Nel 2026 il lusso in Asia è una questione di fortuna Tra Cina e Corea del Sud, la Gen Z preferisce investire nella spiritualità

Nel 2026 il lusso in Asia è una questione di fortuna Tra Cina e Corea del Sud, la Gen Z preferisce investire nella spiritualità

Tarocchi, numeri angelici, carte astrali, cristalli, MBTI: c'è stato un momento, tra il 2020 e il 2021, in cui sembrava che la Gen Z di mezzo mondo avesse deciso di affidare il proprio futuro a tutto ciò che fosse spirituale. Complice la pandemia, l'astrologia è uscita dalla nicchia esoterica per diventare parte dell'algoritmo, tra meme, rituali della luna piena e video che spiegavano perché il proprio segno zodiacale fosse la causa di qualsiasi problema sentimentale. A distanza di qualche anno, però, quella fascinazione non solo non è sparita, ma in alcune parti del mondo ha assunto una dimensione completamente diversa. Oggi, in Asia, la spiritualità è diventata un mercato capace di influenzare il modo in cui i giovani viaggiano, fanno shopping e perfino acquistano beni di lusso.

La fortuna è il nuovo status symbol

Nel 2026 il lusso in Asia è una questione di fortuna Tra Cina e Corea del Sud, la Gen Z preferisce investire nella spiritualità | Image 628261
Nel 2026 il lusso in Asia è una questione di fortuna Tra Cina e Corea del Sud, la Gen Z preferisce investire nella spiritualità | Image 628260
Nel 2026 il lusso in Asia è una questione di fortuna Tra Cina e Corea del Sud, la Gen Z preferisce investire nella spiritualità | Image 628259
Nel 2026 il lusso in Asia è una questione di fortuna Tra Cina e Corea del Sud, la Gen Z preferisce investire nella spiritualità | Image 628262

Il fenomeno è particolarmente evidente in Cina, dove l'incertezza economica degli ultimi anni ha cambiato radicalmente il modo in cui la Gen Z consuma. Non è un caso che, mentre il mercato cinese del lusso continua a rallentare, stiano vivendo un momento d'oro gioielli ispirati al feng shui, cristalli, ciondoli portafortuna e accessori a cui vengono attribuiti significati simbolici. 

CNN racconta come sui social cinesi si sia sviluppato una sorta di «escamotage» della fortuna legato ai beni di lusso. Su Xiaohongshu, l'hashtag #玄学 (xuanxue, che indica l'apprendimento mistico metafisico tradizionale) è stato usato più di 5 miliardi di volte. Un bracciale Juste un Clou di Cartier, per esempio, viene spesso descritto come un talismano capace di tenere lontana la sfortuna e le persone negative; il bracciale T di Tiffany & Co. sarebbe invece associato alla carriera e alle opportunità professionali. La collezione Alhambra di Van Cleef & Arpels, ispirata al quadrifoglio, è ormai considerata un portafortuna per eccellenza e, a seconda del materiale con cui è realizzata (come madreperla, malachite o onice), gli utenti le attribuiscono benefici diversi, dall'amore alle finanze fino ai rapporti personali. A questi si aggiungono i ciondoli a forma di zucca di Qeelin, simbolo di prosperità nella tradizione cinese, e il boom di bracciali in cristallo, le cui vendite online sono esplose negli ultimi anni.

Il saju è la nuova ossessione della Gen Z coreana

@jewelsjpj Everyone’s been asking how to find your saju (SJPJ) so here’s a step by step guide! More info in the comments :) #koreanculture #mbti #saju #bazi original sound - Jewel SJPJ 사주팔자

Una dinamica simile si sta sviluppando anche in Corea del Sud, anche se con caratteristiche diverse. Secondo Jing Daily, la crescente diffusione dell'intelligenza artificiale e la sensazione che il futuro professionale sia sempre più incerto stanno spingendo molti giovani a cercare risposte in pratiche tradizionali come il saju (사주) – la lettura del destino basata sulla data e sull'ora di nascita, simile all'astrologia – i tarocchi, la fisiognomica e perfino lo sciamanesimo.

Quello che fino a pochi anni fa era considerato una pratica legata soprattutto alle generazioni più anziane oggi le letture del saju diventano contenuti virali sui social, vengono proposte durante festival ed eventi culturali e rappresentano una tappa sempre più comune prima di prendere decisioni importanti, come cambiare lavoro, iniziare una relazione o avviare un nuovo progetto.

Nella vita ci vuole fortuna

È proprio Jing Daily a sottolineare che questo fenomeno non rappresenta un semplice ritorno alle tradizioni: si tratta, anzi, di un nuovo comportamento di consumo in cui tecnologia, spiritualità e lifestyle convivono. La cosiddetta cultura del lucky-maxxing sta già influenzando settori come il turismo, il wellness, il retail, l'arredamento e i servizi digitali, creando nuove opportunità per i brand interessati a intercettare una generazione che cerca rassicurazione prima ancora che intrattenimento.

In un'epoca segnata dall'incertezza economica, dalla crisi occupazionale e dall'avanzata dell'intelligenza artificiale, la promessa di poter controllare almeno una piccola parte del proprio destino diventa essa stessa un bene di lusso, proprio com’era successo negli anni della pandemia. Se negli anni Dieci il lusso serviva soprattutto a dimostrare di avercela fatta, oggi sembra avere una funzione diversa: offrire conforto, dare un senso al caos e, almeno per un momento, convincerci che il futuro sia un po' meno imprevedibile.

Continua a leggere