
Cueva e CIFF portano lo spirito di New York a Copenhagen Una nuova collaborazione che celebra il menswear alla Copenhagen Fashion Week
In occasione della sua 67ª edizione, CIFF accoglie Cueva, il retailer newyorkese multi-brand di menswear fondato da Justin Felizzari, a Copenhagen durante la Copenhagen Fashion Week SS27. Dal 3 al 5 agosto, lo spazio CIFF × Cueva riunirà quattro capsule collection esclusive realizzate insieme a Barena Venezia, Doppiaa, YMC e Small Talk Studio, raccontando una visione condivisa basata su artigianalità, creatività e valore delle relazioni. Il progetto riflette l’approccio di Cueva al mondo della moda maschile, ovvero creare uno spazio in cui brand indipendenti, designer e community possano incontrarsi attraverso prodotti unici e una comune attenzione per qualità, ricerca e design.
Ogni collaborazione nasce da un rapporto diretto tra Cueva e i brand coinvolti, mettendo in luce il ruolo sempre più rilevante dei retailer multi-brand come luoghi di scoperta e confronto. Inoltre, l’iniziativa con Cueva si inserisce nella nuova direzione di CIFF, la Copenhagen International Fashion Fair, nata nel 1993 e oggi piattaforma internazionale sempre più orientata alla creazione di connessioni tra brand, retailer e pubblico, attraverso nuovi modelli per il futuro del retail fisico e il suo ruolo all’interno del sistema moda contemporaneo.
Abbiamo parlato con Justin Felizzari, Founder di Cueva, e Sofie Dolva, Director di CIFF, della nascita di questa collaborazione, del dialogo tra New York e Copenhagen, dell’importanza della community e di come il retail fisico possa evolvere in un momento di grande trasformazione per l’industria della moda.
Come è nata la collaborazione tra CIFF e Cueva e cosa rappresenta per voi questo progetto?
Sofie Dolva: È nata nel modo in cui nascono molte delle cose più belle di CIFF: attraverso una relazione. Seguivamo Cueva da tempo e ciò che Justin ha costruito a New York rappresenta esattamente il tipo di retail che vogliamo presentare ai nostri brand e ai nostri buyer: un negozio indipendente, altamente curato, che è cresciuto lavorando a stretto contatto con i brand che propone. Justin porta a Copenhagen quattro brand – Barena, YMC, Small Talk e Doppia – e ognuno di loro presenta una capsule collection esclusiva realizzata per questa occasione, dimostrando concretamente come una collaborazione stretta tra brand e retailer possa generare valore.
Justin Felizzari: CIFF ci ha contattati invitandoci a partecipare a Copenhagen. È stato un grande onore, perché è una piattaforma molto importante e molti dei brand con cui lavoriamo hanno le loro radici proprio qui. Ho sempre avuto una grande ammirazione per la città e per la sua scena menswear. Per noi questo progetto va ben oltre un semplice pop-up. È un’opportunità per mostrare alle persone cosa rappresenta davvero Cueva. Non siamo solo un negozio che acquista collezioni, ci piace lavorare a stretto contatto con i brand, creare prodotti esclusivi insieme e costruire relazioni a lungo termine. È questo che rende il progetto così speciale.
Cosa significa portare lo spirito di New York e della sua scena menswear a Copenhagen, creando un dialogo tra due città e due culture creative diverse?
Justin Felizzari: New York è una città basata sull’espressione individuale. Credo sia proprio questo a rendere la città così speciale. Lo stesso spirito si riflette in Cueva. La nostra community è composta da persone provenienti da mondi diversi, è un gruppo estremamente variegato, ed è proprio questa diversità a renderlo interessante. Credo che la scena menswear newyorkese sia tutta incentrata sull’individualità. Non esiste un unico modo di vestirsi; ognuno porta qualcosa di diverso, ed è questo lo spirito che volevamo portare con noi a Copenhagen.
Sofie Dolva: Copenhagen è diventata una delle città più importanti al mondo per il menswear, mentre New York ha una cultura retail più spontanea e profondamente legata alla community, qualcosa che qui non esiste nello stesso modo. Portare Cueva al Bella Center non significa semplicemente importare un negozio, ma mettere due realtà retail molto diverse nella stessa stanza e permettere a brand e buyer di vedere cosa può nascere dal loro incontro. Le quattro capsule rappresentano fisicamente questo scambio. È qualcosa di concreto, che puoi vivere e portare con te.
Cosa significa per voi costruire una community attorno alla moda oggi, e quanto sono importanti le relazioni e lo scambio tra persone, brand e creativi?
Justin Felizzari: Per me le relazioni sono tutto. Molte persone pensano che il retail significhi semplicemente vendere vestiti, ma io non lo vedo in questo modo. Si tratta prima di tutto di persone. Ovviamente il business è importante, ma senza la community non esisterebbe Cueva. I brand con cui lavoriamo non sono semplicemente fornitori, sono diventati amici. Lo stesso vale per i nostri clienti. Alcuni fanno acquisti da noi dal primo giorno e sono diventati parte della famiglia Cueva. Quando costruisci relazioni autentiche e ti prendi davvero cura delle persone, tutto il resto arriva di conseguenza.
Sofie Dolva: La moda è un business basato sulle relazioni, e lo è sempre stato. Gli ordini nascono tra persone che si fidano l’una dell’altra, e i brand che riescono a superare i momenti più difficili sono quelli che hanno costruito i rapporti più solidi con i propri retailer. È esattamente il motivo per cui esiste CIFF. Non siamo semplicemente un luogo con degli stand: siamo uno spazio dove queste relazioni possono nascere, svilupparsi e mantenersi, sempre più durante tutto l’anno e non solo due volte a stagione.
(Per Sofie Dolva, Director of CIFF) Cosa avete visto in Cueva che riflette la nuova direzione di CIFF e il suo ruolo come piattaforma di connessione all’interno dell’industria della moda?
CIFF sta passando dall’essere una fiera tradizionale a diventare una vera piattaforma, e una piattaforma deve offrire qualcosa in più dei semplici metri quadrati. Deve dare alle persone qualcosa che possano utilizzare concretamente. Quello che ho visto in Cueva è una risposta concreta alla domanda che oggi molti retailer si stanno ponendo: come posso distinguermi in un momento in cui il retail fisico è sotto pressione?
La risposta di Justin rappresenta il senso di una collaborazione più profonda con i brand, una selezione più precisa e una conoscenza autentica del proprio pubblico. Quattro brand, quattro capsule esclusive, create insieme a persone con cui ha costruito una relazione reale. È una lezione che può essere applicata sia a un piccolo negozio indipendente di Copenhagen sia a una grande catena internazionale. Mostrare esempi concreti, invece di parlarne soltanto su un palco, è esattamente ciò che voglio che CIFF rappresenti.
(Per Justin Felizzari, Founder di Cueva) Qual è oggi il ruolo del retail fisico e come immagini l’evoluzione degli spazi fisici come luoghi di scoperta, connessione e cultura?
Credo che oggi il retail fisico stia diventando ancora più importante. Oggi puoi acquistare praticamente qualsiasi cosa online, quindi i negozi devono offrire qualcosa di diverso. Devono dare alle persone un motivo per entrare. Per noi significa far scoprire a qualcuno un nuovo brand, raccontare perché un tessuto è speciale, spiegare come viene realizzato un prodotto o semplicemente avere una bella conversazione. A volte le persone entrano e non acquistano nulla, e va bene così. Credo che il futuro appartenga ai negozi capaci di creare esperienze, costruire community e offrire ai clienti qualcosa che online non possono trovare.




















































