitatori. 

Le installazioni dei prossimi giorni sposteranno l’attenzione su altri territori sensoriali. Il 22 aprile, A Study of Flavor introdurrà una dimensione gustativa firmata dalla food designer Jil Zander, mentre nei giorni seguenti prenderanno forma A Study of Creation e A Study of Form, ampliando ulteriormente il dialogo tra corpo, spazio e percezione. E poi, naturalmente, i momenti più conviviali: gli After Aura Party, tra musica e incontri, pensati per trasformare ogni installazione in un’esperienza collettiva. Se Study of Light è stato un assaggio, il resto della settimana si preannuncia come un viaggio completo dentro questa “aura” difficile da definire ma facile da riconoscere: l’aura che si può trovare soltanto a Milano.

*EVENTO RISERVATO A CONSUMATORI ADULTI. PLOOM È UN PRODOTTO DESTINATO A CONSUMATORI ADULTI. QUESTI PRODOTTI NON SONO PRIVI DI RISCHIO. È PREVISTO L'USO DI STICK CONTENENTI NICOTINA, UNA SOSTANZA CHE CREA DIPENDENZA.