
Il mistero sulla successione di Arnold sta innervosendo gli azionisti di LVMH Gli investitori stanno chiedendo chiarezza sul futuro della leadership
Ogni giorno che passa, Succession sembra sempre più un documentario. E non stiamo parlando del casino che sta succedendo negli Stati Uniti. Come ha riportato Reuters, da LVMH le tensioni stanno aumentando perché un numero crescente di azionisti del mega-gruppo esige conoscere quali sono i piani di successione stabiliti da Bernard Arnault. Dopo quattro decenni di leadership, l'imprenditore continua a giocare a carte coperte su quello che sarà il passaggio di consegne al momento del suo congedo, che per adesso non sembra affatto vicino. Secondo alcuni, questo velo di mistero dei piani di successione potrebbe iniziare a pesare sul prezzo delle azioni dell'azienda.
Indecisione o ambiguità calcolata?
@tarnaultfam_lmfans Bernard Arnault and family, Brigitte Marie-Claude Macron Jeff Bezos and Delphine Arnault at the front row of the DIOR Couture show by Jonathan Anderson today #bernardarnault #fredericarnault #lvmh # #เปืดการมองเห็น original sound -
Bernard Arnault ha 76 anni ed è l’uomo più ricco di Francia. Il problema però non pare essere tanto la sua leadership in quanto tale, ma il fatto che nessuno abbia idea di cosa potrebbe succedere nel caso di un imprevisto. LVMH dopo tutto è un impero da 350 miliardi di dollari, possiede praticamente 70 diverse aziende e le sue ramificazioni sono tante e tali, come tanti e tali sono i soldi in ballo per un numero così elevato di azionisti. Ma la scelta di non fare sapere nulla sulla successione è pura indecisione, o frutto di una strategia per tenere gli azionisti in riga?
Individuare pubblicamente un erede, un po’ come nei romanzi di George R.R. Martin, porterebbe inevitabilmente a un’evoluzione delle dinamiche di potere interne all’azienda. Ma i portavoce del mega-gruppo, che presenterà i risultati annuali oggi, hanno detto che i piani per la successione non sono resi pubblici al momento, ma esistono sia per il medio termine che per eventi improvvisi e inattesi. Stando alla loro versione, dunque, Arnault avrebbe deciso di non divulgarli al di fuori della propria cerchia.
Secondo altri azionisti citati da Reuters in realtà un piano non ci sarebbe: Arnault starebbe guadagnando tempo in attesa di vedere quale dei suoi cinque figli sarà il più adatto. A ogni buon conto, l’anno scorso, il presidente e CEO di LVMH ha alzato l’età massima consentita per mantenere il proprio ruolo fino a 85 anni, sostanzialmente dicendo che per un altro decennio lui non intende andare da nessuna parte. Eppure, secondo Paul Moroz di Mawer Investment Management, più tempo passa più l’inevitabile transizione che seguirà sarà problematica.
Le teorie su cosa potrebbe succedere
Nel riportare la notizia Reuters rimanda a un’intervista che Arnault ha rilasciato a CNBC lo scorso dicembre. «Riparliamone tra dieci anni», aveva detto Arnault, «saprò darvi una risposta più precisa». Aggiungendo anche: «Quanto ai miei figli, ho provato a spiegargli fin dalla nascita che sono molto fortunati a essere in una famiglia che ha l’opportunità di gestire un gruppo del genere. Ma per avere la responsabilità, devono meritarla e dimostrare che possono farlo». Qualche anno fa, però, parlando al NY Times, Arnault non aveva nemmeno escluso che il successore potesse essere esterno.
Tra chi pensa che un piano ci sia, chi pensa che non ci sia e chi invece segue le carriere dei cinque figli di Arnault per capire chi sembra il più avanti nella gara (Antoine sembra in testa ma il re-brand di Dior sotto la sorella Delphine potrebbe rivelare un’altra contendente favorita), molte delle fonti di Reuters dicono che questa incertezza potrebbe a un certo punto pesare sul prezzo delle azioni, dato che le probabilità di una crisi improvvisa possono solo salire e non scendere. In ogni caso, se un piano non è noto, una generale idea di cosa succederà esiste e riguarda la holding di famiglia Agache.
Il forziere della dinastia Arnault
LVMH : la succession de Bernard Arnault interroge
— BFM Business (@bfmbusiness) January 27, 2026
LVMH va ouvrir le bal des résultats annuels, avec une publication qui sera très scrutée. Et certains actionnaires espèrent en savoir plus sur la succession de son patron, qui fêtera ses 77 ans dans un mois.
@PaulineTattevin pic.twitter.com/XD59dtNabO
Nel 2022, la holding Agache Commandite SAS è diventata ufficialmente il forziere di famiglia, ossia l’entità che controlla la maggioranza dei diritti di voto di LVMH, equamente divisa tra i cinque figli che possiedono ciascuno il 20%. La seconda Agache può assumere il controllo della holding che controlla le altre holding, che si chiama invece Agache SCA, se l’incarico ricoperto da Bernard Arnault dovesse rimanere vacante.
Dunque, se in effetti ci si trovasse in questa spiacevole situazione, gli eredi di Arnault avrebbero in ogni caso il potere collettivo sull’azienda e le loro decisioni dovrebbero procedere per votazione. Secondo lo statuto di Agache, solo i cinque fratelli o i loro discendenti diretti possono essere azionisti dell'azienda, e nessuno può vendere le azioni fino al 2052.
Come appunto secondario, comunque, andrebbe detto che anche nel caso Arnault dovesse abbandonare l’incarico in LVMH, resterebbe in ogni caso amministratore con poteri illimitati di Agache fino ai 95 anni. In realtà, finché Arnault rimane in vita, il suo controllo diretto o indiretto su LMVH rimarrà saldo. Secondo Reuters, anche una divisione temporanea del potere tra i cinque fratelli rappresenta un fattore di rischio abbastanza elevato. Possibilità che LVMH ha escluso in ogni caso.














































